Alfa Romeo Giulietta QV Emozioni forti in tutta sicurezza

Alfa Romeo Giulietta QV
Emozioni forti in tutta sicurezza
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Quante volte si dice che le sportive non hanno più l’anima di una volta? Le compatte supervitaminizzate di oggi, infatti, hanno efficacia e prestazioni da vendere, ma peccano un po' nel modo di esprimerle. Le eccezioni, nel club delle "abbordabili", sono assai rare, e l’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde può farne parte a testa alta. Il suo 1.750 turbo completamente di alluminio, ereditato dalla sportivissima 4C, offre una spinta notevole, ma soprattutto ha carattere e un modo coinvolgente di mostrare il meglio di sé. E grazie al sistema di aspirazione QV Intake engine sound, la sua voce arriva dritta allo stomaco. In abbinata c’è il doppia frizione Tct con funzione Launch control, che assicura prestazioni elevatissime.

Caratteristiche. Pochi, ma buoni, all’esterno, i tratti distintivi del modello: il Quadrifoglio Verde, appunto, sulle fiancate, e poi calotte dei retrovisori, maniglie delle porte, griglia e cornici dei fendinebbia di antracite lucido. Non mancano, oltre al citato assetto sportivo, i cerchi opzionali di lega da 18 pollici del tipo a razze e le pinze freno rosse dell’impianto Brembo. L’abitacolo è caldo e accogliente grazie ai rivestimenti di pelle rossa opzionale del Pack lusso, che include i sedili anteriori regolabili elettricamente e riscaldabili, con memorie. Giusta, infine, la taglia del volante con corona appiattita nella parte inferiore.

Come va. La spinta del suo 1.750 Turbo con i suoi 240 CV è subito molto vigorosa, e i primi ad accorgersene sono i tuoi compagni di viaggio. Per andare spediti, infatti, basta cambiare sui 2.000-2.500 giri. Così si fila via, facilmente, in Drive, con passaggi di marcia abbastanza rapidi e fluidi. Ma per andare davvero bisogna abbandonare la modalità Natural e spingere il manettino su Dynamic: il motore diventa più pronto, la coppia aumenta e il cambio è più solerte. Ora il carico volante è fin eccessivo, ma le buone qualità dello sterzo non si toccano. Passando in manuale, si va subito ai paddle solidali al volante, che sono piccoli. E di questo si deve tener conto, quando bisogna richiamarli nella guida impegnata: in ogni caso si riesce a giostrarsi, anche con una certa rapidità. Senza arrivare a sfruttare il Launch control, confinato alla pista, le emozioni non mancano quando si va a cercare la zona "buona" del contagiri. Semmai, quando si chiede tutto, si ha l’impressione che il cambio faccia fatica ad assecondare in toto l’esuberanza del turbo, mentre nel traffico o in coda, si apprezza eccome il fatto di disporre del cambio automatico, per non parlare di come si riprende velocità oltre i 100 orari.

Tutto sotto... i controlli elettronici. La Quadrifoglio Verde è rigida. In particolare si soffre un po' sugli ostacoli secchi e brevi, anche davanti. Però, qui, è una cosa che si può accettare. Per quanto riguarda il sound, è legato alla pressione sull’acceleratore: insomma, restando "leggeri", si riduce di molto. Assetto rigido e piatto, sì, ma non esente da sottosterzo. Che si manifesta, per esempio, quando si entra forte in curva: in ogni caso l’elettronica (incluso il Q2) è sempre vigile e si riesce a neutralizzare il fenomeno con una certa efficacia. I controlli elettronici, va detto, non sono escludibili e quando si cerca il limite restano un po’ troppo conservativi. Con un rovescio positivo della medaglia: in montagna, su fondo viscido, siamo riusciti a guidare in modo vivace, senza aver mai avuto la sensazione di correre sul filo.L’impianto frenante maggiorato è adeguato alle prestazioni, anche se forse sarebbe stato meglio un pedale dalla risposta più corposa e sportiva.

