Concept

BMW i Vision Circular
L'auto del futuro è riciclabile

BMW i Vision Circular
L'auto del futuro è riciclabile
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All'IAA Mobility di Monaco, la BMW presenta una nuova concept, denominata i Vision Circular. In piena sintonia con l'evento, la vettura immagina come potrebbe essere un'auto del 2040, caratterizzata un inedito mix di sostenibilità e lusso e da parametri di stile completamente nuovi. La show-car fa parte di un progetto più ampio, che abbraccia la mobilità nel suo complesso: alla kermesse tedesca, infatti, sono stati svelati anche altri prototipi (a due ruote) che seguono la filosofia dell'economia circolare.

La prima con batterie a stato solido riciclabili. La BMW i Vision Circular è una monovolume compatta a quattro posti che mette ancora al centro il guidatore: sterzo e pedali sono infatti ancora presenti ed è possibile pilotare il veicolo in maniera tradizionale. Tutto il resto, però, è diverso dalle vetture a cui la Casa dell'Elica ci ha abituato: l'intero progetto è nato partendo dall'idea di utilizzare il più possibile materie riciclate e biomateriali certificati. Tale concetto è esteso anche al powertrain, che vanta una batteria allo stato solido riciclabile al 100%. La BMW, però, al momento non ha fornito ulteriori dati tecnici.

Circular Design. Adrian van Hooydonk, il designer dietro alla vettura, ha dato vita al Circular Design, un nuovo modo di progettare le auto basato su quattro principi generali: RE:THINK, RE:DUCE, RE:USE e RE:CYCLE. La digitalizzazione, il minimalismo e il completo ripensamento di ogni elemento hanno portato a creare un veicolo dove non sono più presenti elementi classicamente associati al premium, come pelle e cromature, sostituiti in favore di materiali e lavorazioni più sostenibili. Il cambiamento continua nell'interfaccia uomo-macchina, con le superfici touch che permettono di eliminare comandi fisici e proporre differenti layout in base all'allestimento. Il ciclo di vita stesso della vettura può essere sensibilmente allungato grazie agli aggiornamenti over-the-air, ma anche la sostituzione fisica dei componenti risulta più semplice ed economica, grazie ai collegamenti semplificati tra le parti che ne facilitano anche il riciclo.

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Restano il doppio rene e il gomito di Hofmeister. Per mantenere l'identità propria delle BMW, il doppio rene frontale è stato mantenuto, ma ha assunto una forma completamente nuova. Diventa infatti l'elemento chiave dell'intero frontale e integra i gruppi ottici e dei pannelli digitali, oltre a nascondere tutti i sensori per gli Adas. È poi presente una grande scanalatura centrale che unisce la nuova calandra al parabrezza, rinunciando a badge, linee di finitura e ogni altro elemento aggiuntivo, mentre i paraurti di plastica riciclata sono decorati con un motivo stampato. La fiancata è aggressiva grazie al passo lungo, agli sbalzi ridottissimi e al contrasto tra la linea del tetto e quella di cintura, mentre l'immancabile gomito di Hofmeister è ora circondato da una sottile superficie digitale che può essere usata per comunicare informazioni verso l'esterno. Le tinte Anodized Mystic Bronze e Temper Blue Steel dell'esterno non sono verniciate, ma ottenute lavorando i materiali riciclati e anche i pneumatici sfoggiano una tinta specifica: si chiama Vivid Blue ed è ottenuta durante la lavorazione della gomma riciclata. Al posteriore, infine, è il lunotto a integrare i gruppi ottici, mentre il paraurti è disegnato in funzione dell'efficienza aerodinamica.

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Salotto luminoso. Gli interni sono realizzati esclusivamente con parti stampate in 3D e propongono il contrasto tra grigio, viola, Monochrome Mint e Anodized Mystic Bronze. I grandi cristalli laterali e il tetto di vetro donano luminosità all'insieme, mentre nella zona anteriore le due sedute sono libere da vincoli poiché non è prevista la console centrale. La plancia diventa un unico elemento geometrico che ha l'aspetto di un cristallo lavorato con inserti di legno, mentre l'head-up display, allargandosi alla base del parabrezza, diventa di fatto l'elemento principale di gestione delle informazioni sia per il guidatore, sia per il passeggero. Il volante è dotato di superfici tattili ed è stampato in 3D. Anche nei pannelli porta sono presenti superfici smart per il controllo dei comandi secondari. La zona posteriore comprende invece un divano due posti con poggiatesta che integrano gli altoparlanti, mentre il tetto è curiosamente dotato di un sistema manuale per oscurare il cristallo senza aggiungere peso. Un elemento preso dalla iX è stato invece inserito nel montante per l'illuminazione, richiamando così il concetto di "second life" dei componenti. Anche per la i Vision Circular sono stati creati dei suoni dedicati: la BMW ha infatti chiesto ad Hans Zimmer e Renzo Vitale di creare un insieme di effetti audio che richiamassero il concetto alla base della vettura, campionando i suoni emessi dai materiali stessi del veicolo.

COMMENTI

  • Vision Circular, ovvero quando la visioni circoli lontano...
  • Sarebbe bello se in BMW investissero un po' di piu' nei prodotti, visto il terribile ritardo che hanno sull'elettrico, e tagliassero questi fantasiosi concepts che non vanno proprio da nessuna parte.
  • Concept dopo concept, si evince che la griglia si sta mangiando l'auto un po' alla volta.. Le prossime vittime saranno le porte che saranno ivi inglobate :)
  • L'unica cosa buona è che non è più la rana dalla bocca larga o don chuck castoro, ovvero i due stili adesso in voga a Monaco. In compenso è bella quanto l'urto del mignolo contro lo spigolo
  • Meglio reciclarla di gia....
  • un ROITO...