Nuovi Modelli

Alfa Romeo Tonale
Imparato spinge per migliorare le versioni ibride plug-in

Alfa Romeo Tonale
Imparato spinge per migliorare le versioni ibride plug-in
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L’Alfa Romeo Tonale è uno dei modelli più attesi sul mercato automobilistico. Di conseguenza sono molte le indiscrezioni che circolano sul debutto di uno dei veicoli considerati cruciali per il rilancio del marchio del Biscione: da giorni si possono leggere numerosi articoli su un presunto avvio della produzione, così come su nuovi rallentamenti nel programma di sviluppo. Le ultime indiscrezioni sono state lanciate da Automotive News, che parla di un ritardo di tre mesi nel processo di lancio a causa di alcune modifiche richieste di Jean-Philippe Imparato. Il nuovo amministratore delegato dell’Alfa Romeo avrebbe visto la Tonale, per la prima volta dal vivo, verso la fine di gennaio, in occasione di una visita alla sede della Fiat Chrysler a Torino. Non ancora soddisfatto delle prestazioni, il manager avrebbe chiesto di apportare dei cambiamenti soprattutto ai propulsori ibridi plug-in per ottenere migliori performance.

Il rinvio. La richiesta avrebbe quindi determinato ritardi di circa tre mesi nel programma di lancio, che sarebbe ora slittato ai primi mesi dell’anno prossimo. In realtà, non ci sarebbe alcun rinvio rispetto a quanto finora emerso. Attualmente sono in corso gli ultimi lavori di preparazione della catena di montaggio appositamente realizzata a Pomigliano d’Arco. Il gruppo Fiat Chrysler, oggi confluito in Stellantis, ha investito quasi un miliardo di euro per portare nell’impianto campano la produzione della nuova Alfa e della variante mild hybrid della Panda. I lavori hanno subito già l’anno scorso dei ritardi, ma solo per colpa del blocco delle attività causato dalla prima ondata della pandemia del coronavirus, e oggi riguardano sostanzialmente la messa a punto finale dell’intero processo produttivo. Al contrario di quanto emerso negli ultimi giorni, non è stato ancora avviato l’assemblaggio dei muletti destinati ai collaudi finali. In realtà i tecnici stanno utilizzando una serie di scocche prototipali per testare, per esempio, il funzionamento del reparto verniciatura o della linea di assemblaggio. In sostanza, sono in corso tutte le attività necessarie per adeguare la nuova catena di montaggio alle varie specifiche della vettura: si tratta di una fase estremamente importante e delicata.

Il cronoprogramma. In ogni caso, sembra ormai partito il count-down per l'arrivo sul mercato della Tonale: secondo un cronoprogramma non ancora ufficiale, la produzione dei veri e propri modelli di pre-serie dovrebbe partire tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. La presentazione ufficiale dovrebbe aver luogo verso la fine di settembre, mentre in autunno dovrebbe essere avviata la raccolta ordini: non è escluso che venga replicata la formula già utilizzata in passato, per esempio, per la 500e con la disponibilità iniziale di una serie speciale di lancio ricca di optional. L'avvio della produzione vera e propria è prevista verso la fine dell’anno, un periodo comunque in linea con le indicazioni fornite in passato, mentre il debutto nelle concessionarie è previsto nei primi mesi del 2022 (del resto Automotive News scrive che il calendario dei lanci per il 2021, presentato il 24 marzo scorso ai fornitori, non include la Tonale). Il ritardo sta generando delle preoccupazioni tra i sindacalisti: Ferdinando Uliano della Fim Cisl ha spiegato che il sindacato ha chiesto all'azienda di raggiungere il proprio obiettivo di avvio produzione entro la fine di quest’anno, "ma ha ricevuto dei segnali che puntano  un potenziale ritardo a inizio 2022". Inizialmente il debutto sul mercato era previsto per quest’estate, ma una serie di fattori, come il coronavirus, la fusione FCA-PSA e l’arrivo del nuovo management, hanno influito su un progetto considerato fondamentale per rivitalizzare le vendite dell’Alfa Romeo e quindi diventato oggetto di particolari attenzioni da parte di Imparato viste le responsabilità affidategli espressamente dall’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares.

