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Renault
Primi dettagli sulla piattaforma Cmf-Ev

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Primi dettagli sulla piattaforma Cmf-Ev
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Il gruppo Renault Nissan è stato tra i primi in assoluto ad avviare la propria transizione elettrica. I giapponesi hanno realizzato quella che per molto tempo ha detenuto lo scettro di auto a batterie più venduta al mondo, la Leaf, mentre la Losanga ha iniziato a elettrificare l’Europa con i suoi modelli ZE. Ora, però, è arrivato il momento di cambiare passo, anche nell'ambito dell'Alleanza: in rapida successione, infatti, sono state presentate la nuova generazione delle ibride Renault, la Dacia Spring a zero emissioni e la concept eVision che anticipa la nuova Mégane elettrica. Quest’ultima porterà al debutto una nuova piattaforma modulare, la Cmf-Ev, che farà da base a tutte le medie e compatte a batteria del gruppo franco-nipponico. In occasione dell’evento virtuale eWays, abbiamo partecipato a una tavola rotonda con Gilles Le-Borgne, direttore Ingegneria del gruppo Renault, che ci ha svelato alcuni dei segreti del nuovo telaio destinato alle elettriche dell’Alleanza.

La nuova piattaforma elettrica Renault Cmf-Ev

Nata per il segmento C, ma anche per le Suv. La Common Module Family for Electic Vehicles è pensata per fare da base a una nuova generazione di vetture di segmento C. Tuttavia, la sua particolare conformazione le permetterà di ospitare anche modelli appartenenti ai segmenti B e D: la lunghezza minima delle carrozzerie sarà di circa quattro metri, mentre sfruttando al massimo la lunghezza si potrà arrivare fino a poco più di quattro metri e 70 centimetri. La piattaforma elettrica è pensata sia per vetture tradizionali, sia per Suv e crossover. Oltre a questo, Gilles Le-Borgne ha confermato che il telaio potrebbe fare da ossatura anche a vetture sportive: i tecnici della Alpine, infatti, hanno già iniziato a valutarlo per un futuro modello, probabilmente l’attesa Suv compatta.

NOUVELLE PLATEFORME MODULAIRE ELECTRIQUE CMF-EV

Skateboard al nichel-manganese-cobalto. Trattandosi di una piattaforma di tipo skateboard, la Cmf-Ev integra la batteria sul pavimento, tra i due assi. Viste le dimensioni del telaio, la Renault è riuscita a ricavare spazio per accumulatori (con celle LG Chem Nmc da 270Wh/kg con il 10% di cobalto) fino a 87 kWh: attualmente sono previsti anche altri due differenti tagli per le batterie, da 40 e 60 kWh, ma ogni 18/24 mesi gli aggiornamenti alla chimica potrebbero consentire di incrementare la capacità. Ciò consentirà alle nuove compatte della Losanga di offrire autonomie adeguate al segmento: Le-Borgne ha parlato di una percorrenza autostradale di circa 320 km a una velocità di 120 km/h e di 450 km nel ciclo combinato per la versione con batteria intermedia. A bordo sarà presente un sistema di ricarica rapida che consentirà di ripristinare 200 km d’autonomia in soli 20 minuti.

TEASER RENAULT

Leggera e compatta. Gli sbalzi particolarmente ridotti consentiranno alla piattaforma CMF-EV di proporre degli abitacoli particolarmente spaziosi in relazione alle dimensioni esterne dei modelli. La nuova Renault Mégane elettrica, per esempio, misurerà 4 metri e 21 centimetri, ma gli interni offriranno uno spazio paragonabile a quello di una vettura più lunga di almeno dieci centimetri. Proprio la segmento C della Losanga avrà un peso stimato di circa 1.650 kg: un numero contenuto per un’elettrica di queste dimensioni, reso possibile, oltre che dall’impiego di batterie da 40 e 60 kWh, anche dall’utilizzo di materiali leggeri per la piattaforma, principalmente costituita d’acciaio. Alcune parti delle sospensioni, come il braccio inferiore dell’architettura McPherson posteriore, sono infatti d’alluminio, così come altri componenti del telaio.

NOUVELLE PLATEFORME MODULAIRE ELECTRIQUE CMF-EV

Parola d’ordine: condivisione. Il cuore del powertrain sarà un propulsore elettrico anteriore da 218 CV (al quale potrebbe essere abbinata una seconda unità per i modelli a trazione integrale) che consentirà alle elettriche francesi di proporre una potenza superiore rispetto alle principali concorrenti. Come la Volkswagen, anche la Régie punta a utilizzare un’unica piattaforma per gran parte dei modelli del gruppo: la Cmf-Ev verrà infatti condivisa con la Nissan e con la Mitsubishi, in modo da ridurre i costi di produzione dei nuovi modelli. Nonostante ciò, Le-Borgne ha concluso il suo intervento con un'affermazione prevedibile: "Per almeno altri dieci o 15 anni, le elettriche rimarranno lievemente più costose rispetto alle auto con motore termico".  

COMMENTI

  • ben disegnato e curato