Smesso l?abito da utilitaria e indossato la tuta d?atleta si sono trasformate in due piccole sportive: Abarth Punto Evo 1.4 e Renault Clio 2.0 RS Gordini. La prima monta un 1.4 turbo da 165 CV, l'altra un 2.0 aspirato da 203 CV e un telaio Cup (optional). Ma vediamole nel dettaglio.

Come sono fatte. Vistose sì, ma ciascuna a modo suo. Dell?Abarth colpiscono i cerchi di lega da 17? con razze a chela e le fiancate con bandelle e sticker (optional). La francese, invece, si nota da lontano per la classica doppia banda Gordini a tutta lunghezza. Per quanto riguarda il posto di guida, per recuperare la cintura di sicurezza sull?Abarth bisogna voltarsi. Si guida in posizione semi-allungata, con leva del cambio a portata, mentre la pedaliera, con inserti antiscivolo, ha il poggiapiede è risicato. Sulla Gordini ti accoglie un sedile in pelle troppo fasciante in basso: si guida in posizione raccolta, ma meno sportiva, per il piantone regolabile solo in altezza e il volante inclinato. Apprezzabili la cintura di sicurezza regolabile e il comando della rigidità lombare del sedile. Datato il layout comandi, con hazard quasi ad altezza cambio. Con scarpe bagnate c?è meno grip sulla pedaliera, ma il poggiapiede è ok. Davanti si sta comodi su entrambe, dietro prevale l?Abarth, anche se uscire pure dal suo abitacolo non è agevole. In fondo, si tratta di auto "da coppia", come confermano i bagagliai adatti alle esigenze di due persone e non di più.

Prestazioni e consumi. Belle toste, entrambe. Ovvio, la Gordini è meglio attrezzata: lo dimostra, più che lo 0-100 in 7,1 secondi, contro i 7,9 dell'Abarth che, in compenso, fa valere la spinta del suo 1.4 turbo in ripresa. Per quanto riguarda i consumi, in media siamo sui 10,9 km/l per l?Abarth e 10,1 per la francese. Va peggio in città, con 10,2 km/l per l?italiana e addirittura 8,6 per la Clio. Se, però, intendete tirar fuori tutto dai due motori, preparatevi a frequentare più spesso il benzinaio. Riassumendo, se preferite una spinta fulminea, quasi scorbutica, e una guida divertente ma sotto il "cappello" dell?elettronica siete più da Abarth. Se volete qualcosa in più come cavalli, assetto e cambio, nonché la libertà d?escludere i controlli, scegliete la Gordini. L'italiana si fa apprezzare anche nel traffico: il turbo inizia a tirare dai 2.000 giri fino a quota 6.300: oltre è meglio evitare perché il limitatore taglia di botto. Sulla Gordini niente manettino, ma un bel "pacchetto": gran motore, cambio corto, assetto pistaiolo. Basta stare sopra i 2.000-2.500 giri per riprendere e l?allungo è ottimo fino a 7.500 giri: poco prima un bip e una spia avvisano di cambiar marcia.

Confort. Non è il loro forte, però s?avverte lo sforzo di renderle sfruttabili. Riuscito soprattutto sulla Punto, meno secca sulle asperità e più silenziosa ad andatura autostradale. Data l?impostazione, la Clio corre in difesa: è dura a causa del telaio sportivo, eccellente in pista, ma meno adatto a filtrare a dovere le irregolarità nell?uso di tutti i giorni.