Si inserisce in una nicchia nuova, quelle delle "crossover", che riassume le caratteristiche (e quindi anche vantaggi e svantaggi) di monovolume, ammiraglie e sport utility. E in effetti, il nuovo modello Mercedes ha preso dalle prime la forma, l'abitabilità e la flessibilità; dalle seconde l'immagine e le dotazioni di bordo; dalle ultime la versatilità d'impiego sui vari fondi.

Deve però fare i conti con proporzioni monumentali (è lunga quasi 5 metri) e una linea piuttosto pesante. Tuttavia, non bisogna farsi troppo impressionare dalle apparenze. All'atto pratico la "R320 CDI" è tutt'altro che difficile da guidare. Il protagonista, come tradizione dei modelli Mercedes, è lo sterzo fluido, progressivo e leggero, ma giocano un ruolo importante anche le sospensioni pneumatiche.

Le prestazioni, malgrado la massa rilevante (in condizioni di prova quasi 2500 chilogrammi), sono di tutto rispetto, merito del potente V6 turbodiesel con la complicità dell'efficacissimo cambio automatico "7G-Tronic", che ormai equipaggia tutte le Mercedes "che contano". I rilievi cronometrici (0-100 km/h in 9,2 s) non saranno un record per un'automobile qualsiasi, ma per un monumento da due tonnellate e mezza è un risultato eccellente.

Dentro, si riconosce la tipica impronta delle Mercedes di alto di gamma: materiali di pregio, dotazioni superiori, finiture accurate, con particolare attenzione al dettaglio.

Una nota va riservata alla versatilità dell?abitacolo, in grado di ospitare fino a sette persone, anche se i due sedili della terza fila vanno considerati poco più che d'emergenza. In ogni caso, in cinque si viaggia davvero comodi, perfettamente isolati dalle irregolarità della strada e protetti dalle infiltrazioni di rumore. Anche a freddo e in accelerazione il rumore è davvero contenuto.