Nuovi Modelli

Alfa Romeo Tonale
La nuova era parte da qui - VIDEO

Alfa Romeo Tonale
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La Metamorfosi, il processo di evoluzione secondo l’Alfa Romeo, inizia oggi con l’attesissima Tonale. Un’Alfa tutta italiana per le famiglie italiane, così la definisce il ceo Jean-Philippe Imparato, nonché il primo passo del Biscione verso un futuro che, così a pelle, pare radioso, almeno a giudicare dall’entusiasmo delle persone che hanno messo cuore e anima in questo prodotto e in quelli che verranno. La roadmap per i prossimi cinque anni è già approvata e bollata, con il lancio di un nuovo modello ogni dodici mesi da qui al 2026 (nel 2023 la B-Suv e nel 2024 la prima elettrica 100%), e con la Tonale vengono gettate le basi per un percorso fatto di elettrificazione, digitalizzazione e qualità premium. Senza, però, trascurare l’identità tipica del marchio quando si poggiano le ruote sull’asfalto.

ALFA ROMEO TONALE: eccola dal vivo

Nuovo benchmark. “Avevamo tre priorità per la Tonale: primo, il rispetto del Dna del marchio e anche delle aspettative innescate dalla concept del 2019; secondo, la modernità, cioè un software che fosse allo stato dell’arte, e, terzo, una qualità costruttiva tale da diventare benchmark”, ha detto il ceo Jean-Philippe Imparato, lasciando intendere che la nuova Suv media apre le porte a una nuova era per il marchio, parte ormai del cluster premium di un grande gruppo come Stellantis. Ma il presente è la Tonale e qui vi raccontiamo tutto quello che c’è da sapere sulla sport utility media del Biscione. La produzione a Pomigliano d’Arco sta per partire, verso fine marzo/inizio aprile potrete giocare con il configuratore online e, se deciderete di comprarla, dal 4 giugno in poi ve la consegneranno. I prezzi verranno comunicati a ridosso del preordine, ma dovrebbero essere allineati a quelli delle C-Suv di fascia alta (dunque un ipotetico ingresso attorno ai 35 mila euro); quel che è certo è che ci saranno un allettante finanziamento con rata forse sotto i 300 euro al mese (cifra per ora indicativa) che include 5 anni di garanzia e nessun imbarazzo di scelta, grazie a due soli allestimenti (Super e T.I.) e altrettanti pack accessori (Sprint e Veloce).

Nessuna pressione sui numeri. Una macchina potenzialmente di volumi, quindi, che spinga finalmente più in alto i numeri di Alfa Romeo. “Nella fabbrica di Pomigliano”, dice ancora Imparato, “possiamo tranquillamente andare da 30 mila macchine l’anno a 80 mila, se servisse. Ma non c’è alcuna pressione sui volumi. Adesso vogliamo fare le cose fatte bene, cominciando dalla qualità. E non voglio rovinare questo con una gara insensata ai volumi. Dobbiamo proteggere questo marchio e questa macchina”. Per questo il lancio è stato posticipato di diversi mesi, per mettere meglio a punto alcuni aspetti cruciali. Li riassume lo stesso dirigente: “Abbiamo fatto un salto nel software, volevo che fosse in linea non con lo standard del 2021 ma con quello del 2023. E poi sulle performance, che dovevano essere all’altezza di un alfista e del mercato. La macchina arriva con due sistemi ibridi molto moderni, di cui siamo pienamente soddisfatti: erano pianificati fin dall’origine, ma con livelli di potenza complessiva e di performance un po’ inferiori a quelli che abbiamo ottenuto alla fine”.

