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Nuovo 4R
Scopri il numero di giugno (e il video della Tonale)

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Quattroruote di giugno, in edicola da sabato 28 maggio e già disponibile in Digital Edition, porge il biglietto da visita di una delle auto più attese del momento, l'Alfa Romeo Tonale. Finalmente, la C-Suv del Biscione è arrivata e noi l'abbiamo guidata in anteprima: vi diciamo tutto in un maxi servizio di 12 pagine, in attesa del test definitivo che metterà a confronto la creatura di Jean-Philippe Imparato con le principali rivali. Le Prove su strada propongono poi la Dacia Jogger, la Volkswagen T-Roc, la fuel cell Toyota Mirai e l'elettrica Audi Q4 e-tron Sportback, mentre il passato prossimo offre il duello attraverso il tempo tra due Mercedes, la 190 E e la C 220 d. L'attualità, invece, si occupa di un tema assai spinoso, cioè il destino della nostra industria dell'auto: come cambierà la "fabbrica Italia" per fronteggiare la trasformazione ecologica e l’avvento della mobilità 100% elettrica, sempre se ci sarà? Ce ne occupiamo in un ampio dossier, per capire cosa potrebbe accadere a impianti e lavoratori. I 50 anni di BMW M, il reparto sportivo di Monaco, sono poi l'oggetto di uno speciale che ne racconta la storia, i modelli più iconici e che mette alla prova anche quelli di oggi. Infine, torniamo in Italia con l'ultimo volume di Passione Quattroruote, dedicato alla Maserati Grecale e disponibile a richiesta. Curiosi di saperne di più? Vediamo i nuovi contenuti nel dettaglio.

Alfa Romeo Tonale: 10 cose da sapere

Alfa Romeo Tonale. Per l'Alfa Romeo Tonale è scoccata l'ora della verità. Nel caso specifico, per la 1.5 Hybrid 160 Vgt Veloce (l'ibrida full, per capirci). Che forse non toccherà nuove vette in termini di puro alfismo (non segna un prima e un dopo dal punto di vista dell’handling o delle prestazioni, per capirci), ma ha quel tocco tipico delle macchine del Biscione. Che devono essere sicure, piacevoli e pure piuttosto comode, nel traffico dell'ora di punta così come su un passo montano. Insomma, la Tonale si candida a perfetta compagna di vita per chi è alla ricerca di una Sport Utility di segmento C. Certo il bagagliaio non è enorme (363 i litri misurati dal Centro prove), ma l’abitabilità è adeguata per quattro persone. E il livello qualitativo non è affatto male. Così come la dotazione di sicurezza, perché la Tonale può raggiungere, a richiesta, la guida assistita di livello 2, grazie all’accoppiata regolatore di velocità attivo e mantenimento di traiettoria. Non manca nemmeno la connettività che serve, oggi, con l’assistente vocale di Amazon, Alexa.

PS Dacia Jogger

Dacia Jogger. Da veicolo commerciale a station wagon rialzata, con un deciso retrogusto di crossover: la Dacia Jogger mette d’accordo voglia d’evasione e tanto spazio. Sia con la versione a 7 posti, per le persone come in questo caso, sia per i bagagli: nella configurazione con cinque sedute, infatti, il vano di carico offre una capacità (misurata) di ben 624 litri, che scende a 160 quando tutti i sedili sono in posizione. La piattaforma è quella della Sandero, così come il motore: si tratta del tre cilindri 1.0 turbobenzina, qui portato a 110 cavalli e disponibile anche in versione bi fuel a Gpl. Interessanti i consumi, meno lo spunto in ripresa. E poi, la dotazione di Adas – che, comunque, funzionano piuttosto bene – è scarsa e poco integrabile. Detto questo, non manca nemmeno un infotainment con tutti i crismi, dotato di navigatore e connettività Apple CarPlay e Android Auto: con un listino da 20.100 euro, sarebbe fuori luogo pretendere di più.

PS Volkswagen T Roc

Volkswagen T-Roc. Con il restyling, la Volkswagen T-Roc si è aggiornata sotto vari aspetti. Migliorando tutti quei dettagli che sulla serie originale prestavano il fianco a critiche. Come i materiali utilizzati per la plancia, ora morbidi e piacevoli al tatto. Ma anche nelle dotazioni tecnologiche, grazie all'arrivo di un nuovo infotainment e di Adas di ultima generazione. Quello che non è cambiato è la sua concretezza, fatta di tanta spaziosità e di motori diesel e benzina che non cedono all'elettrificazione. Uno dei propulsori più interessanti è quello che si pone alla base della gamma, il tre cilindri 1.0 TSI da 110 CV. Un'unità che propone consumi interessanti, con una media rilevata di 15,3 km/l, e si rivela essere una buona compagna di viaggio, grazie alla sua fluidità. Con soli 200 Nm, però, per avere un po' di vivacità in ripresa bisogna mettere mano al cambio.

