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Jeep
Nuovi dettagli sulla B-Suv e sulle sorelle Alfa e Fiat

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Nuovi dettagli sulla B-Suv e sulle sorelle Alfa e Fiat
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Che una baby Jeep fosse in arrivo lo si sapeva già da tempo. Da anni si susseguono indiscrezioni sul debutto di una Suv di segmento B con le sette feritoie, ma la fusione di FCA e PSA in Stellantis porterà finalmente a compimento il piano di realizzare una sorella minore della Renegade, che potrebbe arrivare sul mercato nell'autunno del prossimo anno. Per vederla nelle concessionarie bisognerà dunque aspettare ancora diversi mesi, ma la più piccola delle sport utility del marchio americano sarà comunque il primo modello del trittico Alfa Romeo-Fiat-Jeep a entrare in produzione in Polonia, nella fabbrica di Tychy, su meccanica francese.

Spazio all'elettrificazione. Le nuove B-Suv dei marchi ex-FCA saranno basate sulla piattaforma Cmp sviluppata da PSA e condivisa all'interno del gruppo Stellantis. La Compact Modular Platform - oggi impiegata anche da modelli come le Suv Peugeot 2008 e Opel Mokka oltre che dalle loro sorelle a ruote basse 208 e Corsa - consente di proporre una gamma sistemi propulsivi molto articolata, che spazia dalle piccole unità turbobenzina a tre cilindri fino a versioni totalmente elettriche. In un periodo in cui la semplificazione dei listini la fa da padrone, per le nuove piccole di Stellantis è lecito attendersi un'offerta che verterà su una versione d'ingresso gamma, probabilmente mild hybrid, una o due varianti intermedie di potenza superiore e una versione full electric che si posizionerà al vertice della gamma. Ancora da confermare la sorte dei motori diesel, che nel segmento B stanno continuando a perdere terreno incalzati dalle elettrificate.

2021-Jeep-B-Suv-02

Integrale sì, integrale no. Per gli attuali modelli Cmp il gruppo PSA ha finora proposto unicamente versioni a trazione anteriore: anche le elettriche, infatti, hanno il propulsore posizionato all'avantreno. Una vera Jeep, però, ha nel proprio Dna la guida in fuoristrada e, dunque, le quattro ruote motrici. Attualmente, la Casa americana ha una o più versioni a trazione integrale per ogni modello della propria gamma, Suv compatte comprese che, tuttavia, sono acquistabili anche con la sola trazione anteriore. Per la nuova B-Suv il discorso potrebbe però cambiare: data la natura della piattaforma, i tecnici di Stellantis dovrebbero modificare diverse porzioni del telaio per accogliere un albero di trasmissione, oppure aggiornare l'asse posteriore per posizionare un motore elettrico che fornirebbe trazione alle ruote posteriori, come sulla Renegade 4xe. Vista la particolarità di questo progetto, non è da escludere una vettura dall'indole urbana con solo due ruote motrici. In questo caso c'è da aspettarsi l'arrivo di sistemi elettronici pensati per garantire una maggiore aderenza nell'off-road più disimpegnato, magari derivati dall'attule Grip Control di PSA.

Prima Jeep, poi Alfa e infine Fiat. La più piccola delle Jeep sarà il primo modello del nuovo trittico di B-Suv a debuttare sul mercato europeo: secondo alcune fonti riportate da Automotive News, infatti, la fabbrica di Tychy avvierà le linee produttive della sport utility già nel luglio del prossimo anno. L'arrivo nelle concessionarie potrebbe così coincidere con le prime settimane dell'autunno del 2022. A sei mesi di distanza dalla Jeep (sia a livello di produzione, sia per quanto riguarda il debutto sul mercato, ndr) sarà poi la volta della Suv compatta del marchio Alfa Romeo, attesa nelle concessionarie per la primavera del 2023, e della crossover Fiat, le cui vendite dovrebbero essere avviate nell'autunno del 2023. Per il momento Stellantis non ha comunicato dettagli ufficiali sul lancio delle tre nuove Suv compatte e non ne ha svelato i nomi.

400 mila Suv all'anno. Automotive News ha inoltre appreso da alcuni fornitori di Stellantis nuovi dettagli sui volumi produttivi previsti per le piccole crossover su base Cmp. L'investimento di 170 milioni di euro per l'ammodernamento del sito produttivo di Tychy consentirà di assemblare circa 400 mila unità all'anno, circa il 50% in più rispetto alle 263 mila Fiat 500 e Lancia Ypsilon prodotte dalla stessa fabbrica lo scorso anno. Ciò sarà possibile anche grazie alle sinergie del nuovo gruppo, che porteranno alla condivisione di svariati componenti: oltre alla meccanica, anche l'elettronica di bordo sarà comune, così come alcune plastiche e altre parti delle vetture. Ogni modello, tuttavia, sarà fortemente caratterizzato a livello estetico, distinguendosi nello stile di interni ed esterni rispetto alle sorelle, proprio come già visto sulle piccole Suv di PSA.