Intervista a Jean-Philippe Imparato

Arriva l’elettrificazione. Le dimensioni della Tonale sono le più classiche del segmento d’appartenenza: 4,53 metri di lunghezza, 1,84 di larghezza e 1,6 di altezza. Per quanto riguarda i motori, invece, ci sono due nuovi 1.5 turbobenzina ibridi, un plug-in da 275 cavalli e il sempreverde 1.6 diesel da 130 CV. Se il gasolio sarà la scelta giusta per chi macina tanti chilometri, il benzina elettrificato ha le carte giuste per andar bene un po’ ovunque. Con 130 oppure 160 cavalli (quest’ultimo con turbina a geometria variabile, esclusiva per Alfa Romeo), il quattro cilindri 1.5 appartiene alla famiglia GSE (Global Small Engine) e si presenta con un interessante sistema a 48 volt: un motore elettrico da 15 kW alloggiato all’interno del cambio a doppia frizione è in grado di muovere la vettura, con il termico spento, nelle manovre da ferma, nella marcia in colonna o nel primissimo abbrivio in partenza. Dunque, non chiamatelo mild hybrid, qui l’elettrico agisce sulle ruote. Chi invece desidera un’elettrificazione più spinta, può orientarsi sulla variante plug-in, con il 1.3 turbobenzina da 180 CV sostenuto da un elettrico con 90 kW sistemato al posteriore, per realizzare così la trazione integrale; la batteria da 15,5 kWh, che secondo la Casa garantisce un’autonomia elettrica che spazia dai 60 km in media agli 80 in città.

2022-Alfa-Romeo-Tonale-04

Handling di riferimento. All’altezza del marchio Alfa, giurano i progettisti, è la guidabilità. La Tonale prende le mosse, non è un segreto, dalla piattaforma della Jeep Compass. Ma qui ci sono geometrie delle sospensioni dedicate e tarature specifiche per gli ammortizzatori, lo sterzo e l’elettronica che sovraintende la dinamica, per garantire un handling che vuole porsi ai vertici della classe. Il tutto senza sacrificare il confort, che anche in questo caso ha ambizioni elevate: specifici ammortizzatori a controllo elettronico sapranno garantire il giusto equilibrio fra maneggevolezza e assorbimento. Del resto, lo ricorda ancora una volta Imparato: “Agli ultimi step della messa a punto della Tonale ha lavorato la stessa squadra che aveva sviluppato la Giulia GTA, sono loro che stanno completando i quattro milioni di chilometri di test che dobbiamo fare”.

Digitalizzazione spinta. Dentro si respira aria Alfa Romeo ovunque, a partire dalla nuova strumentazione digitale riconfigurabile da 12,3 pollici (una primizia per il Biscione) che propone anche una riuscitissima grafica rétro ispirata ai quadri strumenti degli anni Settanta. Al suo fianco, c’è lo schermo da 10,3 pollici dell’infotainment, un sistema connesso e basato su Android Auto che, oltre alla piena integrazione con gli smartphone Apple e Android, include anche gli assistenti vocali Amazon Alexa e Google Assistant; la navigazione, invece, è affidata a TomTom. Due le chicche tecnologiche per la gioia dei nerd: il baule che può diventare il vostro Amazon locker su ruote, per farsi consegnare pacchi a bordo in tutta sicurezza, e la certificazione digitale Nft per rivenderla (o comprarla usata) in tutta serenità e trasparenza.

I nostri approfondimenti. Per una disamina ancora più puntuale dell'Alfa Romeo Tonale, abbiamo preparato degli approfondimenti ad hoc su alcuni specifici temi. Eccoli:

- Design e interni;
- Motori, prestazioni e dinamica;
- Infotainment, tecnologia e servizi digitali;
- Formule di acquisto, allestimenti e dotazioni.

 