PS TOYOTA MIRAI

Toyota Mirai. Toyota Mirai atto secondo, ovvero l’ultima release della elettrica fuel cell della casa giapponese. Su Quattroruote di giugno trovate la prova completa di una delle due vetture a idrogeno attualmente in commercio in Italia (l’altra è la Hyundai Nexo), che in questa seconda generazione si presenta profondamente rivoluzionata. Ora la piattaforma è quella della Lexus LS, più grande, dunque tutte le componenti tecniche sono disposte in maniera più efficiente. A partire proprio dai serbatoi dell’idrogeno, che ora sono tre per una capacità totale di 5,6 kg, passando per il motore elettrico posteriore da 182 cavalli, la piccola batteria al litio e tutto il sistema che compone la cella a combustibile. Il risultato è che ora la Mirai aumenta ancor di più il suo campo d’azione: in media, la giapponese copre circa 550 km con un pieno di idrogeno, che salgono a ben 650 nel ciclo urbano; in autostrada, terreno ostico alle elettriche, riesce comunque a garantire 460 chilometri, un raggio finora fuori dalla portata delle elettriche a batteria. C’è un però. Se per rifornire la Mirai sono sufficienti cinque minuti, il problema resta quello dell’infrastruttura: in Italia al momento esiste soltanto una stazione, a Bolzano, tuttavia la situazione potrebbe migliorare, di gran lunga, già dal prossimo anno, grazie agli investimenti previsti dal Pnrr.

PS Audi Q4

Audi Q4 e-tron Sportback. La Q4 e-tron non è una novità per il nostro Centro prove: l'abbiamo già testata sia in versione standard (luglio 2021), sia in quella Sportback (settembre 2021), in entrambi i casi con il powertrain 50 quattro, ossia bimotore a trazione integrale. Questa volta tocca alla “40”, con singolo motore posteriore da 204 cavalli e batteria da 82 kWh: rappresenta il cuore della gamma Q4, ponendosi fra la base e-tron 35 (170 CV, 55 kWh) e la e-tron 50 quattro (299 CV, 82 kWh), offrendo un buon equilibrio fra potenza dell'unità elettrica e taglia dell'accumulatore. Due numeri su tutti: al semaforo è piuttosto scattante (0-100 in 8,3 secondi) e in media riesce a coprire circa 420 km con un pieno di energia. Questa vettura, però, è particolarmente significativa anche per un altro motivo: sarà infatti la protagonista di uno dei più classici test di Quattroruote, ovvero la prova di durata di 100.000 km. Pensate che la prima di questo genere risale al lontano 1958, quando coprimmo la distanza con una Fiat 500. Oggi, coi tempi che cambiano, affronteremo la maratona con un’elettrica, per la prima volta. E sarà utile per comprendere ancora meglio le dinamiche legate alle vetture a zero emissioni. Ci riferiamo in particolare alla batteria, che durante il test monitoreremo costantemente per conoscerne lo stato di salute, oppure i consumabili, con le elettriche che in linea teorica sono più gentili con i freni, ma un po’ meno con i pneumatici

PS Ioniq

Se la macchina fa da powerbank. Asciugacapelli, aspirapolvere, bistecchiera, computer, ferro da stiro, frigorifero portatile, frullatore, spremiagrumi, tostapane: sono soltanto alcuni degli oggetti che la Hyundai Ioniq 5 può alimentare o ricaricare. Merito della tecnologia V2L (Vehicle to load), che permette di utilizzare i 72,6 kWh della batteria per donare energia a qualsiasi dispositivo elettrico. Se necessario, perfino un'altra vettura. Abbiamo testato questa funzione dell'elettrica per vedere quanto costa, tutto ciò, in termini di autonomia.

