Alfa Romeo La prova della Giulia Quadrifoglio

Alfa Romeo
La prova della Giulia Quadrifoglio
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La difficoltà più grande, con questa Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, è rimanere inflessibili professionisti, non lasciarsi trasportare dalle emozioni, tenere a bada le sensazioni: un po' per l'attesa (lunga), un po' per le attese (grandi). Gli esterni sono un pochino meno sobri del solito. Concetto che non c'entra con l'eleganza, ché quella invece è la stessa delle sorelle mainstream. Giusto il tempo per un'occhiata agli interni: le plastiche non sono assemblate con la millimetrica precisione teutonica, ma è comunque l'Alfa meglio rifinita di sempre. E, visto che si tratta della versione top, non bisogna avere remore con il portafogli: i sedili di serie sono belli, ma il mood della Quadrifoglio impone di aggiungere gli Sparco di carbonio, come sull'esemplare della prova. Uno scherzetto da molte migliaia di euro, che sono parecchi anche per una vettura che non ha negli aspetti economici la sua ragion d'essere. Ma sono quello che ci vuole: dal punto di vista funzionale, perché a quel punto la posizione di guida diventa perfetta, e poi perché si sposano con i mille altri elementi realizzati con il medesimo materiale, a cominciare dal tunnel centrale.

Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio: la prova completa

Allungo di razza. La Quadrifoglio te la senti addosso subito: è quello che accade con tutte le Giulia, in fondo, ma qui ha un significato ancora più profondo. Quasi carnale, verrebbe da dire. Fin da subito, hai la sensazione di guidare un'auto leggera e precisa. La perfetta ripartizione delle masse sugli assi sembra quasi di percepirla, perché i movimenti della scocca sono sempre molto bilanciati tra un avantreno che non rifiuta mai le curve e un retrotreno così inchiodato a terra da sembrare sovradimensionato persino per i 510 cavalli dei quali è capace il sei cilindri. Visti i tempi, la sovralimentazione era inevitabile, ma il suo carattere non è smaccatamente da turbo. Ed è un complimento, ci fosse bisogno di specificarlo. Certo, non ha la prontezza estrema di una AMG, che già a 1.500 giri spinge fortissimo, ma qui, in compenso, c'è un allungo di gran razza. Giri e cattiveria aumentano in maniera proporzionale e ci si trova delle parti del limitatore, poco oltre i 7.000, con la splendida sensazione che sotto il piede potrebbe essercene ancora.

2017-AR-Giulia-Q-15

Cambio sei marce manuale. Per la serie nessuno è perfetto, la Quadrifoglio della prova è dotata di un sei marce manuale: quando ci si esibisce nella bella guida su una strada ricca di curve, tra il machismo della sua leva e la capacità di fare automaticamente la doppietta, riporta alla mente antiche emozioni. Ma i suoi pregi finiscono lì: nella vita di tutti i giorni è utile più che altro per fare i conti con una frizione pesante e, in pista, per perdere preziosi decimi di secondo ogni volta che si cambia marcia.

2017-AR-Giulia-Q-6

Qualità di guida. Una strada ricca di curve, dicevo. È lì che la Quadrifoglio ti conquista per sempre, perché ha una capacità di mettere in fila le traiettorie che non è proprio merce comune. Per lo sterzo, inutile cercare definizioni particolari: è semplicemente unico, in primis perché ha una prontezza fuori del comune. E poi perché questa qualità riesce a non mettere in imbarazzo né il pilota né il telaio, cosa che non si potrebbe dare proprio per scontata in linea di principio. E a rifinire le qualità di guida ci pensa il torque vectoring, che sposta più in là le già notevoli doti del telaio. Rende infatti ancora più incisivo l'apporto dell'acceleratore nel definire le traiettorie, che vengono chiuse con una precisione che è un esempio anche per le concorrenti tedesche. Le quali magari si muovono con altrettanta efficacia, ma non con la stessa finezza.

2017-AR-Giulia-Q-32

Modalità Race. Curva dopo curva, ti senti così sicuro di te che gradiresti un'elettronica un pochino meno presente, almeno in Dynamic: niente di esagerato, giusto quel che servirebbe per “sentire" fino in fondo la macchina senza mettere in discussione la sicurezza. In realtà, con il Dna pro presente sulla Quadrifoglio, c'è anche una quarta posizione, ma non è quel che serve per andare su strada. E lo si capisce già dal nome, Race: prevede la totale disattivazione dell'Esp. In pratica, qualcosa che possono utilizzare soltanto guidatori di provata esperienza quando decidono di divertirsi in pista. Come dite? Quattro ruote sterzanti? Già, esistono anche loro e negli ultimi tempi stanno conoscendo una seconda giovinezza. Qui non ci sono, ma della loro assenza, francamente, non si accorge nessuno.