COMMENTI

  • La nuova era, la svolta...quante volte l'abbiamo sentito dire, speriamo sia la vota buona ! (comunque anche a me piace molto...)
  • Da quanto letto e visto finora l'auto c'è eccome. Bella e di qualità. Sui siti stranieri i commenti sono più che positivi in Italia invece ci si divide, ma questo è normale. Il suo vero difetto appunto è che nasce in un paese di saggi e competenti tuttologi, nati per disprezzare tutto quello che si produce in loco. Speriamo che le cose per una volta vadano diversamente dai loro auspici e che la Russia non invada L'Ucraina.
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  • Bella, cambierei però i cerchi….
  • ... Sempre questi riferimenti al passato (v. cerchi). Il quadro strumenti stà dentro le orecchie di Mickey Mouse.
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  • In sintesi: bel package ma i 42 litri di serbatoio sulla plug-in equivalgono a 400 km effettivi in autostrada. Pochi. Errore che avrebbero potuto evitare.
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  • Motori più potenti perché è un' ALFA?? Questa è un suv, per le famiglie. Non c'azzecca nulla con la sportività. Una versione QV chi se la compra?? Le sportive "abbordabili" stanno scomparendo dal listino perché tutti le lodano ma nessuno le compra. La linea c'è, gli effetti speciali (stavolta) pure, i motori pure (compreso il diesel...che venderà...) basta che centrino il prezzo ed è fatta.
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  • è alfa romeo al 100%, nella perfetta tradizione della casa: la naturale evoluzione che, a partire dall'alfasud, si è sviluppata negli anni senza mai ripetersi, passando per 33, 147 e giulietta (senza dimenticare mito e 159). al netto della dissennata elettrificazione, è ovvio che serviranno anche motori più performanti, ma siamo solo agli inizi. non vedo cosa di negativo possa derivare dall'essere su base compass: stiamo parlando di una jeep, l'eccellenza nel campo della mobilità su qualsiasi tipo di terreno, e stiamo parlando di alfa, l'eccellenza nel campo della guidabilità
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  • La vettura nel suo complesso mi piace e gli interni mi appaiono coerenti anche se - ed è un discorso che per vale per tutte le case - non amo i display non integrati in plancia, mi spiego meglio apprezzo di più le soluzioni tipo Stelvio, Giulia per intenderci. Per le vendite nota dolente del marchio da anni fondamentale saranno qualità e prezzo. Si dovrebbe avere il coraggio di rinunciare qualcosa sui margini di guadagno sostenendo la vettura con un prezzo fortemente concorrenziale il che non vuol dire svendere ma attrarre.
  • Leggo su sito estero che Tonale suona per gli anglofoni toe nail: unghie dei piedi. Unfortunatly aggiunge
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  • Pare bella, peccato per quello sbalzo anteriore che rivela i limiti della piattaforma da cui deriva (Compass). Non che abbia molta importanza per questo tipo di vettura.
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  • In bocca al lupo al marchio più figo del mondo.
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  • mi raccomando Quattroruote, NON provate la versione Diesel eh... non sia mai che al confronto con le varie mild & wild hybrid risulta la migliore sotto tutti i punti di vista...
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  • Se i prezzi saranno allineati alla Jeep Compass, la diesel sarà la più economica e probabilmente la più venduta in Italia, specie per tutti quelli che non vivono nelle grandi città. La plug-in sarà di almeno 10.000€ più cara e senza incentivi chi se la compra?? Dubito inoltre che la Mild Hybrid abbiamo consumi contenuti. A chi bada al portafoglio la diesel potrà dire ancora la sua (come d'altronde fa su Jeep).
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  • Non sono un alfista, comunque come macchina mi piace. I punti forti sono: 1) la dotazione degli ADAS e del sistema multimediale (finalmente, forsce ci volevano i francesi! anche se mi sembra manchi head up display). 2) La semplicità nel configurarla (i tedeschi devono imparare molto da questo) 3) la guidabilità (mi fido dei tecnici di Arese) 4) l'uso della NFT, che prota ad essere i primi! Quello che mi dispiace è che manchi una BEV. Il diesel venderà solo in Italia.
