Non è mai solo una questione di capacità di carico. Neppure quando si tratta di scegliere una station wagon. Alla Opel, evidentemente, lo sanno bene: lo si percepisce osservando la nuova "Astra" in versione giardinetta. Accertato che lo spazio ci sia (in effetti, abbiamo rilevato una cubatura di 440 litri a filo della cappelliera, con un bagagliaio che più piatto non si può), ci si può addentrare nei meandri tecnologici della best seller tedesca.

Tra le particolarità che distinguono la "Astra S.W." dal resto del mondo, ce ne sono almeno quattro che vale la pena menzionare: le sospensioni posteriori autolivellanti, gli ammortizzatori attivi a controllo elettronico, il sistema di controllo della stabilità del rimorchio e il dispositivo per facilitare le partenze in salita. La "Astra", in altre parole, è un'automobile attrezzata per il trasporto.

La novità non sono i dispositivi, largamente impiegati da molte altre auto. Rilevante, però, che ora siano disponibili tutti assieme in questa categoria, il cosiddetto segmento "C", quello che sinora, in tema di giardinette, era rimasto ancorato solo al concetto di sfruttamento dello spazio a bordo. Cui, ovviamente, questa Opel non rinuncia: nel piatto bagagliaio, un sistema di guide scorrevoli, paratie, retine, occhielli e ganci assicura che sia utilizzato al meglio ogni centimetro cubo del vano.

La "Astra" è più che soddisfacente anche dal punto di vista dinamico. Nonostante l'Esp sia disponibile solo a richiesta (è di serie solo sui modelli di cilindrata più elevata), le reazioni in seguito alle manovre d'emergenza sono sempre misurate, controllabili. Una macchina dal comportamento affidabile, ma anche capace di regalare belle soddisfazioni a chi non disdegna, di tanto in tanto, di essere particolarmente coinvolto dalla guida. Le prestazioni dei motori diesel sono brillanti, addirittura sportive nel caso della "1.9" da 150 CV.

Al limite, ci si potrà lamentare della durezza delle sospensioni: tra pneumatici ribassati e assetti sportivi, che enfatizzano la qualità della guida, ne ha fatto le spese la capacità di assorbire le asperità del fondo stradale. In autostrada va tutto bene, ma sul pavé occorre cautela per non mettere a rischio il lavoro del vostro dentista. Un peccato, perché la "Astra" è anche una macchina silenziosa.