Alessio Viola
(Prova su strada ripresa da Quattroruote di luglio 2016)

Pregi e difetti

ALFA ROMEO Giulia Giulia 2.9 T V6 Quadrifoglio

Pregi

Dinamica di guida. Le grandi promesse sono mantenute, perchè la Quadrifoglio ha un'efficacia entusiasmante.

Motore e prestazioni. Il V6 gira alla grande, da vero propulsore sportivo, e regala prestazioni di altissimo livello. 

Difetti

Dotazioni. Alcuni optional saranno disponibili più avanti, altri non lo saranno proprio. Un peccato, viste le (lecite) aspirazioni della Giulia.

Taratura Esp. Nulla da eccepire sui setup disponibili. Ma ce ne vorrebbe uno più permissivo per divertirsi in sicurezza sull'asciutto. 



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
305,957 km/h (IN VI)
Accelerazione
0-100 KM/H
4,0 s
400M DA FERMO
12,0 s
1KM DA FERMO
21,6 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
6,8/8,8 (IN VI)
1 KM DA 70 KM/H
25,0 (IN VI)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
36,8 m
CONSUMI MEDI
STATALE
11 km/l
AUTOSTRADA
10 km/l
CITTÀ
7,8 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

ROBERTO CASARANO

propongo una bella prova comparativa con l'audi RS6 O forse ancora più appropriato con la nuova RS5. In attesa ovviamente del cambio automatico in alfa necessario per competere sia in termini di prestazioni pure sia per qualità di vita a bordo.

