Con la Honda CR-Z bisogna fare una scelta di campo: decidere subito se considerarla un'ibrida in versione coupé oppure una coupé col motore ibrido.

La coupé c'è. Partiamo dall'ipotesi che la CR-Z sia una coupé col motore ibrido. Sulla carta, c'è tutto quello che serve: una certa trazione alle spalle, due porte, una seduta bassa, persino un difetto come la scarsa visibilità posteriore. Si rimane soddisfatti pure del cambio manuale, pensato per noi europei, e di un motore disponibile anche a bassa velocità, grazie all'aiuto dell'elettrico.

L'animo ibrido è più forte. Sulle prime, la CR-Z ce la mette tutta per recitare il ruolo della coupé tout-court, poi però si comincia inevitabilmente a giocare con quella spia che cambia colore dal verde al blu a seconda che la guida sia o meno rispettosa dell'ambiente. Non c'è niente da fare: scatta la sfida, con se stessi e con l'auto, per riuscire a mantenerla più verde possibile. Ed è così che ci si ritrova a guidare la CR-Z con la stessa ragionevolezza con cui si guiderebbe un'ibrida.

Doppia anima, anzi, tripla. Alla Honda si sono impegnati molto per regalare alla CR-Z un'anima doppia, anzi, tripla, e i tasti del 3-Mode Drive sono lì a testimoniarlo. Si può scegliere fra modalità economica, normale o sportiva. In base alla scelta, cambiano l'interazione fra motore a scoppio ed elettrico, la pesantezza dello sterzo e la risposta dell'acceleratore. Ma la sostanza non cambia.

Non è una sportiva. Anche nella modalità Sport, non ci si può aspettare chissà quale scatto: i due motori, insieme, arrivano a fornire 124 CV, per 1.275 kg di peso. Al di là delle prestazioni, anche il feeling generale non è mai quello di una coupé. Il sistema ibrido rende il quattro cilindri regolare e gradevole ai regimi medio bassi, ma di cattiveria vera non si può parlare. Lo sterzo è pronto, ma non sempre permette di impostare la traiettoria in maniera perfetta, e il controllo elettronico della stabilità ha il suo bel daffare a contenere le intemperanze della coda, che tende ad allargare le traiettorie. Del resto, le batterie sono sistemate proprio al retrotreno, a sbalzo.

Buoni i consumi. Con la CR-Z, però, ci si può consolare con le richieste di benzina davvero contenute. La vettura si difende bene persino in città, dove tra start&stop e tutto il resto riesce a percorrere 12 chilometri con un litro di verde, anche senza ricorrere alla modalità Econ. La prova più bella della temperanza di questa Honda la si ottiene giorno per giorno, quando si scopre che il serbatoio di 40 litri non è mai troppo piccolo.