Arrivano entrambe dalla Corea, anche se una, la Spark, porta un marchio americano. Di fronte ha la seconda generazione della Picanto, protagonista dell?evidente cambio di passo del marchio Kia. Entrambe si presentano con motori sotto il litro di cilindrata, ma mentre la Spark vi abbina solo il terzo dei suoi quattro livelli di allestimento, la Picanto si propone anche con l?equipaggiamento più ricco.

Caratteristiche. Niente ristrettezze: a dispetto dei ridotti ingombri al volante si sta comodi su entrambe, con spazi più che sufficienti in tutte le dimensioni e un?altezza utile notevole, soprattutto sulla Spark. Le regolazioni sono quelle abituali per la categoria: niente mobilità per il volante e posizione corretta da recuperare lavorando soprattutto sulle regolazioni del sedile. La Picanto sfoggia il rivestimento in pelle del volante, l?inserimento automatico delle luci e la possibilità di oscurare il pannello della radio, mentre la Spark risponde con i comandi radio al volante (a richiesta), ma si fa notare soprattutto per l?originale quadro strumenti d'impronta motociclistica. Sull'americana le esigenze di contenimento dei costi tornano fuori quando si guarda a materiali e finiture, fedeli all?impostazione storica della citycar Chevrolet, mentre la Picanto si presenta impreziosita dal profilo color alluminio che percorre la plancia ed è ripreso pure sul volante e da un livello di finitura più accurato in molti dettagli.

Spazio e funzionalità. Sul piano della funzionalità, invece le due vetture sono tutto sommato equivalenti: emblematici gli impianti di climatizzazione, entrambi con comando manuale e senza la possibilità di esclusione delle singole bocchette. Concezione analoga anche per la zona posteriore, dove sia la Picanto sia la Spark hanno staccato una generosa omologazione per cinque. Comunque, lo spazio è più che decoroso, almeno per due adulti, con la Chevy in leggero vantaggio per quel che riguarda i centimetri a disposizione delle gambe. La Spark vanta anche un discreto margine limitatamente alla capacità di carico: 192 i litri rilevati contro i 151 della Picanto, che pure dispone di un piccolo vano supplementare da 14 litri.

Prestazioni. Con potenze, dimensioni e pesi analoghi, è naturale che nel quadro prestazionale non ci sia spazio per differenze di rilievo. Va comunque rilevato che la Picanto riesce a sfruttare un po? meglio la potenza disponibile, conquistandosi un certo vantaggio sia nella velocità di punta (162 contro 155 orari) sia in accelerazione. In frenata prevale la Spark, pur facendo segnare spazi d?arresto non trascendentali, complice un beccheggio piuttosto accentuato. Tutt?altro che straordinari, per la categoria, appaiono i valori di consumi, che vedono la Picanto in vantaggio su tutto il fronte, con percorrenze medie di 14,2 km/litro, contro i 13,4 della rivale. L?impostazione è quella tipica delle citycar, con comandi che privilegiano la leggerezza e la semplicità d?uso, anche a costo di sacrificare la precisione. Nel complesso la Spark appare più agile e reattiva, un po? più pronta negli inserimenti in curva a dispetto della gommatura di sezione davvero minima. La Picanto mostra un rollio più marcato, che accompagna un comportamento in curva che tende a sconfinare in un evidente sottosterzo.

Confort. La piccola Kia recupera parecchi punti sul fronte del confort, sia per la capacità delle sospensioni di assorbire in maniera più che decorosa le asperità, sia per la maggior sensazione di compattezza trasmessa dalla scocca, senza contare che lo stesso motore risulta molto discreto: al di là del timbro sonoro, di fatto non c?è traccia del cilindro in meno, visto che neppure al minimo ci si trova a dover sopportare vibrazioni degne di nota. Su questo terreno la Spark paga il prezzo di un isolamento interno meno accurato e di una maggior rigidità delle sospensioni, soprattutto per quel che riguarda il retrotreno.