COMMENTI

  • propongo una bella prova comparativa con l'audi RS6 O forse ancora più appropriato con la nuova RS5. In attesa ovviamente del cambio automatico in alfa necessario per competere sia in termini di prestazioni pure sia per qualità di vita a bordo.
  • Ma dove sta scritto che bisogna sempre prendere come riferimento le auto tedesche nel parametro della qualità?!E basta con ste tedesche!!
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  • leggendo i vari messaggi, il "messaggio" che vi si legge tra le righe (solo a volte, per fortuna) è il seguente: "to sto illuminando con la sola possibile verità, tu sei un fazioso che apropristicamente dici solo balle e non sai un tubo". Invece è molto bello discutere, ossia arricchirsi di quelle che sono le impressioni, opinioni e conoscenze altrui. Il bello della discussione è appunto questo, facendo attenzione a non voler far passare delle vere e proprie liti infantili (tipo "il mio giocattolo è più bello del tuo" od "io sono bello bravo ed intelligente mentre tu sei brutto cattivo e stupido) per discussione. Detto ciò, io la Quadrifoglio non l'ho usata: più che delle riviste mi interessa l'opinione di chi l'ha usata o la possiede. Ma com'è che va, questa macchina, realmente? Che difetti ha? che pregi ha? A proposito, non ho capito se Minotta ha la Quadrifoglio od una Giulia normale: che modello hai, Minotta?
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  • sarebbe molto bello che un forum di auto servisse a scrivere cosa si pensa di un modello ed a leggere (per informazione personale) che cosa ne pensano gli altri. Invece pare che serva solo per cercare di dimostrare che la propria opinione è l'unica corretta e quella degli altri non è che una delirante farneticazione... ;-) Eh, l'intelligenza sociale pare essere una dote rara..
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  • Tonazzi ok giustificare tutto e di più, ad esempio giulietta/delta base 2008/10 led come diurni...giulia base 2016 no...sai perché? Perché sr3/a4 base nel 2013 non avevano led...invece guarda un po' nel 2016 a4 base li ha come Giulietta nel 2010...è un inezia...ma è una mentalità sbagliata che deve essere cambiata totalmente...per fortuna a livello meccanico l'hanno fatto...sul resto possono/devono migliorare. Solito paragone q5/macan q7/cayenne potranno piacere o no ma sono l'unico caso in cui vw ha veramente distinto il design delle auto,....alla presentazione di stelvio lo stesso conce alfa diceva design/concetto ispirato a levante...per cui nei prossimi ovvi...incroci alfa/maserati dovranno secondo me porsi un"problema" di maggiore differenza del design tra alfa/maserati....che ovvio e giustamente avranno meccanica identica.
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  • qui si dà per scontato che un'auto venda perché bella o affidabile, la realtà è che marketing e distribuzione contano molto di più. L'Alfa (e in generale tutta FCA) paga in Europa uno scotto dovuto a questi due fattori. Non è un caso che Jeep sia riuscita a prendersi in Italia una quota sbalorditiva, mentre in paesi dove dovrebbe vendere di più (Germania in particolare) non si schioda rimanendo a quote inferiori che in Fra/Spa. A questo si aggiunge ovviamente la stampa (che pesa su auto di livello). Giulia ha avuto ottime valutazioni su riviste anglosassoni (Usa, Uk, Aus), molto meno su quelle tedesche (i tedeschi in tema di auto sono peggio dei francesi). Altro esempio la 159. Oggi quando la vedo risulta molto più "attuale" delle allora concorrenti tedesche la cui linea è già superata. Eppure sappiamo tutti come è andata. Non da ultimo, quando si parla di berline, la maggioranza sono auto aziendali. Nella mia azienda ci saranno almeno un centinaio di Bmw serie 3. Si tratta di un mercato di nicchia in cui è difficile entrare. E non credo che Alfa ci sia entrata nemmeno in passato. La vera prova sarà la Stelvio, auto che ha potenzialità di vendita superiori. E ovviamente gli Usa, dove la mentalità è più pragmatica (non a caso VW fa fatica perché nei suoi punti di forza è battuta da giapponesi e coreani). Resta il fatto che non basta fare ottime auto per vendere, la sfida è quindi molto difficile.