PS MERCEDES 190E-C220d

Mercedes 190 E vs C 220 d. La Baby Benz è una delle vetture simbolo della Mercedes. Perché ha aperto la porta d'accesso al mondo della Stella a una platea impensabile fino al suo arrivo, ma anche perché ha riscritto la storia delle berline di Stoccarda. Oggi, a quarant'anni di distanza, la sua eredità è stata raccolta dalla Classe C, che della 190 ha ripreso diversi dettagli, evolvendoli e diventando - di fatto - una piccola Classe E. Le dimensioni sono cambiate e anche il confort di bordo si è evoluto: sulla C 220 d c'è tanto spazio per i passeggeri, soprattutto dietro, che viaggiano in un abitacolo silenzioso e ben rifinito. Caratteristiche che la accomunano con la sua antenata, che offriva pure un bagagliaio più grande: 450 litri contro i 428 della nuova C. Ad accomunare le due berline ci sono anche le doti dinamiche, di alto livello su entrambe le generazioni, che nelle nostre prove si sono rivelate stabili e sicure, con reazioni ben prevedibili anche nelle situazioni d'emergenza.

IG Jeep Gran Cherokee

Impressioni di guida. La sezione dei primi contatti parte con una spedizione nel deserto del Moab, luogo iconico in tema di off-road, per saggiare la Jeep Grand Cherokee Trailhawk 4xe, ovvero il debutto del modello nel mondo delle ibride ricaricabili. Stesso esordio "alla spina" per la Mazda CX-60, grande Suv intenzionata a dare la caccia alle tre premium tedesche; e pure la Subaru, terza protagonista delle Impressioni, può contare su una "prima", quella della Solterra. Stavolta si tratta di un'elettrica pura, pronta, gazie alla trazione integrale, a offrire tanta motricità anche quando l'asfalto finisce.

DS Italia

Attualità e Inchieste. Che fine farà Cipputi? Come cambierà l’industria italiana dell’auto per fronteggiare la trasformazione ecologica e l’avvento della mobilità elettrica? Sono gli interrogativi alla base di "Fabbrica Italia", l’ampio dossier che analizza il tema sotto diversi aspetti. Prima di tutto, scattando una fotografia dettagliata degli stabilimenti oggi operativi nel Paese e ipotizzando quale potrà essere il loro ruolo nel nuovo contesto che si verrà a creare nei prossimi anni; poi, affrontando il delicato aspetto dei fornitori di componentistica, un settore essenziale per la nostra economia con i suoi 45 miliardi di fatturato: il cambiamento viene raccontato attraverso la storia di tre aziende che si stanno preparando per affrontare il futuro. Il presente, invece, offre già una novità importante: il Telepass non è più l’unico strumento disponibile per il pagamento elettronico del pedaggio, essendo arrivato sul mercato anche il sistema UnipolMove. Quattroruote ne ha messi a confronto costi e servizi offerti, per consentire ai consumatori di fare consapevolmente la scelta più vantaggiosa.

AN Ferrari watermark

Anteprime e Autonotizie. Questo mese, la sezione non può che iniziare dalla lettera P. P come Purosangue, la Ferrari più attesa dell’anno. Perché? Ma perché sarà la prima Suv del marchio, per quanto a Maranello la chiamino Fuv (Ferrari utility vehicle), a sottolinearne l’alterità rispetto a un mercato, quello delle ruote alte di lusso e di alte prestazioni, sempre più affollato e in qualche modo omologato. Ma basta guardare le nostre (attendibili) ricostruzioni per capire che è effettivamente una specie a sé, più una gittì rialzata che una sport utility. E lo rimarca anche la scelta di mettere nel cofano sua maestà il V12, e senza aiuti elettrici. Basta così: tutti gli altri segreti della nuova “rossa” li trovate nel numero in edicola. Che ha spazio anche per la nuova generazione di un’auto molto apprezzata come la Hyundai Kona, attesa sul mercato l’anno prossimo, per la terza serie della Range Rover Sport, ora più vicina in tutto alla sorella maggiore, per un facelift della BMW Serie 3 che regala alla popolare berlina tedesca una plancia interamente nuova, e per una Maserati MC20 che, sotto il nome di Cielo, perde il tetto e guadagna fascino. Infine, vi raccontiamo, attraverso le immagini della concept car che l’anticipa, la grande rivoluzione della Renault Scénic, la cui prossima incarnazione mantiene, della storica monovolume, soltanto il nome. O quasi.