Le richieste. Stando a quanto scrive Automotive News, alcune specifiche tecniche della versione ibrida plug-in non avrebbero soddisfatto Imparato, soprattutto rispetto a uno dei modelli di punta della Peugeot. La Tonale si basa sulla piattaforma oggi utilizzata per la Jeep Compass prodotta a Melfi, un modello che è già disponibile in versione elettrificata con potenze da 190 e 240 CV (solo per gli allestimenti S e Trailhawk). Sulla Suv, il motore turbobenzina di 1.3 litri di cilindrata è accoppiato a un propulsore elettrico posteriore da 60 CV, in grado di garantire un’autonomia massima di 49 chilometri in modalità Ev grazie a una batteria da 11,4 kWh. La Peugeot 3008, invece, può contare su un 1.6 turbobenzina da 200 CV e su due propulsori elettrici (uno sull’asse posteriore da 100 CV e l’altro sull’anteriore da 113 CV) alimentati da un accumulatore da 13,2 kWh. La potenza totale della Suv francese supera quindi i 300 CV, mentre l’autonomia in elettrico sfiora i 60 chilometri. Secondo Automotive News non mancano sostanziali differenze anche sul fronte delle emissioni di CO2 (calcolate secondo la procedura Wltp): per la Jeep Compass tra 44 e 47 gr/km e per la Peugeot 3008 tra 29 e 41.

Le promesse di rilancio. Evidentemente Imparato pretende qualcosa di più da un modello Alfa Romeo e in particolare da un veicolo destinato a competere in un segmento in forte crescita ed estremamente affollato, soprattutto in Europa, come quello delle Suv compatte. Per ora non si conoscono obiettivi commerciali ma si parla di un target di vendita di oltre 100 mila unità solo nel Vecchio Continente a fronte delle 50 mila circa complessivamente registrate l’anno scorso dall’Alfa Romeo in tutto il mondo con una gamma ormai praticamente limitata alle sole Giulia e Stelvio. Dunque serve qualcosa in più per dare corpo alle promesse di rilancio dell’Alfa. Finora alcune dichiarazioni e iniziative fanno ben sperare per il futuro non solo di Arese, ma anche di altri brand italiani come la Lancia: se il presidente John Elkann ha promesso maggiori risorse e investimenti, Tavares ha affidato la responsabilità del marchio del Biscione a uno dei suoi manager più fidati e vicini: a Imparato, infatti, viene attribuita la rinascita della Peugeot a suon di Suv e crossover. Il dirigente francese, di chiare origini italiane e con passate esperienze professionali anche nel nostro Paese, sta lasciando sui social network diverse prove della sua passione per l’Alfa Romeo, tra visite al Museo di Arese, tour negli stabilimenti di Pomigliano e Cassino ed esperienze in pista al volante della Giulia GTAm.

L’incontro del 15 aprile. Ora bisognerà vedere se questa passione si tradurrà in fatti concreti, anche se un primo, mezzo passo falso è stato fatto con la decisione di produrre in Polonia la Suv di segmento B per ora nota come Brennero: la scelta dell’impianto di Tychy è legata alla necessità di ridurre i costi di produzione anche tramite la condivisione di una stessa piattaforma con altri modelli simili dei marchi Fiat e Jeep, ma è in netta contrapposizione rispetto ai diktat dell’ex amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, che ha sempre escluso in modo categorico produzioni all’estero per l’Alfa e la Maserati. La Brennero, attesa per l’anno prossimo, dovrebbe essere seguita dall’erede della Giulietta e da un'ammiraglia, ma tutti gli interrogativi finora emersi sul loro arrivo e sulla loro sede di produzione riceveranno una risposta solo con la presentazione del piano industriale tra la fine di quest'anno e l’inizio del prossimo. Qualche indicazione potrebbe comunque arrivare già tra pochi giorni. Il 15 aprile è previsto un incontro ai massimi livelli tra i dirigenti della regione Enlarged Europe di Stellantis e i rappresentanti sindacali italiani: potrebbero - il condizionale è d’obbligo - essere fornite alcune linee guida sull’utilizzo degli impianti italiani, da settimane oggetto di indiscrezioni e speculazioni su presunte dismissioni e progetti di ridimensionamento.  