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  • E' sempre un po' ridicolo e un po' grottesco leggere opinioni senza alcun fondamento se non la propria percezione, spacciate come dati di fatto inconfutabili. Spesso poi alcune obiezioni hanno già avuto risposta parecchi mesi fa, ma ovviamente a leggere (e capire) si fa più fatica che a scrivere. Fari led/infotainement. E' già stato detto: sono partiti da zero, tutto contemporaneamente non si poteva fare. Quindi un percorso logico: prima la meccanica che quella deve rimanere e poi il resto che si può aggiornare. Infatti gli aggiornamenti stanno per arrivare. Per il resto pragmatismo. Certo, i listini dei concorrenti sono chilometrici, ma cosa viene realmente venduto? O vogliamo credere che le strade sian piene di Q5 da 80.000 euro come quello che han dato in prova a quattroruote? Nulla si sa, ma qualcosa bisogna pur dirla... Discorso gamma. A prescindere dal fatto che mi piacerebbe veramente leggere i commenti dei vari haters se Giulia montasse il 1400 benzina da 150cv che ha in casa (come Audi) o un 1500 a tre cilindri da (Come BMW) o un 1600 Renault (Come Mercedes)... Anche qui, è già stato detto. Non avendo gamma, prima di riempire le nicchie fanno i modelli. Eh, certo, ma gli altri fanno, vendono e fanno quattrini. Poco importa se non si ha una seppur pallida idea del conto economico, di quanto costi ai tedeschi fare certe cose che sono un continuo aggiornamento dell'esistente rispetto al crearlo da zero. Basta aprire la bocca e dare fiato. Senza nemmeno rendersi conto che per fare una SW bisogna rifare mezza carrozzeria e modificare la scocca... Hanno speso (per ora) tre miliardi per far ripartire il marchio con due auto degne della miglior tradizione Alfa Romeo e qua pare si rimpianga la 159 col telaio troppo pesante e i motori australiani solo perché c'era anche SW. Quindi, ricapitolando. Telaio e sospensioni allo stato dell'arte, motori competitivi, qualità degli interni al pari della concorrenza, versione sportiva che ha stracciato la concorrenza non contano niente. Cacchio, manca android auto...
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  • che dire, linea sinuosa, maschia ,italiana, risconoscibilissima (merce rara), prestazioni che si commentano da sole, qualità finalmente all'altezza, infotainment che possiamo lasciarlo alle altre marche che sanno magari farlo meglio (e per clienti che guardano a quello), in giro (brianza) ne ho viste non tantissime, ma quelle ferme con gente che le girava intorno a guardare, e oltre 120 commenti su una prova dell'anno scorso...ci siamo dai!
  • i runflat sono da evitare, potendo. Io li ho levati e ne sono molto contento (non ho una Giulia). La Giulia è una gran macchina come doto stradali (parlo della turbodiesel, l'unica che ho usato) ma un po' scarsina come finiture e qualche dettaglio sconcertante (il rimbombo che fa il cofano bagagliaio battendoci sopra un dito è davvero allucinante). Detto questo è appunto una "vera Alfa Romeo" sia nelle doti stradali (davvero ottime) sia nelle finitire e qualità percepita (decisamente migliorabile). In definitiva ora abbiamo una vera Alfa Romeo, finalmente, in gamma: non piacerà a tutti (a me ad esempio non piace molto), però è decisamente una ottima auto: mi ricorda molto la Alfetta 1.8 degli anni 70, che aveva si qualche difetto, ma era anche una eccellente autovettura. Sarei molto curioso di provare la Quadrifoglio (che secondo me meriterebbe un doppia frizione, ma non lo avrà mai)
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  • Complimenti al dr. Rossi x le "risposte" circostanziate e esaustive....comunque già la misura delle gomme dovrebbe far capire che non ho una "barbon" edition, al massimo una "terron" edition, così faccio ancora più contento il signor Hethan, aggiungendo naturalmente che sulla Giulia, oltre alla radio, si è allietati da un bel concerto di scricchiolii, sennò che auto italiana sarebbe (chiaramente è una balla, meglio precisare...)! Molto + interessante la risposta di Adriano, cui preciso che la scelta delle gomme non è certo la mia, essendo la macchina in longrenting, ma penso abbia essenzialmente ragione e che le argomentazioni siano condivisibili, nonostante ora si parli di runflat molto + vicini alle gomme tradizionali.Saluti
  • La mia Giulia monta i runflat Pirelli Cinturato da 255/40 al posteriore e 225 all'anteriore, su cerchi da 18. Un paio di giorni fa sono passato dal gommista x controllare la pressione, 2,6 dietro e 2,4 davanti a pieno carico; il suddetto mi ha dato un giudizio piuttosto negativo sui runflat, facendo l'elenco dei soliti difetti (duri, rumorosi, poco prestanti, etc....) che già conosciamo. La cosa mi ha lasciato un pò perplesso, sia perchè almeno sulla Giulia non restituiscono queste sensazioni, sia perchè sapevo che queste caratteristiche appartengono al passato; che ne pensate? Grazie e saluti cordiali
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  • Ma perché quattroruote non ci dice mai che gomme montano di seri le auto? Intendo il modello ovviamente, non le misure---
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  • Quoto Gerhard! Ieri ho fatto un giretto in costiera con la mia Giulia (su quelle strade, larghezza a parte, un vero spasso...), incontrandone un paio e ho visto anche la prima Stelvio su strada, ma quel che oggi colpisce, ovunque si vada, è la grandissima diffusione di suv di tutti i tipi, a partire proprio da quelli di fascia media; di quello Alfa si è già parlato, magari sullo stesso telaio accorciato, ma qui si andrebbe troppo o.t.....; saluti
