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La nuova Panda sarà elettrica e derivata dalla Centoventi: debutterà nel 2024

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La nuova Panda sarà elettrica e derivata dalla Centoventi: debutterà nel 2024
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La Centoventi, o se preferite nuova Panda, si farà. Lo ha confermato a Quattroruote il ceo del brand Fiat, Olivier François, sull’onda dei risultati conseguiti dalla Nuova 500 che si conferma l’elettrica più venduta in Italia e la seconda in Europa dopo la Tesla Model 3. “Essere stabilmente davanti alla Volkswagen in Europa è una bella soddisfazione, per ricordarselo ho idea che bisogna tornare agli anni 70”, dice il manager, sottolineando come la transizione ecologica stia rimescolando tutte le carte e sia un’opportunità per un marchio come Fiat di “tornare a prendersi una leadership”. Ma una leadership, viene da obiettare, non la fai soltanto con un prodotto un po’ sofisticato come la 500. Hai bisogno di più carne al fuoco, di vetture più popolari. E questo apre le porte al discorso sugli sviluppi futuri.

Due gambe, come sempre. “Nel percorso verso l’elettrico la Fiat andrà con due gambe, come ha fatto finora nel mondo termico. Una delle due gambe è la 500, la citycar fighetta, abbastanza accessibile ma con status. E poi c’è il mondo Panda/Centoventi, che risponde alla mission di Fiat che è quella di essere socially relevant, cioè di avere una responsabilità sociale, e oggi quel che è socially relevant è la transizione ecologica, cioè per il nostro marchio democratizzare l’accesso all’auto a batteria”. La Centoventi, lo ricordiamo, era una concept presentata al Salone di Ginevra del 2019, pensata attorno ai giovani, con una formula di modularità che avrebbe permesso di configurare l’auto con livelli crescenti di personalizzazioni e integrazioni, per avere un prezzo di attacco molto competitivo, e naturalmente aperta anche a modalità focalizzate più sull’uso che sul possesso. Pur essendo un po’ più grande dell’attuale erede del capolavoro di Giugiaro del 1980, la Centoventi aveva “una fisicità”, lo dice sempre François, “apertamente Panda, con allusioni esplicite: ci avevamo pure messo dentro un orsetto cinese bianco e nero di peluche”.

Salone dell'automobile di Ginevra 2019 - Stand FIAT

In arrivo a breve. “Ebbene”, prosegue il manager, “con il passaggio a Stellantis, la definizione delle piattaforme e via dicendo, i tempi si sono un po’ allungati, ma la seconda gamba, che si potrebbe riassumere come ‘l’elettrico per tutti’, sta arrivando”. Sul quando, però, François si schermisce. “Non posso rispondere”, dice, “se non che abbiamo dichiarato che dal 2024 tutti i lanci che faremo saranno esclusivamente elettrici, cioè non ci sarà una versione termica…, da noi, in Europa. Sì, perché i nuovi lanci saranno anche globali, e questa è bellissima…, questa è una cosa che mi mancava molto, non ero mai riuscito a farla. Cioè, riattrezzare totalmente le linee in Brasile per avere la stessa macchina che va qui e là: a batteria qui, termici là. Certo, in Brasile abbiamo rinnovato completamente la gamma: abbiamo appena lanciato la Fastback, dopo la Pulse, dopo la Argo, dopo la Moby, dopo la Toro, dopo la Strada, nomi da noi quasi sconosciuti, eppure sono le Fiat più vendute al mondo. Ma il sogno era di avere modelli unificati, davvero globali. Purtroppo, mancavano i soldi per dire: sai che c’è, cambiamo tutto e introduciamo una linea di prodotti globale. Ora succederà. Le sinergie e le economie di scala sono pazzesche e ci permettono di finanziare tutta l’operazione”.  

2022-Fiat-Centoventi-002

Considerazioni aperte. E qui si ferma la chiacchierata con il capo del brand Fiat. Ma a noi è rimasta qualche considerazione su cui provare a ragionare con voi che ci leggete. Intanto, l’offensiva globale di cui parlava François suona come l’ulteriore conferma di qualcosa di cui abbiamo ripetutamente scritto ultimamente: che le piattaforme Stla di Stellantis sono in realtà multi-energia. “Electric first”, sì, cioè concepite primariamente per l’alimentazione a corrente, ma capaci anche di supportare layout tradizionali con motori endotermici. Secondariamente, il prodotto Fiat più prossimo al debutto dovrebbe essere la B-Suv da costruire in Polonia sull’architettura Cmp, la stessa di Peugeot 208 e 2008, destinata a diventare la Stla Small. E quest’auto è attesa nella seconda metà del 2023. Nel 2024 dovrebbe essere il turno di un secondo prodotto, probabilmente la Panda. Ma Carlos Tavares ha indicato lo stesso anno, cioè il 2024, per la nascita di un modello elettrico nella fabbrica serba di Kragujevac, su una piattaforma nativa che è in grado di supportare vetture di segmento A, B o C. Allora sarà questo, forse erede ideale della 500L che nell’impianto serbo ha la sua casa, ad arrivare prima della Panda? O, a pensarci bene, non potrebbero essere la stessa cosa? Se così fosse, la Panda avrebbe compiuto la sua parabola internazionale, da Mirafiori e altri impianti italiani con la prima serie a Tichy, in Polonia, con la seconda, e di nuovo in Italia, a Pomigliano, con la terza, cioè l’attuale. Per finire, con la prossima, oltre l’Adriatico. Staremo a vedere. Un fatto è certo , che nei prossimi mesi, di Fiat torneremo a sentir parlare, e non poco.

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