PS BMW Timeline

BMW M, 50 anni di performance. 1972, 2022: fanno esattamente 50 anni, quelli di BMW M. Già: la divisione motorsport di Monaco di Baviera compie mezzo secolo e noi lo festeggiamo con uno speciale ricchissimo, raccontadovi la storia del reparto, passando ai raggi X i suoi modelli più iconici e organizzando un test (rigorosamente in pista) per quelli del momento: la partita è, infatti, tra M240i, i4 M50 e M4 Competition. Scoprite con noi cosa condividono con i modelli del passato e cosa dobbiamo aspettarci dalle M del futuro.

Cover Maserati

A richiesta "Maserati Grecale - la granturismo delle Suv". Modena, atto secondo. Dopo l’esperienza della Levante, la Maserati amplia la propria gamma con un’altra Suv, ma di segmento inferiore: la Grecale. Una sfida importante, per la Casa del Tridente, che intende così ampliare i proprio volumi produttivi, nell’attesa di completare quel rinnovamento della gamma iniziato con la supersportiva MC20 e destinato a completarsi, prossimamente, con la GranTurismo. Ed è proprio alla Grecale che è dedicato il secondo volume della serie 2022 della collana Passione Quattroruote, successivo a quello consacrato alla Fiat 500, proposto con il numero di maggio del mensile. In luglio, poi, il trittico sarà completato con l’Alfa Romeo Tonale. "Maserati Grecale - La granturismo delle Suv" è disponibile a richiesta con Quattroruote di giugno, al prezzo di 5,90 euro oltre quello della rivista. In 144 pagine, il libro mette sotto il microscopio la nuova Suv Maserati, facendola soprattutto raccontare da chi l’ha disegnata, progettata e sviluppata; interi capitoli sono dedicati allo stile, alla dinamica della vettura, ai suoi motori, ai prototipi, alla connettività e agli altri aspetti innovativi che la caratterizzano. Un ampio spazio è dedicato anche all’Innovation Lab, la struttura di Modena consacrata alla ricerca e allo sviluppo delle vetture del Tridente. "Maserati Grecale - La granturismo delle Suv" è proposto anche nella Digital Edition, all’interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Speciali, al prezzo di 3,99 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital Edition.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