  • bella auto la giulia. la qv non mi interessa, a differenza di bacciotti, primo perchè per me sarebbe inavvicinabile, secondo perchè il seg. berline sportive non mi è mai piaciuto e mi sa di tuning tedesco. Io vedo in giro tante giulia (a torino si può dire tante, o per lo meno, un buon numero) con un solo scarico, quindi le td 150cv. Ecco secondo me la entry level esiste. Andare sotto tale allestimento, trovo sarebbe quasi un insulto.
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  • Questo sarebbe stato un post dedicato alle prestazioni superlative della Quadrifoglio, inevitabilmente si è passati a parlare del progetto Giulia, ovviamente mettendone in risalto i ritardi della dotazione rispetto alla concorrenza, fari a led anteriori e infotainement....... Bene, premesso che a giugno ci saranno ambedue, è strano ricordare come i primi "baffi" a led apparvero sulla Delta e poi sulla Giulietta, senza suscitare assolutamente lo stesso clamore ed entusiasmo, mentre il fatto di preferire molto di più una macchina ben connessa alla strada piuttosto che alla rete può essere un fatto personale.Però l'abilità della concorrenza sta proprio, e giustamente, nello sfruttare ed evidenziare le debolezze altrui, ovviamente occultando le proprie; così è ben raro che chi acquisti la Giulia lo faccia sapendo che ha telaio, assetto, pesi (che furono uno dei punti di critica ossessiva della 159, mentre la leggerezza della Giulia quasi nessuno se la fila...), sterzo, freni innovativi, etc... al top di categoria..., noo, magari cercano di convincerlo che ha sbagliato ventilando una presunta e preconcetta inaffidabilità e, appunto, delle dotazioni non al massimo, magari assai spesso di cosette che mai userete nella vita della vostra macchina....Si può dire tutto e il contrario di tutto, chi ha determinate e incrollabili convinzioni la Giulia ( e anche altre macchine..) la snobberà per principio, sempre, comunque e a prescindere; per me ha attualmente un solo reale difetto: la gamma piuttosto ristretta (motori e carrozzerie). Ancora saluti
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  • Ancora?! Ho la sensazione che è da un anno che si prova la stessa auto in tutte le salse per rilanciare la novità Alfa... che ormai novità non è e riguarda solo una nicchia di clienti... Mi spiace accodarmi al coro ma manca la sportwagon, manca la crosswagon, mancano i motori entry level... insomma manca una gamma! Oltre a non intercettare i bisogni di molti, questa pur ottima macchina rischia di sembrare un investimento troppo rischioso per chi la compra perchè esperimento isolato di un marchio con futuro incerto.
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  • @redazione, prendo atto con piacere che a seguito della mia segnalazione avete sistemato l'articolo; ammettere una svista, non dico ringraziando, ma almeno con un breve cenno all'attenzione con la quale gli utenti leggono gli articoli non avrebbe di certo leso la vostra professionalità, anzi ......grazie comunque!!
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  • Federico Cobelli: De Meo è italiano, europeo, assolutamente affine alla cultura industriale di casa VW. Reid (o Roy) Bigland è lontanissimo dalla cultura europea. Magari sarà anche un bravo manager, vedremo, ma in Alfa ci voleva un uomo che conosceva la storia, le tradizioni e la cultura del brand e cosa i clienti europei vogliono da quel brand. Così è fare tabula rasa del passato. Tanto vale inventarsi un nuovo marchio come hanno fatto Toyota e Nissan con Lexus e Infiniti. E trovarsi nuovi mercati che non siano l'Europa.
  • Federico Cobelli: De Meo è italiano, europeo, assolutamente affine alla cultura industriale di casa VW. Reid (o Roy) Bigland è lontanissimo dalla cultura europea. Magari sarà anche un bravo manager, vedremo, ma in Alfa ci voleva un uomo che conosceva la storia, le tradizioni e la cultura del brand e cosa i clienti europei vogliono da quel brand. Così è fare tabula rasa del passato. Tanto vale inventarsi un nuovo marchio come hanno fatto Toyota e Nissan con Lexus e Infiniti. E trovarsi nuovi mercati che non siano l'Europa.