In sintesi. L’anima c’è e si vede, si sente. Si manifesta attraverso il motore pieno ed esuberante, il cui timbro sportivo crea la giusta atmosfera nell’abitacolo. Prestazioni elevate, un comportamento stradale sicuro ed efficace, uno sterzo riuscito che fa venir voglia di guidare. A questo punto, però, ce l’aspettavamo un po’ più tagliente, la Giulietta Quadrifoglio Verde, un po’ più “libera” quando si sceglie la modalità dinamica. Va riconosciuto, tuttavia, che il compromesso raggiunto è azzeccato, perché le emozioni ci sono e la sicurezza è in cima alla lista. La forma della carrozzeria limita un po’ l’accessibilità? La QV, però, non si sceglie solo per questo, ma per recuperare quel modo genuino di essere sportiva che poche auto, oggi, riescono a offrire.

Andrea Stassano

Pregi e difetti

ALFA ROMEO Giulietta Giulietta 1750 Turbo TCT Quadr. Verde

Pregi

Prestazioni. Notevoli e migliorate su stada: sia in accelerazione sia in ripresa, grazie al cambio a doppia frizione. Con un comportamento sincero e sicuro.

Motore. Pronto, con tantissima sostanza e un'erogazione davvero pimpante. In più, vanta un bel sound, che non guasta.

Difetti

Visibilità. Non è il punto forte della Giulietta, data la forma della carrozzeria. In più i montanti sono spessi: però, i sensori di parcheggio sono di serie.

Selettore cambio. Le varie posizioni sulla "griglia" risultano sempre un po' lasche e poco definite.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
247,155 km/h (IN V)
Accelerazione
0-100 KM/H
6,3 s
400M DA FERMO
14,5 s
1KM DA FERMO
26,3 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
5,8/6,4 (IN D)
1 KM DA 70 KM/H
23,9 (IN D)
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
41,6 m
CONSUMI MEDI
STATALE
12,9 km/l
AUTOSTRADA
11,2 km/l
CITTÀ
8,9 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Audio e navigazione
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

silvio redivo

Mi piacerebbe conoscere l'affidabilità del cambio TCT ha avuto parecchi problemi di gestazione con parecchio ritardo trà la presentazione sulla Mito e l'effettiva distribuzione ora si spera che sia affidabile anche perche credo che una sua riparazione sia molto costosa .

