A sette anni e mezzo dall?esordio della prima serie si sentiva la necessità di un aggiornamento. E così, accanto alla Diesel, ecco la Cayenne S Hybrid, una Porsche ibrida. Ma vediamole più da vicino. La prima monta un V6 di 3 litri da 240 CV, di derivazione Audi ma rivisto e corretto dalla Casa di Stoccarda; quella ibrida un V6 a benzina di 3 litri con compressore da 333 CV, abbinato a un motore elettrico da 47 CV.

Maggior family feeling. La seconda serie della Cayenne è più lunga di 5 cm, un filo più alta e con un design più sobrio: il muso arrotondato, i gruppi ottici sfuggenti, la coda con spalle più pronunciate e una linea molto avvolgente. Nel complesso è diventata più lussuosa e automobilistica, strizzando ancor più l?occhio alle famiglie. Per mettersi al volante bisogna salire un po?, anche se non c?è impressione da "piano rialzato" e ti senti subito su una sportiva. Sulla bella poltrona dalle regolazioni elettriche (manca quella lombare) si è ben trattenuti di lato. Geniali le doppie alette parasole anteriori, mentre la strumentazione a cinque quadranti ha la classica impostazione e grafica Porsche. Al centro c?è una console tipo Panamera.

Interni. Buona la visuale in avanti, più problematico l?angolo verso il montante centrale destro e anche con la terza luce gl?ingombri verso la coda s?intravvedono appena: motivo in più per non rinunciare ai sensori di parcheggio (optional). Tranne qualche dettaglio, gl?interni delle nostre Cayenne sono quasi uguali: elevata la qualità generale, dai materiali (personalizzabili a volontà) alla cura costruttiva. Davanti si sale con facilità e si sta alla grande; dietro l?accesso è abbastanza agevole, ma i posti veri, generosi, sono due e lo spazio per le gambe rimane su per giù quello della serie precedente. Nettamente migliorata invece la modularità del divano posteriore, che influisce sulla capacità del bagagliaio. Ben rifinito, di forma regolare e profonda, ha una capienza compresa fra i 398 e i 536 litri sulla l?Hybrid (che ha la batteria sotto il ripiano), mentre sulla Diesel, col doppiofondo libero, fra i 495 e i 632 litri.

Prestazioni. Non fatevi ingannare da dimensioni e pesi: queste Cayenne viaggiano dannatamente forte e le nostre rilevazioni lo confermano. L?Hybrid brucia lo "0-100" in 6,5 secondi; la Diesel, con 7,3 secondi, fa un gran tempo, avvicinandosi alla sorella ibrida, nonostante i molti CV in meno. In ripresa la spunta ancora l?Hybrid, stavolta con più margine. Quanto a prontezza, Hybrid e Diesel quasi s?equivalgono, anche se i due propulsori hanno erogazioni diverse: il V6 ibrido è molto pronto, poi sfodera una progressione sportiva che lo porta a girare piuttosto in alto per un sovralimentato (6.500-6.700 giri); il V6 a gasolio è anch?esso molto reattivo e dà subito moltissimo, anche se poi si "spegne" prima (sui 5.000 giri). Per quanto riguarda i consumi, va detto che l?ibrido della Porsche non è quello, corposo e turistico, della Lexus RX 450h. In città la Cayenne Hybrid fa 6,1 km/l, mentre a velocità costante viaggia sugli 8. Più lusinghieri i risultati della Diesel, che in autostrada e in città si attesta sui 9,5 km/l.

Su strada. Tra Hybrid e Diesel ballano 113 kg in sfavore della prima: inoltre il pacco batteria posto sotto al bagagliaio modifica la ripartizione dei pesi e rende l?ibrida meno efficace e più soggetta al sovrasterzo. Entrambe sono dotate di Servotronic, ma l?Hybrid ha il servosterzo elettroidraulico. Nonostante la mole, in città ci si muove abbastanza agilmente e, grazie al favorevole diametro di sterzata, si parcheggia con qualche patema in meno del previsto. Certo, per apprezzare sul serio la Cayenne meglio andare su una strada tutta curve: lì convincerà più la Diesel, agile, precisa e con uno sterzo raro per prontezza e progressività. Il cambio è per entrambe il Tiptronic S a 8 marce, ma con tasti al volante dalla logica poco intuitiva: meglio i paddle, disponibili a richiesta col volante sportivo. Per quanto riguarda la frenata bel mordente al pedale per la Diesel, che ha spazi d?arresto migliori di quelli dell?Hybrid.

Confort. È uno dei punti di forza della Cayenne: vibrazioni minime e solo al volante della Diesel. In autostrada si viaggia in prima classe: nell?abitacolo di decibel ne filtrano pochissimi, c?è solo un po? di sottofondo di rotolamento, a causa del disegno e della gommatura da 19". Le sospensioni sono sportive, ma l?insonorizzazione è efficace, anche dietro.