Nel listino Hyundai, al posto della Tucson entra la ix35. Elementi in comune: nessuno. Cambia radicalmente il look, ora molto più moderno e dinamico, è più lunga di 8 cm, più larga e più bassa di 2, e ha tutt?altra personalità.

Bella strumentazione. Facile sistemare il sedile e il volante con le ampie regolazioni manuali e grazie alla seduta alta si gode di una discreta visibilità. Poggiato il piede sulla frizione, un tocco sul tasto d?avviamento e il quattro cilindri turbodiesel di 2.0 litri si mette in moto. Lo sguardo è subito attratto dal quadro strumenti impostato su due livelli a cerchi concentrici, mentre nel mezzo è situato il display del computer di bordo. Lì accanto, si presenta bene anche la console centrale, vivacizzata da inserti di plastica effetto alluminio e con un?ottima organizzazione dei comandi, più intuitivi di quelli al volante.

Spunto vivace. Pronti, via. Prima, seconda, terza, lo spunto è buono, il motore tira fuori una discreta grinta senza alzare troppo la voce e va su di giri con una piacevole progressione. Quarta, quinta, anche l?allungo è molto regolare, ben assecondato dal cambio, un sei marce disposto anche a lasciarsi maltrattare. L?ultimo rapporto è piuttosto lungo, ideale per tenere alte le medie e bassi i consumi di gasolio in autostrada (a 130 all?ora si fanno più di 11 km/l), ma non in misura tale da compromettere la ripresa. Se si scende troppo sotto il regime di coppia massima, la ripresa inizia lenta, ma poi la spinta si fa poderosa e il recupero risulta notevole. Il dato dei consumi è buono anche in città e sui percorsi extraurbani: si possono fare anche 700/800 chilometri con un pieno (il serbatoio tiene 58 litri di gasolio).

Qualche problema in frenata. La prima frenata è rassicurante: il pedale ha una buona consistenza e una soddisfacente modulabilità. Nuova inchiodata, questa volta più decisa. La sensazione è che le ruote non abbiano il grip atteso. E infatti dalla pista ci confermano che gli spazi d?arresto risultano un po? più lunghi della media: oltre 44 metri da 100 all?ora, che diventano più di 45 nei test a pieno carico. Nelle note dei collaudatori si legge inoltre che, al termine del test di affaticamento e dopo i consueti giri di raffreddamento dell?impianto frenante, il pedale è andato a fondo corsa, riprendendo consistenza soltanto dopo un?ulteriore serie di giri di ventilazione. Niente di grave, ma il segnale non è da sottovalutare.

Sincera. Chilometro dopo chilometro, la ix35 fa emergere comunque un carattere sincero: mette in evidenza reazioni pronte e una discreta precisione di sterzo. Non ha velleità sportive, mentre dimostra qualche ambizione in più nell'offroad, assecondata dalla possibilità di bloccare la frizione multidisco centrale e dalla presenza di sistemi di assistenza alla guida.