  • Lo dico subito a scanso di equivoci: considero la Giulia una bella vettura, meccanicamente riuscita e gradevole come linea della carrozzeria ma... c'è un ma...personalmente la considero un'opera incompiuta. Il prodotto manca degli aggiornamenti in fatto di fari (a led), infotaiment, e soprattutto di gamma. Manca una sw, un maggior ventaglio di motorizzazioni (magari un 1600 da 140 cv per esempio), una versione plug-in. Ma dico, come si fa , in un mercato competitivo come quello premium a cui la Giulia fa riferimento, uscire con un prodotto che , per ottimo che sia guidandola, esce senza tutte queste possibilità, quando tutti i concorrenti (...i soliti..) ne sono provvisti? Se vuoi combattere ad armi pari devi avere un arma di pari livello, in questo caso ancora più potente, perchè ti devi scontrare anche con quella ormai radicata diffidenza che l'automobilista italico "premium" nutre verso i prodotti nostrani considerando spesso, "a prescindere", il prodotto tedesco superiore. Credo che l'aver abolito la possibilità di fare una versione station sia stato un errore, basta vedere i dati di vendita di A4, serie 3, classe C in cui le versioni familiari la fanno da padrone. Voi direte che è un fenomeno europeo e non mondiale, ma intanto loro offrono questa possibilità, fanno numeri, quattrini, mentre Alfa si ferma a guardare . Io intanto, ribadisco, di Giulia ne vedo sempre pochine in giro , e ormai di mesi dall'inizio vendite ne sono passati... Mi auguro che nei prossimi mesi ci sia qualche novità importante in Alfa, altrimenti, per i motivi sopraesposti la vedo duretta..saluti
  • con l'attuale gamma alfa romeo è ben difficile che si avvicinino a 400000 vetture e non basta certamente aggiungere la stelvio. è il discorso che vale un po' per tutta la gamma: fatta una auto, per quanto sia valida, invecchia e va sostituita con una altrettanto valida e che ne porti avanti il ruolo. questo, ovviamente, per dar modo alla clientela di toccare con mano la concreta volontà del costruttore di seguire i propri prodotti anche una volta che sono stati venduti (nel caso specifico salvaguardandone il valore nel tempo). è qui che vedo una certa debolezza di fca, derivante, forse, dal fatto che si stanno ricostruendo oggi le varie gamme. ma qualcosa di più, in generale per tutti i vari brand, bisogna fare
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  • A parte i commenti dei soliti ignoti, che tutto sanno e tutto vedono, che fanno i conti in tasca a FCA e la bollano come "inevitabile flop", questa è la macchina del VERO rilancio Alfa. Una macchina sanguigna, maschia, azzarderei rozza ma anche di una pulizia disarmante nella guida e nelle linee. A differenza delle rivali (che io considero solo serie 3 e classe c), paga la mancanza di un motore piccolo (1.5 136cv e 1.6 130cv) e il fatto che tutto il marchio deve rifarsi una "verginità" (specie sulla qualità percepita). Ma chi critica in generale questa belva, con motore di origine Ferrari, una meccanica di prim'ordine, prestazioni superiori al 99% delle rivali si faccia un esame di coscienza bello grande. Macchina incredibile, nei suoi (tanti) pregi ma anche nei suoi (pochissimi) difetti
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  • Cambio Manuale? grazie al cielo esiste ancora chi li considera! L'auto di certo NON è un flop, il problema è l'azienda FCA... con un auto del genere doveva spiazzare il mercato, invece rimane un auto che non spaventa la concorrenza, e la colpa non è sicuramente degli ingegneri.. Un marchio (alfa), che porta sempre la mente ad un passato remoto glorioso e un passato prossimo di degrado. Per cambiare questa brutto segno nella mente dei clienti, non era meglio concentrarsi su un modello più pret a porter (mito o giulietta) e farne un bolide "ammazzaconcorrenza" ad un prezzo più accessibile ai ragazzi sdollarati di oggi? La giulia è un sogno, che sogno rimarrà per sempre per la maggioranza dei "consumatori" (idem per la 4C...)
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  • Ma analizziamolo questo flop dati di vendita gen/feb 2017 europa-29 solo sedan MB C class 9631 BMW Serie 3 6841 Audi A4 5726 GIulia 3892
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  • Giulia QV per ora è indubbiamente un successo rispetto ai bassi numeri complessovi di giulia, nell'immenso mercato tedesco dove è in vendita da tempo come in Italia a marzo Giulia ha venduta "ben" 260 auto, forse suo record, ma di questa ben 86 sono QV, in GB dove finalmente sono riusciti a vendere anche giulia...a marzo ha fatto un discreto 465 auto di queste ben 164 sono qv, la tecnologia e il fascino ferrari fanno sempre centro!!!
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  • C''è solo una cosa che va alla grande in questa AR, il motore, che difatti è sta sintonizzato dalla ferrari. Più brutta della 159, rincorre la bmw (quando le alfa romeo non rincorrevano, guidavano). Aumento delle vendite? Certo, da livelli bassi non ci vuole tanto ad aumentare le percentuali. Ho visto la qv e non mi dice nulla esteticamente, quelle normali mano si notano. Ho visto anche una giulia ferma portata via dal carro attrezzi. Queste sono delle quasi ar, molto lontane da quando guidavano la produzione italiana con motori unici e dedicati. Alfa Romeo tornerà ad essere Alfa Romeo quando non guarderanno più, come riferimento, le tedesche....
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  • Che si sbrighino ad avviare la produzione di stelvio quadrifoglio verde piuttosto, perchè c'è il rischio che audi faccia prima la sua RSQ5 e lo metta in produzione. Se fossi interessato ad una berlina del genere andrei dritto su cadillac ats-v (fino all'arrivo della agognata RS5 sportback) poi giulia, c63 ed m3 neanche le considero.
