Questa è una sfida tra l?Alfa 159 2.0 JTDm e la nuova Seat Exeo 2.0 TDI: entrambe con common rail "cattivi" da 170 CV, entrambe con velleità, se non proprio sportive, almeno da auto divertenti. Mini presentazione: la 159 berlina fa il suo esordio nel 2005, poi viene aggiornata, alleggerita e, di recente, rivitalizzata con motori brillanti tra cui questo 2.0 JTDm. L'Exeo, invece, è in pratica un?Audi A4 penultima serie; si presenta con buone credenziali in qualità, assemblaggio e tecnologia.

Fuori l?Alfa non è troppo invecchiata, ma dentro gli anni si fanno sentire, soprattutto nel disegno e nella disposizione di alcuni comandi. Su strada, si capisce al volo che è agile ma tutta d?un pezzo, con sterzo pronto ma dal carico elevato, cambio preciso ma con frizione da culturisti. Vettura dai comandi duri e maschi, anche se non manca di confort in viaggio, tutta da sentire e ascoltare. E verace. L'ottima tenuta di strada della 159 è da attribuire senz?altro all?efficace lavoro delle sospensioni. Imposti una traiettoria, poi ti scordi delle correzioni: merito del servosterzo idraulico, una specie ormai in via d?estinzione. Il nuovo motore spinge molto bene, ma fino a 1.800 giri ha un avvertibile ritardo di risposta. Poi da 2.500 giri si trasforma, filando d?un fiato ai 5.000. Trasmette vibrazioni ai comandi, ma si fa perdonare in altri modi. Freni: spazi d?arresto non eccezionali, soprattutto sul bagnato-ghiaccio.

Passiamo all'Exeo. Le linee tese e pulite si notano, ma ad attrarci è un?altra cosa. Salendo in auto scopriamo che l?impianto di ventilazione funziona anche a motore spento grazie all?energia fornita dalle celle solari del tetto elettrico. Nell?Exeo la qualità si sente, sin da quando chiudi la porta: dentro, bei materiali, buona cura costruttiva e i comandi sono lì, dove te li aspetti. Si sta seduti rasoterra, ben fasciati dal sedile sportivo in pelle. Anche questo diesel è ruvido e trasmette più vibrazioni di altri common rail del Gruppo (come il 2.0 TDI 143 CV). È a sua volta un po? vuoto (e poco pronto) ai bassi regimi e dà il meglio, anzi proprio si scatena, dai 2.000/2.500 giri quando, in un lampo, arriva al massimo. Ha una gran progressione dalle velocità intermedie e richiede solo un certo ricorso al (valido) cambio manuale dai regimi più bassi. Su strada l?Exeo è efficace, veloce, ma un po? meno coinvolgente dell?Alfa. Il confort di viaggio è elevato e l'abitacolo ben isolato. Il Servotronic (elettroidraulico) è un buon sterzo, un po? meno progressivo e pronto di quello dell?Alfa.

E la sfida, com?è andata? L?Exeo batte di un soffi o la 159 in accelerazione, ma rimane un po? indietro in ripresa. Finisce quasi in parità nei consumi: la Seat fa 14,3 km/litro in autostrada (13,5 l?Alfa) e 12,3 (12,8 la 159) in città. La scelta? È una questione di feeling.