Dalle parti di Rüsselsheim è un bel po' che si occupano di coupé, e ora la tradizione si allunga con la nuova Astra GTC. Non si tratta, però, di una mera versione a tre porte della berlina da cui deriva, ma presenta una nuova carrozzeria con cerchi fino a 20 pollici (qui sono da 19), il passo più lungo di un centimetro e un avantreno riprogettato, a dimostrazione di quanto s?intenda puntare sul modello. La versione in prova è equipaggiata con un 2.0 litri CDTI da 165 CV, abbinato al cambio manuale a sei marce, in allestimento Cosmo S.

Caratteristiche. Metro alla mano, si sta seduti più o meno come sulla berlina: il volante non è troppo verticale e il sedile sportivo accoglie come un guscio, con sostegno robusto a livello delle gambe e dei fianchi. Buona l?escursione delle regolazioni meccaniche, anche se qualcosa è migliorabile: lo schienale, per esempio, si muove a scatti e, soprattutto, si fa fatica a recuperare la cintura di sicurezza, a causa dell?ampia profilatura del sedile e del montante molto arretrato. I comandi, invece, sono ben posizionati e dalla grafica chiara, sebbene ci voglia esercizio per l'levata densità di tasti. Quanto ai portaoggetti, ce n?è uno alla sinistra del volante, mentre sul tunnel si possono sfruttare il portabicchiere e due vani richiudibili. Complessivamente, l?abitacolo è accogliente e di pregio, ma se siete in cerca di una buona dose di sportività, potreste rimanere delusi. Apprezzabile la qualità percepita, anche se, a ben guardare si nota qualche piccola imprecisione nella plancia e giochi eccessivi nei cassettini portaoggetti. Davanti si sta comodi, mentre dietro (per entrare è meglio abbassarsi un po') solo i sedili esterni sono dotati di poggiatesta e, con un passo simile, era lecito aspettarsi qualche centimetro in più per le gambe. Il bagagliaio, infine, non è grande (316 litri rilevati), ma presenta una forma regolare ed è rivestito di una spessa moquette.

Prestazioni Certo, il punto di riferimento non è la BMW, ma l?Astra GTC si difende bene offrendo performance di tutto rispetto. Merito del suo turbodiesel di 2.0 litri che, oltre ai 165 CV, in overboost vanta una coppia di 380 Nm a 1.750 giri. Più dell?allungo, però, si segnala per l?estrema corposità, che consente di risolvere la pratica dello "0-100" in 8,7 secondi e di toccare il chilometro da fermo in 30 secondi, uscendo a 174 orari. Meno brillante la ripresa (70-120 in 17,2 secondi), ma qui a penalizzare la GTC è la rapportatura lunga del cambio. Con 13,3 km/l di media, non ci si può lamentare dei consumi, soprattutto considerando cilindrata e prestazioni, con la "maglia nera" che spetta al ciclo urbano, anche a causa della massa: l'Astra GTC non va oltre gli 11,4 km/l. Con 56 litri, comunque, in autostrada si percorrono oltre 800 km.

Su strada. La base era già buona, ma alcune soluzioni tecniche ad hoc hanno reso la GTC ancora più efficace e divertente. Risultato: stabilità e sicurezza ai massimi livelli. Pur essendo molto "appoggiata" sul retrotreno, l?auto sente comunque il tiro-rilascio senza mettere in difficoltà chi guida, grazie a un bell?assetto e all?ottimo bilanciamento. Completano il quadro un sottosterzo minimo e un rollio quasi nullo. Abbordabile e adatta a un pubblico non solo sportivo, la GTC non è però "leggera", e lo si nota anche dai comandi, frizione in primis. Lo sterzo vanta buone caratteristiche, personalizzabili quanto al carico col sistema FlexRide, e non presenta reazioni significative nemmeno "sotto coppia". Il cambio manuale è adatto al tipo di auto: ha gli innesti un po? contrastati, ma nell?uso veloce si lascia strapazzare e si conferma piuttosto rapido. Bene i freni, che rendono meglio nei test a freddo e di resistenza piuttosto che sui fondi differenziati. L?insonorizzazione è buona alle andature autostradali consentite, con fruscii e rotolamento non fastidiosi, merito anche del motore, che in sesta tiene la "voce bassa". Luci e ombre, invece, sul fronte delle sospensioni, che filtrano discretamente le asperità ai posti anteriori, ma risultano troppo rigide al retrotreno, penalizzando chi siede dietro.

In sintesi. Perché comprare un?Astra coupé? Secondo noi perché, a un prezzo abbordabile, offre tutto il meglio delle versioni "normali", con in più un telaio specifico e una tenuta di strada di alto livello. Certo, il bel design sportivo può presentare il conto quando si parla di visibilità e accessibilità posteriori, ma dietro c'è un bagagliaio vero e una sfruttabilità in linea con le aspettative. L?Astra GTC può contare pure su un bel motore, dalla gran progressione e dai consumi contenuti, il cambio manuale si manovra bene, peccato solo che la frizione sia pesante.