Volvo XC90 La prova della D5 AWD Inscription

Volvo XC90
La prova della D5 AWD Inscription
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Abbiamo provato la seconda generazione della XC90, che si può addirittura considerare il manifesto del rilancio Volvo. Gli affezionati della Casa possono dormire sonni tranquilli: ciò che rende queste automobili inconfondibili a qualunque latitudine, è ancora lì, ben evidente. Ma tutto, proprio tutto, è stato portato a un livello superiore. Una volta a bordo, seduti su una poltrona che sembra realizzata su misura, basta un breve giro di orizzonte per decidere che il touchscreen, piazzato in verticale al centro della plancia, rappresenta uno dei centri focali dell'esperienza di guida e serve per gestire molte funzioni che solitamente meritano un comando a sé stante. Il risultato è duplice: da un lato una plancia quasi priva di tasti e manopole, dall'altro il fatto di dover entrare in sintonia con menu e sottomenu, richiede maggior attenzione rispetto ai vecchi comandi fisici.

Confort di bordo. Il resto dell'abitacolo dimostra che le imponenti dimensioni del corpo vettura non sono sprecate: i quasi cinque metri di lunghezza, infatti, garantiscono spazio a profusione per tutti, compresi i due passeggeri della terza fila. La sensazione è che questa Volvo possa indefinitamente macinare chilometri, anche grazie alla gran quantità di dispositivi elettronici dedicati alla sicurezza (peccato, semmai, che alcuni siano a richiesta come l'avviso per gli angoli bui e il regolatore di velocità attivo). Questo incrociatore, morbido e rassicurante, meriterebbe una più accurata insonorizzazione aerodinamica. Non ci riferiamo ad alcun fischio o sibilo specifico, intendiamoci, ma a una generale rumorosità che mal si accorda con il resto della vettura. Il suo 2.0 litri biturbodiesel da 225 CV è morbido, privo di spigolosità e adeguato a tutte le situazioni, anche se, per muovere con totale scioltezza 2.267 chilogrammi, ci vorrebbe qualcosa di più. Un dettaglio di signorilità, mettiamola così, che peraltro renderebbe la vita più semplice anche al cambio: un otto marce della Aisin con convertitore che, in maniera vellutata e inavvertibile, si trova spesso a lavorare con solerzia e alacrità, per gestire al meglio cavalli ed efficienza.

Come va. L'XC90 non ha niente di sportivo e neppure vuole fingere di averlo, pur senza togliere nulla, ma proprio nulla, a quell'estrema piacevolezza di guida che è capace di sciorinare sempre e comunque. La morbidezza generale dell'assetto porta con sé, inevitabilmente, una considerevole dose di rollio, pur senza intaccare quella compostezza che è forse una delle sue caratteristiche più spiccate. Si convive molto bene anche con la leggerezza dello sterzo, perché la precisione e la progressività si sposano perfettamente con le caratteristiche del telaio. Questo non significa che siano soltanto rose e fiori: le qualità che l'XC90 mette in campo nella vita di tutti i giorni hanno una contropartita: quando si passa dalle manovre morbide di un automobilista che coccola i suoi passeggeri alle maniere forti di una situazione di emergenza, la Suv svedese meriterebbe qualcosa di più, soprattutto sul bagnato. Il controllo elettronico della stabilità, che prende in mano la situazione fin dalle prime avvisaglie di difficoltà, riduce la capacità di manovra della vettura, ma non lascia molto spazio al guidatore. In ogni caso, nel traffico ci si dimentica della stazza di questa Volvo e anche quando si deve parcheggiare le quattro telecamere riproducono i dintorni della vettura e tolgono da ogni impaccio.

In sintesi. La seconda serie dell'XC90 è la prima Volvo completamente sviluppata nell'era post Ford. Il risultato è pregevole, con l'asticella spostata verso l'alto, ma senza perdere di vista tutto ciò che la distingue da sempre. A cominciare dalla sicurezza. E così l'XC90 dimostra di poter stare di fronte, senza il minimo complesso, alla miglior concorrenza tedesca, rispetto alla quale ha imparato la lezione anche in materia di listini: l'esemplare della prova, dotato di tutto punto, arriva a costare ben 93 mila euro, una cifra che è riduttivo definire impegnativa. Si è però ripagati da un'auto davvero ben fatta, lussuosa senza ostentazioni, spaziosa anche per sette persone, capace di trasmettere una gradevolissima sensazione di ben fatto. Certo, vista la mole con un sei cilindri verrebbero valorizzate meglio tutte queste belle qualità. Ma le richieste in materia di normative antinquinamento danno ragione alla scelta degli svedesi.