COMMENTI

  • Tavares ha una visione di corto respiro. Esternalizzare al massimo per avere profitti nel breve periodo. Poi se ne pagano le conseguenze dopo qualche anno.
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  • difficile confinare il renegade al ruolo di b-suv: è una definizione che va un po' stretta ad un mezzo che ha contribuito non poco al rilancio mondiale del marchio. ma supponiamo pure che lo sia: non è un veicolo che, nella prospettiva (da me non apprezzata) di progressiva elettrificazione delle auto, specie di quelle pensate per la mobilità urbana, pare adatto allo scopo. la renegade è piuttosto grossa, pesante, è progettata per ricoprire anche il ruolo di prima auto della famiglia. sono considerazioni che faccio ignorando, volutamente, il fatto che la stessa piattaforma su cui poggia non nasce per muovere un veicolo completamente elettrico. e, se proprio elettrico dovrà essere, allora servirà un modello diverso, magari di dimensioni più opportune per il confinamento urbano dettato dai limitati raggi di azione delle batterie
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  • se sarà su piattaforma Cmp 208, secondo me, sarà più grande della Renegade se non con le stesse misure
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  • Finalmente Agnelli ( ma non sono LUPI ? ) e parenti vari sono riusciti nell'intento di distruggere anche JEEP e , pian piano anche Peugeot, a meno che ASTERIX non si ribelli e vinca grazie alla pozione magica. Chi ha perso TUTTO, comunque è l'ITALIA.
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  • Ma la B-SUV non c'e' gia' e si chiama Renegade ?
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  • Mi sorge spontanea una domanda, anzi due. Si diceva che la prossima Panda sarebbe ritornata ad essere prodotta in Polonia, sarà così ancora? E saranno ancora prodotte in Polonia sia 500 che Ypsilon? Caspita, se tutto è confermato, sarebbero ben 6 modelli da produrre la? Magari poi anche la ventilata Lancia suv? Non sarebbero un po’ troppi? Sindacati zitti? Governo?
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  • Alfa e Fiat sempre ultimi, mi raccomando. Detto ciò, che poi è stato il lite motif del Marchionne pensiero, si costata come il firefly sia sta veramente un'effimera lucciola
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  • Se non può avere almeno una versione "trail rated", meglio che non sia una Jeep. Avremo la Mokka, la 2008, la Brennero, magari una DS e una Fiat. speriamo una Lancia; non vedo l'urgenza di diluire il marchio Jeep. La "promessa del brand" è che tutte le versioni di Wrangler e le Gladiator sono adatte al fuoristrada duro e che tutte le SUV sono "più fuoristradistiche della concorrenza" a parità di segmento, motorizzazione e schema di trazione, e offrono almeno una versione "trail rated" (allestimento Trailhawk o equivalente) per ogni modello. Offrire un modello solo a trazione anteriore significherebbe farne un "finto SUV" (tipo 2008, 3008 e 5008) e alienerebbe molti fan della marca. Il gioco non vale la candela.
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  • Fiat, nel bene e nel male, è ancora in Italia una ottima scuola per chi vuole essere progettista nella sua interezza: dal CAD alla gestione della qualità AIAG (stadard Automotive), ai rapporti con i project e program manager. Un buon tecnico uscito dalla fucina della scuola FIAT non ha da temere se vuole confrontarsi con il resto del mondo, Automotive e non. Adesso c'è' un grosso punto di domanda. La professionalità sta svanendo in Italia e sta passando oltralpe. E' sotto gli occhi di tutti. Come è accaduto con Opel, i progettisti saranno con le mani in mano alle finestre dei palazzi di Tavares e l'inetto Elkan sarà svincolato dalla maggior parte delle responsabilità. Come voleva la famiglia dai tempi di Romiti. Prima avrei detto addio Alfa. Ora che non esiste più e non ha senso dirlo, mai mi sarei aspettato di dire addio FIAT. Italia sempre più in mano a bloggari, influencer e finanzieri delle isole Kayman . Che delusione.
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  • Nella classificazione attuale della gamma europea di Jeep c'è un evidente fraintendimento, nel B_Suv ci sarebbe già la Renegade, nel C la Compass, nel D la Cherokee, nel E la Grand Cherokee. ....... Ai tempi, prima della fusione con PSA, si ipotizzava di una piccola Jeep derivata dalla Panda (che aveva già il 4x4 ad hoc), quindi ora questo nuovo modello "intermedio" di provenienza polacca sarà un "di più". Certo è cmq che dovrebbero impegnarsi per mantenere almeno una versione con la trazione integrale elettrica (quella meccanica è esclusa categoricamente visto che tutte le piattaforme PSA non la prevedono), altrimenti poi GSI(F) come farà a parlare di DNA Jeep se questa offrirà solo quel dispositivo Grip Control (un puro palliativo d'immagine ma di scarsa utilità pratica in fuori strada).....
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