  • @Alessio Viola: chiedo scusa , ma mi sembra che il paragrafo "Modalità Race" non sia stato correttamente impaginato è infatti un copia incolla della seconda parte del precedente "Qualità di Guida"...forse manca del tutto? Grazie per l'attenzione.
  • I dati di vendita dicono che è la berlina premium più venduta in Italia e quarta in Europa a poca distanza da A4 pur essendo stata lanciata da poco in UK primo mercato per le berline premium. Le Audi A4, Serie 3 che vedi in giro sono prevalentemente Sw e poi sono auto di 4, 3, 2 anni fa, anche perchè le Audi A4 sono tutte uguali ed è difficile capire se sono 2014 o 2016, i restyling cambiano pochissimo. Cmq a Roma si vedono parecchie Giulia, 0 audi A4 berlina, qualche serie 3 berlina, il resto Station o Suv.
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  • Ci vuole un po di pazienza, i dati del mercato europeo parlano di un + 48 % nel mese di marzo per A.R.
  • Quindi, alla fine Tommaso Patrizi mi dai ragione. In giro in Italia non ce ne sono. Io da settembre a oggi ne ho contate quattro. Abito in un quartiere di Milano dove ci sono più Bmw e Audi che Panda e nel mio quartiere ancora 0 Giulia. Aspettiamoci una Giulia pick up per gli yankees... from Sergio & Roy with love!
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  • In ogni caso, tanto per completare il mio pensiero, è assurdo avere un AD di Alfa e Maserati che è un tizio americano senza background culturale del Paese e dei Marchi che dirige. Promosso perché buon venditore di Pick up negli USA e perché simpatico al genio... Ma per carità! Vi immaginate VW che mette uno così a capo di Audi? Ovviamente non avverrà mai. La differenza sta nel fatto che la proprietà VW vuole difendere la sua germanicità, la proprietà FCA vuole sbarazzarsi dell'Italia.
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  • Che in giro ce ne siano pochissime è un fatto incontestabile. Così com'è incontestabile che se avessero fatto la SW, in Europa avrebbero venduto molto ma molto di più. In Italia su 10 A4 vendute 9 sono SW e su 10 Serie 3 vendute 8 sono SW. In definitiva hanno privilegiato il futuro negli USA che non il presente in Europa. Scelta molto discutibile.
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  • Flop commerciale perché vende pochissimo, in Italia almeno. Dicono 700 auto al mese (circa), ma in realtà sono molte meno, i concessionari ne hanno tantissime invendute. E in giro a quasi un anno dalla commercializzazione semplicemente non se ne vedono. E perché? Perché il genio ha deciso di fare solo la tre volumi e che le SW non servono al mercato USA, peccato che il mercato USA per adesso sia assolutamente marginale rispetto al mercato Europa.
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  • Auto splendida e indubbio flop commerciale. Chiedetevi perché...
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  • Quest auto personalmente la trovo favolosa. Forse a queste cifre prenderei la gtr... ma e' solo un gusto personale, si fa per parlare. Pero' trovo tanto bella quest auto, quanto del tutto incomprabili le giulia versione "normale"...... cioe' pur sforzandomi con tutto me stesso, non riesco proprio a capire perché comprare un' auto che va meno d una fiesta e d una clio, e che costa piu' di una mercedes o di un Audi..... ma questo sia vhiaro, vale anche per le varie serie 3 audi 14 e compagnia cantante... ovviamente parere personale, ci mancherebbe.
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  • Buona domenica a tutti..In merito a questo test va solo sottolineato che la Quadrifoglio fece meglio anche della M4, che è una coupè e per giunta,se non sbaglio, con l'automatico di serie, forse meno gustoso del manuale (ma in realtà non è così), risultando però molto + rapido in pista, aiutando parecchio a limare i tempi. A conferma di ciò il test recentissimo su una rivista concorrente, in cui la bella sportiva Alfa fa meglio di tutte le M (e non di poco), battendo persino la M4gts (quella da pista....), Audi RS6 e ....R8!! Saluti
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  • Buona domenica a tutti..In merito a questo test va solo sottolineato che la Quadrifoglio fece meglio anche della M4, che è una coupè e per giunta,se non sbaglio, con l'automatico di serie, forse meno gustoso del manuale (ma in realtà non è così), risultando però molto + rapido in pista, aiutando parecchio a limare i tempi. A conferma di ciò il test recentissimo su una rivista concorrente, in cui la bella sportiva Alfa fa meglio di tutte le M (e non di poco), battendo persino la M4gts (quella da pista....), Audi RS6 e ....R8!! Saluti
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