COMMENTI

  • Ambasciatore non porta pena … questa dei motori la trovi solo sulla stampa italiana, come la storia della ”fusione” PSA - FCA, mentre è messo nero su bianco che si tratta di una acquisizione da parte dei francesi. Fra una settima verrà dimezzata la produzione della 500 elettrica dovuta alla scarsa richiesta del mezzo e Tavares parla dei eccessivi costi di produzione in Italia, quattro volte quelli in Francia o Spagna, quattro volte 🤔. Intanto Melfi e Mirafiori possano ad unico turno di produzione … giusto per tornare sulla Tonale, i motori non c’entrano niente, qui si tratta dei investimenti necessari a Pomigliano. In data 15 aprile Tavares s’incontra con i suoi dirigenti per discutere dei piani in Europa … ps. Ferdinando Uliano FIM CISL, ha dichiarato che si parla di una ”probabile” produzione della Tonale nel 2022.
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  • Quanto accaduto mi sembra confermare il decadimento delle capacità progettuali ed ingegneristiche di FCA: il Firefly 1,0 turbo da 120 cv montato su 500x e Renegade consuma più degli equivalenti VW e Ford, così come il twinair 0,9 ha dato molti problemi agli utenti nei primi anni. Anche il sistema multiair, se ben ricordo, "cadde" clamorosamente durante una prova di 4R con la Mito. E' un vero peccato, considerando che alla sua presentazione il Fire 1,0 era all'avanguardia ed è stao in produzione fino ad oggi. Speriamo che la "cura" PSA migliori la situazione
  • @BOND: Tranquillo i francesi riproporranno le Alfa "al prezzo giusto", così accontentiamo l'italiano-medio che vuole le Alfa a mo' di discount. Fatto sta che AR in USA sta dando qualche segnale positivo, mentre nella nostra EU-terra-di-pensionati, su 10 Giulia vendute 1 è QV. Dimenticavo, se vuoi portarti a casa una 4C usata, le quotazioni superano quelle della Ferrari California. Marchionne avrà pure distrutto i numeri (...e lo sapeva che andava a finire così...) ma ha creato tanto rumore attorno a questo marchio morto e sepolto da tempo. In definitiva io vedo delle braci sotto alle macerie Alfa. E probabilmente le hanno viste pure quelli di PSA. Di sicuro, non aggiungerà nulla in quanto ad immagine del marchio la Tonale, la Brennero e neppure la tanto da te attesa nuova Giulietta "al giusto prezzo". Se c'è una misera clientela che si è convinta che in Italia possiamo produrre auto che se la giocano coi tedeschi, il merito va a Giulia, Stelvio e all'auto-vetrina 4C. Non certo per auto "indimenticabili" come la MiTo del fenomeno De Meo. Auto che fra un lustro non ci si ricorderà nemmeno che siano state prodotte.
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  • Ecco, dice bene l'articolo: "bisognerà vedere se le intenzioni si tradurranno in fatti concreti"... Oppure non siamo di fronte all'ennesima "sparata" di previsioni ottimistiche di vendita (mai centrate in passato) e adesso ( 50.000 100.000 auto vendute...). In FIat/FCA/Stellantis e chi è più ne ha ne metta, hanno capito che con Alfa si stanno giocando la faccia (o quel po che ne resta)? Me lo auguro... Staremo a vedere... le gente però, cari Signori (di Torino) ai Vostri proclami, ci crede sempre meno...
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  • 3 anni per lanciare una macchina, barzelletta!
  • Cosa volete che siano 3 mesi in più, tanto rimarrá sul mercato altri 10 anni senza essere modificata. E quindi avremo tutto il tempo di stufarci di questo modello. Vogliono fare le cose per bene, così non dovranno lavorarci sopra per i prossimi x anni. Tutto qua.
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  • Mia opinione, probabilmente avrà chiesto di utilizzare il motore Firefly 1.5 invece del 1.3, e poi forse un motore elettrico diverso, dalle migliori prestazioni invece di quello già utilizzato nelle Jeep.
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  • Tocca attendere il 2022 ... poi ci racconteranno che non verrà prodotta perché i colori esterni proposti finora non si abbinano al cielo coperto di smog di Milano ... suvvia, questi oramai quasi due anni si occupano della "fusione" ehm acquisto di FCA da parte di PSA. E adesso all'improvviso si accorgono che i motori "previsti* non sono adatti❓Se fosse veramente cosi sarebbero dei sprovveduti, che dovrebbero impegnare meglio il loro tempo a dar da mangiare ai piccioni al parco 🐓 🕊 🐈 dicono che sia rilassante, ma come diceva Shakespeare : essere o non essere, o l'Alfa ha un futuro❓Questa è la domanda da farsi ... o come mai Jean-Philippe Imparato prima Executive Vice President e CEO di Peugeot, sia finito in ALFA 🤔
