Parafanghi muscolosi, muso affilato, linea di cintura alta e ben marcata. La nuova Mondeo sembra aver cambiato rotta: dopo quindici anni, basta con la concretezza e la solidità, ora è il momento di fare concorrenza a quelle station che non si rassegnano alle vocazioni familiari per le quali sono nate. Dall?Alfa Romeo 159 Sportwagon alla BMW Serie 3, giusto per citarne un paio tra le più gettonate.

Invece no, tranquilli. La Mondeo SW è sempre se stessa, quella station rassicurante e razionale che è sempre stata. In più, è diventata bella, cosa che non guasta mai. D'altra parte, è sufficiente sollevare il portellone della nuova serie per tranquillizzare i clienti storici della Mondeo station wagon. A bordo, l'aria di famiglia è evidente, cercata, voluta, con quel modo razionale e rassicurante di sistemare pulsanti e comandi vari che ti fa prendere confidenza in pochi minuti.

La qualità complessiva della finitura avrebbe meritato qualche piccolo sforzo in più. Intendiamoci: la "Mondeo" non è fatta male, tutt'altro, ma, proprio perché lo scenario generale è piuttosto positivo, stonano ancora di più alcuni dettagli un po' "tirati via". In ogni caso, si tratta di piccolezze che non incidono sulla qualità della vita a bordo, che rimane elevata: lo spazio non manca, anche se si è seduti un po' infossati; le sospensioni lasciano filtrare qualche piccolo scossone soltanto sugli ostacoli brevi; il motore riesce a essere silenzioso a tutte le andature.

A proposito del motore, c'è da dire che non si tratta di una novità assoluta: è il diffusissimo due litri turbodiesel nato dalla cooperazione tra Ford e Psa. Con 140 CV e 320 Nm (che, per qualche istante, possono crescere fino a 340), è però quel che ci vuole per far muovere la Mondeo in maniera sciolta, a tratti brillante. Messa da parte qualsiasi ruvidezza da diesel, si dimostra sempre piuttosto disponibile e generoso, sia in accelerazione sia in ripresa, e, paradossalmente, proprio questa sua rotondità di funzionamento non aiuta a nascondere l'ingresso della turbina, attorno ai 2000 giri. I risultati meno entusiasmanti, però, sono alla voce consumi: in assoluto, i numeri restano più che abbordabili, ma colpisce, su un common rail di ultima generazione, che la soglia psicologica dei "dieci con un litro" sia a 140 km/h.

La Mondeo non sarà una di quelle macchine che si scelgono esclusivamente per il piacere della guida, ma vale la pena di non sottovalutarla. Un bel cambio dagli innesti precisi e per nulla contrastati, il rollio mai eccessivo e uno sterzo molto pronto la rendono gradevole e invitante anche quando si sale con l'andatura.