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  • La versione coupé per quando è prevista? Là cabriolet? La quadrifoglio verde? Scusate la provocazione ma se l’ALFA vuole essere premium deve esserlo per davvero e non solo sulle cartelle stampa. Mercedes Audi BMW e Volkswagen propongono dei loro suv almeno un paio di versioni… qui ne abbiamo, ben allestita anche se figlia di una Jeep. Sulla linea niente da dire, sugli interni una sola nota: non sono le bocchette dell’aria o gli indicatori degli strumenti a far appartenere una macchina ad un marchio, ma quello che c’è intorno. Le Jaguar le Mercedes le Bmw non hanno bisogno di questo per essere tali, perché l’ALFA deve correre dietro questi dettagli, perché forse chi la dirige ne mastica di marketing e di inglese e non di ingegneria? Il marchio richiede rispetto, questa è l’ennesima operazione fatta con gli spiccioli, bella senz’anima ( se solo avesse un po’ dell’anima e della passione della canzone omonima! )
  • Ma non avevano detto le stesse cose (una nuova era Alfa Romeo,nuovi standard qualitativi,ecc.. ) quando presentarono la Giulia?
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  • Motore decente con vera Q4 non prevista in Europa. Si fanno dare la paga da quel nuovo marchio nato dal marchio più inutile della storia dell’auto
  • Non si può dire che sia brutta ma francamente sembra nata già datata, di una generazione precedente. Speriamo sia meglio dal vivo.
  • L'impronta a terra della macchina mi convince poco... (Bisogna vederla dal vivo). Così come il Diesel di soli 131 Cv. Bisogna vederla dal vivo... La presentazione (fatta ad Arese!) in inglese potevano risparmiarsela e farla in italiano (visto che è un marchio italiano e presentata in Italia.) con i sottotitoli. Ma volevano darsi un carattere si interzionalità...
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  • Sbaglio o non c'è nessuna menzione di cambi manuali?!? Quanto alla vettura, non mi fa impazzire il design, né degli esterni né degli interni. Non hanno voluto osare, ed è un peccato. Altri brand (Genesis) hanno creato una identità stilistica marcata. Credo che un design più rivoluzionario avrebbe pagato, ma auguro a questa auto e ad Alfa di avere un buon riscontro sul mercato. Buona notizia i 5 anni di garanzia, soluzione probabilmente voluta da Imparato per risolvere i problemi di percezione di scarsa qualità ed affidabilità da parte degli acquirenti non italiani. Se includessero i primi 4 tagliandi nel mix (come Genesis) sarebbe ancora meglio 😎!
  • Tutta questa attesa, pomposa e quasi infinita, per produrre questo risultato? Esteticamente è bella, molto, ma di fatto è una Compass con il marchio Alfa, con tutti i problemi di declassamento e impoverimento che ha avuto la Compass e che hanno avuto in questo segmento altri modelli di altri costruttori. Motori piccoli e inadeguati, imbarazzante motore diesel da segmento inferiore, niente trazione integrale "reale", ma solo la falsa 4x4 con il motore elettrico al posteriore, che non serve a nulla con la batteria scarica e che scarica lo sarà spesso, considerando che una macchina di questo tipo non viene acquistata per girare soprattutto in città o per brevi tratti (non per niente, in Svizzera alle plug-in hanno tolto gli incentivi, perché di fatto vanno per la maggiorparte del tempo solo a motore termico, consumando di più rispetto alle versioni non elettrificate a causa del maggior peso, dovuto a batterie e motore elettrico). Tanta attesa e tanto clamore per una modello che non è altro che la copia di altri modelli dello stesso segmento, impoveriti nelle motorizzazioni e nelle caratteristiche, ma costosi come se fossero dei gioielli.
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  • Personalmente la trovo un'auto riuscita esternamente, mentre all'interno la vedo meno attuale anche se a livello di servizi c'è tutto quello che deve esserci. I motori mi incuriosiscono, soprattutto il 160cv che spero venga provato da 4R (sarebbe bellissima una prova speciale comparata 160cv, diesel, plug in magari prima della commercializzazione ufficiale), forse ci sarebbe voluto anche un diesel più potente. Ottimo il bagagliaio da 500 litri, se confermato anche dalle rilevazioni sarebbe un'ottima cosa. Peccato che siano molto limitate le possibiità di personalizzazione aspetto che per chi punta al premium ci deve essere. La mia sensazione è che non sia a livello di Mercedes e BMW, ma penso che sia un buon punto di partenza in un percorso di crescita. Adesso però bisogna vedere prezzi e dotazioni: spero non siano troppo alti. Non vedo l'ora di poterla vedere dal vivo per poterla valutare bene sotto tutti gli aspetti soprattutto per quanto riguarda l'estetica e il livello qualitativo. Personalmente confermo il mio interesse all'acquisto se avrà un prezzo ragionevole.