COMMENTI

  • Interessante l'articolo sull'industria italiana dell'auto passata e presente, segnalo però che alla sfilza degli stabilimenti chiusi mi sembrano mancare, nella cronologia a fondo pagina, Desio e Lambrate
  • Comprato oggi. Bentornato Quattroruote!
  • Quando l'automazione ha ucciso una montagna di posti di lavoro nelle catene di montaggio nessuno si pose il problema e nessuno si straccio le vesti. Ora siccome si tratta di non usare più ne benzina, ne gasolio tutti a creare problemi e ad evocare scenari apocalittici.
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  • «Come cambierà la "fabbrica Italia" per fronteggiare la trasformazione ecologica e l’avvento della mobilità 100% elettrica, SEMPRE SE CI SARÀ?». In queste parole sento tutta la confusione del momento storico che stiamo vivendo. Parliamo, scriviamo e discutiqmo cercando di immaginare un futuro che neanche gli «addetti ai lavori» sono in grado capire non «come sarà» ma anche solo «come potrebbe essere»! Comunque, si prospetta un bel numero (non l'ho ancora acquistato), anche se - da lettore di lungo corso quale sono (primo numero acquistato nuovo personalmente in edicola quello del gennaio 1987 e poi collezione successivamente integrata con un'infinità di numeri precedenti) - di critiche costruttive alla redazione su scelte editoriali recenti ne potrei fare tante, ma mi fermo qui.
  • Bella copertina e bel numero. Ho visto i primi numeri della Tonale e non mi torna la lunghezza del bagagliaio che in un altro video era di 80cm (provato con il metro), cosa che renderebbe il vano di carico molto interessante.
  • @varbaro difatti il fatto di sforbiciare senza il minimo criterio il listino, che storicamente assieme alle prove su stata sono i due pilastri della rivista, la fanno sempre più assomigliare alla concorrenza cadetta quindi non più prestigiosa. Aver tolto gli accessori che erano indispensabili per valutare una vettura invece dell'altra, unificato i consumi tolte le vetture che non piacciono probabilmente a Monsieur le Directeur e seguito fa veramente piangere, a parte la direzione precedente che già era alla volemose bene rimpiango tutte le precedenti per professionalità e visione d'insieme della rivista che era da vita in assoluto il punto di riferimento nel settore Adesso a forza di tagliare a dx ed a sx è stata tolta in buona parte l'anima originale della mia rivista preferita da oltre 50 anni... E per fortuna che questo mese c'è una copertina assolutamente stellare una prova di 3 fantastiche BMW da togliere il fiato ed un servizio sulla vettura del momento. Tonale, assolutamente fantastico. Forze è il caso di ripensare che i recenti cambiamenti alla rivista allo scopo unico di risparmiare e di conseguenza fare cassa la stanno svuotando.
  • Premetto che non ho ancora acquistato l'ultimo numero, sono un lettore della rivista da più di venti anni e trovo incomprensibile ridurre come è stato fatto il listino dei modelli. Capisco i costi aumentati per le materie prime e ridurre il numero di pagine per quella sezione della rivista certamente permetterà un risparmio a Quattroruote. Ma al di là di questo, non capisco il criterio di escludere dal listino alcuni modelli a favore di altri. Già una volta mi pronunciai sull'assenza del marchio Lotus e mi fu risposto che per i numeri limitati di vendita la redazione non riteneva proficuo pubblicarne più i modelli rimandando tutto al portale. Bene, vorrei capire perché Dallara allora trovi posto. Per non parlare del fatto che adesso, addirittura vengano esclusi alcuni modelli di brand ben più performanti a livello di vendite. Prendiamo il caso Toyota, non compare più il Land cruiser, però il Defender da cento e passa mila euro si. Quale è la discriminante in tutto ciò? Vengono tolte anche le foto e l'elenco con annessi costi dei principali optional rimandando sempre al portale. Personalmente se dovessi configurare un veicolo andrei direttamente sul portale della casa che lo produce anche perché credo molto più affidabile e veritiero.Tirando le somme, personalmente credo che riducendo in questo modo il listino si sia persa una occasione. Se rappresentassi Toyota mi arrabbierei e non poco vedendo mancare un modello a listino. Detto ciò condivido l'opinione di altri utenti circa la noia di leggere sempre prove di suv o elettriche. Ma qui è il mercato che indirizza verso questa strada e segmento e Quattroruote si limita a raccontarlo e non può fare altro.
  • Dopo mesi che non compravo più quattroruote perché non più interessante, questo mese lo ho acquistato dopo aver letto l'articolo di presentazione. Direi finalmente un bel numero. Bello rivedere la vecchia pagella della Mercedes 190, quando per me le prove erano veramente ben fatte. Bella la sezione dedicata alla BMW M. Per me le BMW M finiscono nel 2011. Oggi sono solo dragster, che non offrono più quel mix di design, eleganza, sportività e handling do un tempo.
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  • Direi che quello che emerge dal confronto fra la 190 e la C220 è quanto sia ridicolo il metodo di calcolo dell'inflazione in Italia.
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  • Per il secondo mese,nonostante lo avessi già segnalato,avete messo Toyota e Lexus appartenenti al gruppo BMW!!!!! (pagina 209)
  • Buongiorno premesso che non compro più la rivista ogni mese stavolta la prenderò, copertina tra le più belle degli ultimi anni, pur non essendo più un amante di suv, non posso non constatare che la Tonale sia è una bellissima auto, poi finalmente prove e confronti interessanti, un piccolo consiglio: perchè non riproporre la sezione regionale come esisteva un tempo? Grazie.
  • Premesso che on ho ancora acquistato la rivista, mi sembra che sarebbe stato più coerente confrontare le Mercedes d'antan e attuale, a parità di alimentazione ( tutte e due a benzina, o tutte e due diesel). Anche perché in tutti i due i casi si sarebbero potuti evincere i progressi fatti con quel tipo di motorizzazioni
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  • Copertina a mio parere bellissima tra le più belle mai uscite con 4R, più d'effetto ricordo solo quella della fantastica ed indimenticabile Lancia Thema ed era se non ricordo male novembre 1984 dove era semi coperta da un misterioso drappo nero. Belle prove anche se speravo in quella della Tonale che mi sta veramente intrigando, invece sono alla disperazione in quanto non ancora provata DS9, che tra poco uscirà anche di listino se qualcuno non la compera... Scherzi a parte veramente un numero vispo con un servizio monstre sulle M di BMW ed una fantascientifica Toyota ad H.
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  • MI DISPIACE CONSTATARE L'ASSENZA DI PROVA SU STRADA DELLE DR !! NON RIESCO A CAPIRE QUESTA ASSENZA NONOSTANTE IL COSTANTE INCREMENTO DELLE VENDITE DEL MARCHIO DR. PECCATO!
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