Se ancora credete che le station si scelgano per il bagagliaio, la differenza tra la Renault Laguna SporTour e la Cadillac BLS Wagon è tutta racchiusa in 14 palline da tennis. Ovvero il poco appariscente (ma molto preciso) strumento con il quale misuriamo la capacità di carico delle auto in prova. E 14 palline significano 3,21 litri, ovvero quelli che dividono i 398,46 litri della Renault dai 401,67 della Cadillac.

Nessuna delle due, quindi, è stata pensata per diventare la reginetta dei traslochi, ma le station, appunto, non si scelgono soltanto per il bagagliaio, visto che lo spazio disponibile è lo stesso che c?è su molte berline. Con una maggiore versatilità, quella sì, perché, se si abbattono i sedili, il piano di carico arriva quasi a due metri di lunghezza.

Poi però si gira la chiave (o si schiaccia il pulsante) e si scopre che non sono le classiche station wagon noiose e un po? monotone da guidare. Pochi istanti e ci si è già dimenticati della coda che si sta portando a spasso. E il merito è anche dei motori: entrambi categoria due litri, entrambi piuttosto potenti.

Cominciamo dalla Laguna. È un duemila da 175 cavalli, ovviamente sovralimentato. Il suo punto di forza è che riesce a coniugare brillantezza e gradevolezza. I cavalli ci sono, e tanti, ma sanno farsi apprezzare anche quando si guida con un filo di gas. In pratica, quando si sfrutta la coppia piuttosto che la potenza. Ancora meglio sulla Cadillac, che di turbo ne ha due. Oltre a quella classica, c?è una seconda turbina, più piccola, espressamente dedicata ai bassi regimi, già pronta a entrare in azione poco oltre il minimo. E il risultato è presto detto: una prontezza davvero fuori dal comune.

Queste due station sembrano (anzi sono) ideate per i viaggi lunghi, ma basta poco per imparare ad apprezzarle anche nella guida di tutti i giorni. A bordo si sta proprio bene, perché l?abitacolo è ben fatto e piuttosto accogliente, grazie anche alle finiture accurate. Le prestazioni oltre la media comportano un assetto abbastanza rigido, che limita un po? il confort. Non tanto nei viaggi autostradali, ma quando si tratta di affrontare, a bassa velocità, le sconnessioni, le rotaie o il pavé.

Non sono certo auto pensate per il puro piacere della guida, ma basta una strada un po? variegata per rimanere meravigliati della naturalezza con la quale passano da una curva all?altra. E non c?è niente da fare neppure quando si decide di metterle in difficoltà. La Renault risponde sempre in maniera corretta e diventa brusca, e un po? sovrasterzante, soltanto quando ci si avvicina al limite. La BLS, invece, riesce a fare ancora meglio, con un comportamento esemplare anche quando si forzano le manovre. Insomma una Cadillac lontana anni luce da quella ?vaghezza? tipica di molte macchine made in Usa. D?altra parte, la Cadillac è un?americana un po? anomala: è costruita in Europa (sulla base della Saab 9-3) e non è commercializzata negli States.