Una leggera pressione sul pulsante Start e l?ottovù Ferrari si accende con un urlo. Il sound è quello tipico dei motori più cattivi. La linea, come sempre di Pininfarina, suscita sentimenti contrastanti. I più la trovano bellissima; altri un po? troppo massiccia nella parte posteriore. Sia come sia, la California ha fascino da vendere, cui si aggiungono indiscutibili doti aerodinamiche. Come tutte le Ferrari degli ultimi anni, anche questa sfrutta il flusso d?aria che scorre sotto l?auto: niente alettoni o vistosi spoiler, quindi, ma un fondo completamente carenato che genera, a 200 km/h, qualcosa come 70 kg di forza verticale senza penalizzare il Cx.

Accomodiamoci nel salotto Ferrari. L?abitacolo è molto bello davvero, curato fin nei minimi dettagli. Due posti secchi, ma comodi e ampi quanto basta per ospitare bene anche persone di statura superiore alla media. A richiesta, inoltre, si possono avere due strapuntini con attacchi Isofix per portare a spasso uno o due bambini. La California è anche la prima supercar di Maranello con un bagagliaio degno di questo nome: abbiamo rilevato una cubatura di 275 litri (a vettura chiusa), quanto basta per una vacanza senza pensieri. Il posto guida è curatissimo: il volante è verticale, ampiamente regolabile (elettricamente) e ha una bella impugnatura. Tutto è perfettamente a portata di mano. Le leve del cambio sono sul piantone mentre la pedaliera è in nudo metallo e il sedile da corsa, con guscio in carbonio (optional, te lo fanno su misura), fascia come un guanto.

Selezionata sul manettino la posizione Confort, ci si può muovere tranquillamete nel traffico cittadino. La California mette subito a proprio agio, con motore e cambio che colloquiano perfettamente. In automatico, e con un filo di gas, questa Ferrari si muove con grande dolcezza e la guida non richiede particolare attenzione con ogni eccesso di coppia subito smorzato dall?elettronica. Imboccata l?autostrada, a 130 km/h, in VII, l?otto cilindri sonnecchia a 3.200 giri/min con la seconda linea di scarico ancora chiusa. Così la California è sicuramente più rumorosa di una Mercedes SL o di una Jaguar XK-R, ma non è mai fastidiosa. E se si vuole viaggiare col vento fra i capelli, bastano 14 secondi affinché il tetto si ripieghi nel bagagliaio.

Spostando il manettino su Sport, si inizia a fare sul serio. Oltre i 4.000 giri il motore tira fuori tutta la cattiveria e il cambio è una fucilata. Sulla California non passano più di 20 millisecondi da quando tocchi la leva a quando senti il "salto di marcia". I rapporti ravvicinati e la fantastica progressione del motore fanno il resto. A questo punto aggiungete uno sterzo millimetrico, rapido, progressivo e i freni carboceramici (potentissimi, instancabili) e potrete avere un?idea di quale piacere sia guidare questa Ferrari. In pista, stacca uno strepitoso 3,9 secondi sullo "0-100", mentre sul tracciato handling ferma il cronometro poco oltre 1'19". Difficile pretendere di più.