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  • Frontale sottile e sedere grosso , impronta a terra poco pronunciata , l’antitesi dell’auto sportiva , ma visto la moda attuale potrebbe funzionare , l’importante non venga abbandonata a se stessa dopo pochi anni come al solito.
  • Mi dispiace ma a mio giudizio tante aspettative non ripagate. Forse dal vivo potrebbe essere meglio che in foto. Ad ogni modo credo che a livello di design ci siano concorrenti molto più belle. Non discuto che gli interni trasmettano cura ed eleganza ma.. Manca quel qualcosa che servirebbe per il salto definitivo. Mi dispiace dirlo.. Se questo è il tanto acclamato design made in italy che il mondo intero invidia penso che Alfaromeo sia totalmente fuoristrada come stile. Resto fiducioso che in futuro stellantis torni a rendere il marchio iconico per stile e sportività dove Alfaromeo meriterebbe di primeggiare con i top brand.
  • Veramente bello il design degli interni, il quadro strumenti, il disegno del volante, le bocchette dell'aria, tutto che richiama alle gloriose Alfa degli anni '60 e '70. Pur non essendo un amante delle Suv, è piacevole la linea della carrozzeria con tutti gli stilemi Alfa. In attesa di vedere la versione Quadrifoglio!
  • Benvenuta! Ci sono troppe Skoda e vw da anziani per non essere contento dì quest’asta linea. Mi raccomando rossa/blu/verde.. niente grigi. Evviva
  • Bella macchina. Al di là dei pregiudizi ingiustificati di certi leoni da tastiera, spero abbia il successo che merita e che meritano le maestranze italiane impegnate nella sua realizzazione. A chi lamenta la scarsa originalità è bene precisare che trattasi di Alfa e che certi stilemi sono stato ampiamente copiati da una miriade di costruttori.
  • Iper prudenziale, design un pò da world car pensata per piacere a tutti, a qualunque latitudine. Nessuno slancio creativo se non qualcosa negli interni come la strumentazione digitale a binocolo, certamente gradevole da vedere ma non basta. Forse. Una macchina figlia dei nostri tempi, che porta in dote più che il DNA Alfa (dove sarebbe?) la razionalizzazione di produzione indispensabile ai costruttori per fare profitto. Costerà come una Tiguan o. Una XC40, forse qualcosa meno di una Q3 o una GLA. Quindi tanto. Da vedere sicuramente dal vivo senza pregiudizio, ma il - breve - tempo dell’emozione data dalla Giulia e della Stelvio sembra già un ricordo, come la loro “meccanica delle emozioni” vera e propria con i motori e i pianali unici, che andranno agli atti e alla storia del marchio. C’è poco da dire, così fan tutti.
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  • Non è il genere di auto che prediligo ma ha un design gradevole, pulito, senza gli orpelli delle sue concorrenti. Le auguro il successo commerciale per riportare il marchio ad un livello decente di vendite.
  • Peccato per quegli orribili cerchioni, spero che ci siano altre scelte.
  • Bella, Suv dalla linea "giustamente" sportiva. I 3/4 posteriore e anteriore li trovo ancora più piacevoli rispetto alla vista laterale che riprende (giustamente) le linee della Stevio. Imparato ha fatto bene ad allungare i suoi tempi di presentazione. Se una nuova Alfa sarebbe dovuta uscire con un software obsoleto, un handling non all' altezza del proprio DNA, un plug-in con "soli" 180cv, finiture e materiali non all' altezza del rango premium, meglio così. Da vedere dal vivo, toccare con mano e magari provarla su strada. Al momento sembra che abbia tutte le aspettative per far parlare (bene) di sé.
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  • Bella??? Brutta??? Direi un suv, quindi uguale a tutti gli altri, l'unica differenza è la mascherina col biscione. Interni non malaccio... comunque non la comprerei mai!