Alessio Viola
(Prova su strada ripresa da Quattroruote di agosto 2015)

Pregi e difetti

VOLVO XC90 XC90 D5 AWD Geartr. 7 posti Inscription

Pregi

Sicurezza. Gli ingegneri svedesi hanno condensato in questa automobile decenni di tradizione: la sicurezza è a livelli di grandissimo pregio.

Confort e spaziosità. A bordo dell'XC90 c'è posto per tutto e per tutti. E, grazie anche alle sospensioni pneumatiche, il confort è davvero notevole.

Difetti

Controllo della stabilità. Nelle emergenze, i suoi interventi sul bagnato sono un po' troppo prolungati, riducendo la capacità di manovra della vettura.

Touch screen. È molto ben studiato, intendiamoci, ma aver fatto convergere una miriade di funzioni in un unico display non aiuta l'immediatezza d'utilizzo.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
219,608 km/h (IN VII)
Accelerazione
0-100 KM/H
8,7 s
400M DA FERMO
16,3 s
1KM DA FERMO
30,0 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
8,7/9,1 (IN D)
1 KM DA 70 KM/H
26,8 (IN D)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
41,3 m
CONSUMI MEDI
STATALE
13,2 km/l
AUTOSTRADA
11,1 km/l
CITTÀ
10,9 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

