Dopo la giardinetta "Weekend", debutta sul nostro mercato la versione berlina a due volumi della "Palio". Questa Fiat d'importazione (oltre che in Brasile, è prodotta in Marocco, Turchia, Argentina e presto si aggiungeranno altri Paesi), già apprezzata in quattro continenti, coniuga semplicità costruttiva e versatilità d'impiego: l'ideale per chi dell'automobile fa un uso intenso e duro. Potrà anche non piacere a tutti, ma è innegabile che, nel complesso, sia una buona vettura. Modesta, magari, in certi aspetti (come nel motore, un "1200" a 8 valvole da 50 kW, o nell'equipaggiamento di serie), ma tutto sommato più che soddisfacente, perché le caratteristiche che contano - comportamento stradale, economia d'esercizio, prestazioni - ci sono tutte. Le pretese, ovviamente, devono essere contenute, così come contenuto dovrebbe essere il prezzo di listino. Ecco, dalla Fiat, sotto questo aspetto, ci saremmo aspettati di più. In Italia, infatti, la "Palio" berlina avrebbe più senso se fosse davvero meno costosa da comperare e se venisse vista come una "Panda" di dimensioni maggiori. Così com'è, invece, anche considerando lo sconto di 960.000 lire, deve affrontare una concorrenza davvero agguerrita e aggressiva.