  • A prima vista mi pare già datata, soprattutto il cruscotto. Fuori nessuna sorpresa. Aspetto di vederla in concessionaria per un giudizio più approfondito, ma di certo non c’è la metamorfosi più volte annunciata.
  • Dopo tanta attesa eccola...mi deludono molto gli interni, quel display appoggiato sul cruscotto è datato, oggi tutti i top brand lo integrano, il cambio diciamo migliorabile, bene il cannocchiale digitale. Esternamente se non prendi la versione più sportiva, penso sia la veloce, il design si perde e diventa una vettura da nonni. Motori:un diesel da 130cv?
  • Mi sembra una buona auto, bella, mi soddisfa abbastanza. Forse il design non è rivoluzionario come avrebbe voluto qualcuno, ma sembra equilibrata e bella, elegante e sportiva come da tradizione, considerando il segmento; poi si potrà valutarla veramente dopo averla vista di persona dentro e fuori. Sicuramente da prendere in considerazione tra le alternative di questo segmento per un acquisto, speriamo che gli allestimenti siano buoni ed i prezzi concorrenziali. Piuttosto, vedo un po' di piccole scelte e particolari su cui si poteva fare meglio, ad esempio: troppe plastiche nere nella linea che fanno effetto "cheap" (pure lo scudetto frontale!), le maniglie posteriori si poteva provare ad integrarle in alto come la 147, o la moda del "tablet appoggiato" che speravo non contagiasse anche Alfa. Poi, per un brand sportivo avere un SUV (quindi pesante) senza motori sopra i 160cv la trovo una grave mancanza, anche considerata la concorrenza, speriamo arrivino altre versioni a breve; il plugin da 275cv resta interessante tecnicamente ma in questo segmento non venderà causa superbollo e mancanza di appeal da vera "versione sportiva". A parte queste piccole cose, spero che dal vivo si riveli ottima e venda bene, dando linfa alla rinascita che il marchio si merita.
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  • Quattroruote dice da 35k euro, sarebbero anche pochi se come da tabella il 1600 m-jet 130cv ci sarà solo automatico come le benzina. Interessanti i 5 anni di garanzia, estetica non da wow ma piacevole e cmq molto simile al prototipo a parte porta posteriore da stelvio che non mi fa impazzire,da verificare però alcune proporzioni dal vivo e in strada, interni la zona tablet console non ci siamo proprio peccato, speriamo che psa sia intervenuta per aumentare la qualità percepita dove sono molto capaci. Dicono che "ci stanno dentro" anche con solo 30.000 auto l'anno spero per loro.
  • Nessuna sorpresa, Uguale alle foto che circolavano da mesi e che 4R faceva finta non esistessero. Delusione ? A meta'. Non e' bellissima e moderna ma neanche brutta. Galleggia. Se poi consideramo che le rivali si chiamano QQ, Kia, Tucson, 3008 e Kadjar per non parlare delle Kuga dire che questa e' anche piu' bella. E' da vedere se da un punto di vista di allestimenti sara' all' altezza di Kia o della Peugeot e sia la solita Alfa 10 anni indietro. Non si vendono le auto di 40K col piacere di guida. Credo che dopo anni di fallimenti lo abbiano capito anche i sassi.
  • Non facile da giudicare se non vista dal vivo soprattutto per quanto riguarda gli allestimenti interni. Credo però che il successo sarà dettato dalla campagna marketing che seguirà. La moda è la moda e vale anche per le auto. O riescono a farla diventare un oggetto trendy o faranno pochi numeri. Il settore è affollato e la ragione per la quale sarrà scelta non credo sia il multi-link o il faro a matrice di led (il 99% degli acquirenti del segmento non sanno cosa siano) ma cosa rappresenta.
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  • Tutta questa attesa per una vettura che sembra nata vecchia. A parte in Italia, dove ne venderanno un po', non la vedo bene contro i competitor.
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  • Non è la tipologia di veicolo che comprerei alto com’è, ma spero abbia fortuna commerciale.
  • Esteticamente non male, soprattutto la fanaleria, peculiare e immediatamente riconoscibile. La qualità degli interni andrà toccata con mano... qui la concorrenza ha fatto passi da gigante. Diversamente mi fanno storcere il maso le sospensione posteriori NON MULTILINK. Val bene il tuning specifico e bla bla bla, ma Tiguan, Q3, X1, Rav4 e compagnia hanno il MULTILINK, anche la ID3 ce l'ha. Aspetto la prova su strada di 4R.