COMMENTI

  • Mi piacerebbe conoscere l'affidabilità del cambio TCT ha avuto parecchi problemi di gestazione con parecchio ritardo trà la presentazione sulla Mito e l'effettiva distribuzione ora si spera che sia affidabile anche perche credo che una sua riparazione sia molto costosa .
  • Ennesima impressione di guida dell'ennesima versione di un modello gestito in una maniera che faccio fatica a definire. Nato sotto due cattive stelle: l'errore stilistico nel frontale e il posizionamento di mercato. Come la mito risente della pessima idea di voler far assomigliare auto normali alla 8C. Ma il muso basso "regge" i fari tondi e allungati in verticale, il muso alto no. (E lo dice un certo Fioravanti, mico un pincopalla qualsiasi che scrive sul sito di 4ruote...). Spero si siano ravveduti e non provino a riproporre l'estetica 4C sulla nuova Giulia (o come si chiamerà...). Spero che 159 e Pandion abbiano ispirato. All'epoca Marchionne riteneva che l'Alfa dovesse far concorrenza a Volks wagen, quindi tecnica non eccelsa (seppure meglio delle generaliste) e prezzo allineato alla Golf. Peccato che per conforntarsi col leader, devi essere meglio del leader, altrimenti hai perso in partenza. E infatti... Poi dopo tre anni di pregevole immobilismo cominciano i pasticci. Mini restyling con l'evoluzione del diesel 140cv dal 2014. Ma sempre E5. L'anno dopo sempre a Ginevra ci dicono che metteranno il 1600 da 120cv E6. Del quale fin'ora non c'è traccia nei listini. Ma da settembre anche gli altri diesel dovranno adattarsi. Considerando che nel mentre sono uscite la Renegade e la 500X con i motori E6 non potevano fare tutto insieme col restyling? Certo, considerando che la Jeeppina monta il 1600 E5 mentre la 500 è E6 le perplesità si moltiplicano. Però la domanda se sia davvero così difficile gestire le evoluzioni dei modelli in maniera lineare e logica permane, anche perché credo che la gamma stabile dai mutamenti certi migliori la tenuta del vaore dell'usato e conseguentemente la consderazione dei clienti.....
  • N sta per Normal non per Natural
  • la giulietta non passerà alla storia come l'alfa migliore, il suo dovere lo fa comunque,bella linea,bella guidabilità,le sospensioni non sono raffinatissime, ma neanche il ponte torcente golf lo è,prezzi sul nuovo cari ma,convenienti le km0 e le aziendali.Sicuramente non era facile fare meglio di 147(tenuta per 10 anni e devo dire semplicemente fantastica)
  • Intanto che snobbavate la 159 mi sono comprato una ti full optional con i cerchi da 19 i 200 cv.sono erogati da 1400 giri e come diceva un mio amico ingegnere " per fare la qualità ci vuole la ghisa". credeteci: da gusto!!!
  • Se sei "alfista" (e te lo puoi permettere),goditi questa QV e poi fra due o tre anni se ne riparla.
  • Ancora giulietta....ma metterla in pensione no?!....magari con un modello nuovo
  • Dalla versione più spinta della Giulietta e che rievoca nomi gloriosi ( Quadrifoglio Verde!) ci si poteva aspettare un'estetica più aggressiva e forse una scelta meccanica più raffinata coem la trazione integrale. Ma d'altronde il modello mostra i segni dell'età e l'ultimo restyling è stato davvero blando. Secondo me quello che la penalizza davvero rispetto alle concorrenti più blasonate è la qualità e il design degli interni sopratutto plancia e sedili. Speriamo nei futuri modelli!
  • sulla caratterizzazione estetica do completamente ragione a evil santiago. Certo anche quattroruote, questa volta, non ha trattato bene l'italiana scegliendo un colore che più understatement non si può. Però, insomma, uno spolier anteriore dedicato, due prese d'aria maggiorate due dettagli due, evidenti senza essere pacchiani. Qui si sono limitati a verniciare le maniglie e gli specchietti (veramente micragnosi) e non mi venite a raccontare che è già bella cosi, perchè, gusti a parte, è proprio vero che non la si distingue da una a gpl come dice evil.
  • @gerhard: siamo in due (presunti tamarri). La mia (cambio manuale) ha gli interni rossi; forse nella nuova è eccessiva la profilatura rossa estesa al cruscotto ed ai pannelli dele portiere (neri nella mia): insomma forse è leggermente più tamarra...in realtà sono convinto che gli interni in pelle rossa siano nella migliore tradizione delle sportive italiane e tedesche di classe di tutte le epoche!
  • L'auto è valida senza dubbio, ha il più bel lato B degli ultimi 10-15 anni visto su una hatchback ma ha qualche lacuna che ne ha decretato la morte prematura. Sono arrivati troppo tardi con il TCT, bruciandosi qualche possibilità in più di rivaleggiare con le varie Focus e Golf e manca una versione integrale. X il resto mi sembra una gran macchina, con ottime doti stradali, un motore eccellente, ben rifinita (fantastici i sedili a cannelloni). Forse è troppo conservativa, poco Alfa in questo caso, come lo era di più la 147 GTA, ma resta sempre una gran bella berlina sportiva. Speriamo che dalla prossima prevedano fin da subito 4x4 e cambio automatico e che puntino tanto sul "cuore sportivo" che le ultime Alfa avevano nascosto (4c a parte)
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  • datemi pure del tamarro, ma sti interni rossi mi piacciono molto. La macchina come ho sempre sostenuto, punta molto forte sulla sicurezza più che sulla pura sportività. Peccato che l'abbiano abbandonata, un paraurti ridisegnato e magari anche dei proiettori ridisegnati le avrebbero giovato. Ragiono da appassionato di auto, non da economista, immagino che non avessero un ritorno da modifiche estetiche pesanti, peccato.
  • Carina, ma le mancano 3 cose fondamentali che invece le sue dirette concorrenti Golf GTI e S3 hanno: trazione integrale, caratterizzazione estetica più sportiva e qualità interni migliore.
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  • Mi hanno preceduto! Penso anche io che verrà usato per il marchio Abarth( dove in effetti il solo 1.4 è un po' poco), ma più che alla 500X io pensavo alla nuova spider due posti ( 124 o che dir si voglia).
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  • Vero oggi che chi ieri sputava sui TwiN SPark ed oggi gli incensa. Idem con il V6 busso.
  • Non ho ancora capito che ruolo avrà questo eccellente motore nelle future Alfa Romeo . Si parla di un nuovo 4 cilindri di 2000 di cilindrata e non si accenna assolutamente a questo 1750 che è tutt'ora l'unico motore veramente Alfa. Se qualcuno ha notizie mi faccia sapere.
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