In questa prova vi presentiamo il confronto fra due "mille" a tre porte particolarmente appetibili: la Kia Picanto e la nuova Seat Mii, scelte entrambe nell?allestimento più ricco, Fashion per la coreana e Style per la spagnola.

Caratteristiche. La Kia è po? più lunga (di 4 cm), la Seat decisamente più larga (173 contro 166 cm); l?altezza, invece, è uguale (148 cm). A bordo l?impostazione è un po? più sportiva sulla Mii, che ha il piano di seduta leggermente più basso e il volante un po? meno inclinato. Su tutte e due le regolazioni del sedile sono ampie, però lo schienale, che si muove a scatti, può costringere a qualche compromesso, mentre il volante va soltanto su e giù. Da segnalare, poi, che sulla Mii le cinture hanno il punto di attacco fisso. La dotazione base degli strumenti, così come l?impostazione dei comandi è simile. La Mii, però, può essere equipaggiata a richiesta con un display multifunzione, che fornisce una gran quantità d?informazioni, compresa la navigazione Gps. Da segnalare, infine, l?impossibilità sulla Mii di abbassare il finestrino destro, dato che vi è un unico interruttore sul bracciolo del passeggero.

Interni. La prima sensazione è positiva. Se si entra nel dettaglio, ci si accorge che la Picanto ha finiture più raffinate della spagnola. Quanto a spazio, dato per scontato che davanti ci si accomoda bene su tutt?e due, la Picanto offre qualche centimetro in più per le gambe di chi siede dietro. La Mii si riscatta con una maggior larghezza all?altezza delle spalle. In ogni caso, dietro in due ci si sta, il problema è arrivarci. Sulla Mii i due sedili avanzano quando si ribaltano gli schienali, ma anche così lo spazio per accedere è esiguo. Sulla Picanto, dal lato guida non è stato neppure previsto un sistema di accesso. Se si viaggia in due non si soffre per il bagagliaio, ma in quattro bisogna stare bene attenti a cosa ci si porta dietro. Le valigie rigide non entreranno mai nel vano di carico; sono preferibili borse morbide che possano sposarne al meglio la forma, corta e profonda.

Prestazioni. Sia il tre cilindri coreano sia quello spagnolo (che in realtà è tedesco, trattandosi dello stesso della Volkswagen up!) non deludono le aspettative. Sufficientemente pronti fin dai regimi più bassi, dispongono di una discreta coppia e di una buona potenza, in relazione alla cilindrata. La Mii ha una manciata di cavalli in più ad alto regime, mentre la coreana è un po? più lenta e, a causa dei rapporti un po? più lunghi, può richiedere qualche cambiata in più. Anche alla voce consumi è ancora la Mii ad avere la meglio. Dai nostri cicli risulta una percorrenza media pari a poco più di 16 km/l contro i 14 abbondanti della Picanto.

Su strada. La Mii ci è piaciuta subito per il buon feeling che trasmette al guidatore: è semplice, istintiva, sincera, con un retrotreno che non molla mai e appena un po? troppo sottosterzo quando si va oltre il limite. Il tutto sotto il controllo dell?Esp, offerto di serie. La Picanto potrebbe essere altrettanto piacevole se solo avesse uno sterzo migliore: ritorna poco ed è soggetto anche a variazioni di carico poco prevedibili. Un peccato, perché ha un buon comportamento di base, tanto da risultare più rapida della Mii nel giro di pista a cronometro, pur non avendo l'Esp, optional da 405 euro. Su tutt?e due, comunque, si avverte subito una sensazione non comune di compattezza. Non vi sono cigolii o rumorini di sorta e anche le vibrazioni, nonostante l?architettura a tre cilindri, sono quasi inesistenti. La Mii è risultata mediamente più silenziosa della Picanto che, a sua volta, ha messo in riga la rivale sul tracciato confort, grazie a sospensioni più morbide ed efficaci.

In sintesi. Hanno più fascino delle rispettive versioni a cinque porte, ma certamente non la stessa praticità. La Kia ha fatto grandi passi avanti negli ultimi tempi e ora può davvero confrontarsi senza alcun timore con qualunque concorrente europea. La Seat, forte della stretta parentela con il Gruppo Volkswagen, continua a proporre prodotti di qualità sempre più elevata. La Casa coreana insiste sulla soluzione "tutto compreso", che include davvero quasi tutto, tranne la vernice metallizzata e l?Esp. Scelta opposta per la Seat, che però offre di serie l?Esp su tutta la gamma, anche sulla più economica Reference, e un?ampia possibilità di personalizzazione. Alla fine, poi, i prezzi si equivalgono.