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  • Meccanicamente, come già si intuiva dalle anticipazioni, si piazza due spanne sotto la Giulia e la Stelvio, che potrebbero a questo punto restare le ultime TP della storia Alfa Romeo. Però è belloccia, probabilmente si guiderà molto bene nelle versioni a TA e la declinazione del Q4 con il motore elettrico posteriore è probabilmente tecnicamente la soluzione più sensata ( e oggi "politically correct") per una berlina, che non è chiamata a fare fuoristrada pesante o rally. Poi con queste "chicche" tecnolocgiche, tra cui quella di interagire con Alexa e potersi far lasciare i pacchi da Amazon direttamente nel baule, sarà un successo mondiale. E me ne rallegro senza ironia, perché il marchio ne ha bisogno.
  • Bella, sembra il nuovo suv di MG. Handling e potenza di riferimento ed il plugin della Peugeot 3008 depotenziato a 275 hp. Rsq3 viaggia sopra i 400hp. Ok è a benzina, ma la xc40 (408hp) no
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  • Non mi convince, si vede chiaramente che è un adattamento al pianale della Compass (derivato da quello di Punto/500L e condiviso con la Renegade). Sembra stretta. Poi il 16. diesel è un motore al termine del suo sviluppo, avrebbero fatto meglio ad adottare il 1.5 di PSA che per lo meno ha soli 4 anni. Se il 1.3 ibrido ha i medesimi consumi di quello montato su Renegade e Compass è troppo oneroso da gestire. Anche il design di alcuni particolari interni è datato, vedi la leva del cambio automatico di tipo meccanico e non ad impulsi. Peccato, mi sarebbe piaciuto tornare a guidare un'Alfa Romeo. Mi auguro che abbiamo portato gli intervalli dei tagliandi da 20 a 30.000 km e la sostituzione della cinghia di trasmissione da 100.000 km a 180.000 km come sulle PSA.
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  • Da vedere in vivo, in video e foto non mi convince
  • Interessanti le soluzioni di vendita con 5 anni di garanzia (solo con finanziamento, ma ormai chi non fa finanziamento?) e certificazioni NFT. Info sembra finalmente aggiornato (non futuristico, non esageriamo). Per lo stile bisognerà vederla di persona. Mi dà una strana impressione la zona della portiera posteriore e raccordo tetto bagagliaio. Vederla di lato mi sembra anonima. Sembra subito riconoscibile anteriore e posteriore anche di notte. Interni da studiare bene. Vedendo così non si differenzia dalla concorrenza per disegno. Stelvio forse aveva osato di più. Avrei preferito una motorizzazione in più gasolio, senza esagerare ma almeno un 140-160 cv.
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  • Da una prima occhiata superficiale, pur senza spunti particolarmente originali, mi pare che non debba soffrire di nessun complesso d'inferiorità rispetto a X1 o Q3.
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  • Auto da andare a vedere sicuramente, ma dopo 3 anni di attesa potevano osare qualcosa di + sull'elettrificazione. Mi ripropongono il 1.3 , ibrido, che quando finisce la carica, e' una sanguisuga ( vedi dati Compass).
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  • Finalmente, finalmente un'Alfa che non parla del passato ma del futuro. La prima ad introdurre la blockchain. Finalmente un'Alfa che offre 5 anni di garanzia - ai tempi di FCA avrebbero offerto 5 giorni se avessero potuto. Finalmente qualcuno che si pone come obiettivo quello di inserire un marchio così "ingombrante" nel domani, non di scimmiottare il passato. Perché il fututo della mobilità ha, che piaccia o no, poco a che fare con alberi a camme in testa, trazione posteriore e ponte De Dion, e molto con connettività, servizi integrati, intelligenza artificiale. La sfida è conciliare tutto questo con design e sportività, che sono pur sempre la cifra del marchio. Speriamo che i riscontri siano buoni e speriamo che la cultura tossica di FCA sia stata definitivamente messa da parte
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  • Linea noiosamente uguale a stelvio
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  • Nell'insieme bella. Unico appunto, avrei preferito uno sbalzo anteriore più ridotto, pur con il motore trasversale forse qualche centimetro in meno poteva starci. Ma andrà vista dal vero.
  • Videopresentazione in un Inglese indecifrabile. Potevano anche parlare la loro lingua con i sottotitoli.
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