COMMENTI

  • la discussione del downsizing ormai una vecchia cosa...se anni fa i 3 cilindri nelle macchine giapponesi venivano criticati, e soprattutto dalle riviste tedesche pesantemente, ora che anche la VAG usa i 3 cilindri e motori turbo non dicono più nulla riguardo...anzi, quando Lexus presentava la RC-F col 8 cilindri aspirato, lo criticavano come una cosa di preistoria superata. la Passat una volta aveva il V8...anzi W8 tutto gloria...ora pensano di mettere il mille a tre cilindri. in altre parole (e basta rileggersi le vecchie riviste) tutto quello che fanno certe case tedesche (mica tutte: NO Opel NO Ford) va benissimo, se lo fanno i altri c'è sempre da lamentarsi. Porsche passato dal sei al 4 cilindri....perche NO. la BMW piu di 30 anni fa vinceva con un 1,5litri/ 4 cilindri turbo pompato le gare di F1 quando gli altri usavano i 8 cilindri aspirati. e per la loro Sportiva i8 usano oggi un tre cilindro! se Volvo ha fatto la scelta del 4 cilindro, non è una questione di farlo stare dentro il cofano ma di rispettare le norme future e soprattutto le costi di sviluppo. quel 4 cilindro ci sta in tutti i modelli e può essere assemblato su una stessa linea di produzione e usi la stessa periferia (sensori, cavi,...) la mania di fare modelli segmento C con cavalleria da super car lo trovo una cavolata...a Cosa serve? va benissimo in una Corvette o Porsche ma in una Golf o Classe A o Honda Civic !!!??? ma comunque va bene se uno desidera una Cosa cosi...mi sta anche bene, ogni uno fa la sua scelta e anche io una volta stavo pazzo di tanta cavalleria, ora ho una ibrida e sono molto contento per la scelta, perché i miei valori di vita si sono spostati. La scelta 4 o 6 cilindri non è una questione di prestazioni ma di rombo…certo è che un 8 cilindri suona meglio di una a sei e quello meglio di uno a quattro…ma le prestazioni in questo non centrano.
  • comunque l'auto secondo me è bellissima, molto meglio della q7; solo alcuni particolari interni non mi convincono del tutto, però il mio giudizio è positivo sicuramente; per il discorso motori, anch'io dico che ci vorrebbero unità più prestanti a sei cilindri e magari una versione top tipo la x5m, ok forse non è nel dna volvo, però secondo me c'è chi l'apprezzerebbe.
  • Anche vi vuole una TP non si rivolge a Volvo che sono auto comode e abitabili per cui meglio ta o ti. A proposito di 2000 4 cil pompati...visto le ottime vendite che sta facendo in USA xc90 benza 2000 è un buon auspicio per alfa 952/949 che non qv avranno al top un 2000 4 benzina da 330/350cv e non un v6 3000 di analoga potenza come ha la migliore concorrenza.
  • Volevo solo far notare che attualmente la volvo ha modificato il 2000 biturbo rispetto a questo della prova di agosto 2015. Ha 10 cv in più,235,e inoltre ha migliorato anche leggermente i consumi. Comunque essendo un 2000cc è interessante anche da un punto di vista fiscale e non solo in Italia, senza considerare che solo il motore rispetto ad un 6 cilindri 3 litri pesa 80 kg in meno. E poi le prestazioni che garantisce sono più che sufficienti per soddisfare le esigenze del 99% degli acquirenti di suv. Chi vuole 350 cv e i 250 km/h autolimitati non si rivolgerà a Volvo poichè non è nel suo DNA.
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  • Il down-sizing è una leggenda... le auto sono sempre più piene di dispositivi di sicurezza e optional che aumentano il peso, e per compensare si va su materiali sempre più leggeri e resistenti e motori più piccoli ma con la medesima potenza... alla fine le auto pesano sempre uguale, vanno sempre uguale e... consumano sempre uguale... motori come i Volkswagen 1.9 TDI pompa-iniettore e i BMW 6 cilindri 3.0 benzina di 10-15 anni fa avevano i numeri e i consumi dei rispettivi 1.6 TDI e duemila turbo di adesso... ma a mio modo di vedere con maggior piacevolezza e affidabilità.
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  • Direi che si pone a metà tra la Range rover classica e la versione Sport: più vicina alla prima idealmente, ma a prezzi più simili alla seconda. Peccato per l'assenza di motori all'altezza della situazione, anche se va detto che l'acquirente Volvo in genere non è uno sprinter (lo dico con affetto: nessuna Volvo mi ha mai fatto una manovraccia, tutti conducenti equilibrati e responsabili)
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  • .......
  • Dimenticavo. Per me la XC90 è forse il miglior Suv del segmento assieme a Range Rover. Peccato solo la mancanza del 6 cilindri.
  • Non condivido l'ultima frase dell'articolo! Le normative anti-inquinamento non giustificano il downsizing. Basta prendere in giro le persone. I consumi sono direttamente dipendenti dalla potenza del motore. Riviste tedesche hanno confrontato questa Volvo con la VW Tuareg 6 cilindri di analoga potenza. I consumi sono praticamente identici! Il downsizing serve solo alle case automobilistiche per ridurre i costi di sviluppo e produzione. Producono un motore e lo declinano in diversi step di potenza con il software.
  • grazie, ma preferisco una soluzione vera italiana!!! Aspettero l' alfa romeo ... STELVIO !!!!
  • Esteticamente le Volvo mi piacciono molto, specie nel taglio anteriore molto elegante e negli interni che reputo i più riusciti delle "premium". L'unico problema è la mancanza di motori plurifrazionati, un 2.0 così pompato non mi sembra una buona soluzione per far la guerra ai tedeschi. Anche dalla prova si capisce che è sottosforzo molte volte e per una macchina di 2000 e rotti kg è un problema. Con un 6 cilindri può davvero fare bene, vista la concorrenza che vende solo con v6
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  • Ho qualcosa da ridire a riguardo delle pagelle: come fate a dare 3.5 stelle alla voce "consumo" ad un' auto da 2200kg, larga 190 e alta 175, aerodinamica quanto un muro, che fa gli 11 in autostrada?
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  • premetto che il nuovo corso volvo lo apprezzo tantissimo, nel senso che l'estetica è apprezzabile e la qualità percepita in generale pure; insomma sembra davvero un marchio premium alla tedesca. Quello che mi fa storcere il naso è che nella sostanza in realtà, seppur il buon livello generale è mantenuto, rimane un'auto con soluzione meccaniche economiche quasi "da utilitaria"; e anche nei commenti di 4R questo viene fuori con tutti i limiti di guida evidenziati. ùa certi livelli di spesa, per i miei gusti, gradirei meccaniche ben più importanti e soddisfacenti e anche costose cmq. Certo qui si paga tanto la tecnologia a profusione...ma all'atto pratico nella guida reale, tolti i fasulli autopilot che fanno più paura che essere utili, gli ausilii alla guida utili ormai sono presenti pure sulle "antiquate" maserati.....quindi con 91.000 euro ci sono scelte, per i miei gusti decisamente piu interessanti.
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