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  • Ricordo che la (mia amata) 2ettottanta non fu fatta perche' i luminari del Marketing Fiat dissero essere un obbrobrio avere un'Alfa costruita da Mazda in Giappone. Ed io a dire che la superiore qualita' avrebbe invece compensato benone, tanto piu' che una spider come quella sarebbe tuttora un mito. Poi un CEO Alfa stoppo' la Giulia del 2011, perche' non gli piaceva la linea. Poi la 4C viene scippata da Maserati, in affanno per vari motivi. Poi ti dicono che una Peugeot non puo' andar piu' forte di un'Alfa. Tutte ragioni buone ma secondarie alla presenza nei vari segmenti. Alfa semplicemente non ha prodotti; fa l'assente da anni.
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  • Non sono mai stato tenero con FCA ma ora voglio spezzare una lancia a favore della base tecnica della Tonale. Tutti a criticare il pianale B Us Wide che intanto è omologato per gli USA mentre il CMP di PSA non lo è, oltre al fatto che non è stato progettato per ospitare una trazione Integrale di stampo classico. Fatico a comprendere in cosa sarebbe superiore a parte di essere predisposto per integrare il pacco batteria della versione full electric al posto del serbatoio carburante. Altro discorso sui motori dove mi pare che i problemi maggiori li presentano proprio i PureTech di PSA e non i Firefly. Perdonatemi ma leggo commenti al limite del provincialismo dove quello che viene fuori dai confini nazionali è oro mentre tutto il resto è letame.
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  • In perfetto stile FCA se non sbaglio. Fanno vedere le auto un paio d'anni prima di commercializzarle. Giulia docet. Nata che era gia' a meta' carriera. secondo me lo fanno apposta. Nessuno puo' essere cosi' incapace.
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  • Non sono d'accordo con i comenti precedenti. La piattaforma Compass è migliore di quella PSA, ospita la trazione 4x4 ed è federalizzata per essere venduta in USA a differenza di quella più economica francese. I motori firefly sono affidabili a differenza dei 1.2 puretech che hanno dato tanti problemi e rotture ai proprietari, e sono stati richiamati dalla casa. La causa del richiamo è stata il degrado prematuro dell’olio motore che porta all’usura della cinghia di distribuzione. Rompendosi, quest’ultima intasa la pompa, il che spiega la perdita di efficienza dell’impianto frenante e gli incidenti registrati.
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  • se è vera la storia, ha fatto bene Imparato a modificare, in corso d'opera, il progetto, così da renderlo alla data di uscita ('22) prodotto all'altezza. I 3 anni di "messa su strada" non mi sembrano poi così tanti, alla presentazione era una semplice sagoma, inoltre considerando pandemia, vendita, alimentazione e visto anche quanto fanno gli altri, diciamo che siamo fuori di qualche mese
  • Quanto meno condividerà con la Compass, tante più probabilità di successo avrà: pianale e sistema plug-in sono manifestamente inadeguati. Dopo il mezzo flop della 500e, Elkann e compagnia bella stavano per replicare con Tonale. Peccato solo che sia stato necessario vendersi ai francesi per rendersene conto.
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  • Gentile Pic67. In merito al bastone di comando, non mi riferivo alle scelte tecniche. Anche se come qualcuno ha fatto osservare, l'abbondanza di maniche corte della precedente gestione ha reso appetibile finanziariamente FCA ma tecnicamente nel giurassico. Comunque, mi riferivo esclusivamente al puro timone delle scelte strategiche e del futuro, soprattutto per fabbriche e manodopera italiana. Forse non mi ero espresso in modo del tutto adeguato. Mi scusi. In poche parole, quando il pane sarà scarso per tutti, agli italiani daranno da mangiare le briosch. Forse così sono più chiaro. Saluti.
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  • Finalmente qualcuno che ci capisce. In FCA si apprestavano a fare la solita cac.ta appiccicando lo stemma Alfa ad una Compass (alias Renegade/500X/500L) dalla quale si prendeva tutta la meccanica senza cambiare una virgola, così risparmiavano; proprio non gli entra in testa che Alfa deve avere prestazioni superiori alle sue, ormai tantissime, cugine, altrimenti non vende. Ma dove ti presenti con una versione di punta di 240CV quando la 3008 ne ha 300? Insomma, coma volevasi dimostrare, i Francesi insegnano agli Italiani come fare le auto a marchio italiano. Non è che ci volesse molto a capirlo, ma visto che Fiat non lo capisce dall'85 (e ancora prima, con Lancia) è legittimo pensare che a Torino abbiano perso da molto tempo quel saper fare che pure avevano. Meno male che Fiat non comanda più a casa sua; abbiamo ratificato un'altra sconfitta di questo paese ma è il minore dei mali
  • Condivido sostanzialmente quanto scritto da Walter Ferrario. Aggiungo che sta emergendo gradualmente quanto NON ha fatto Marchionne per FCA : non ha investito abbastanza, perchè tirchio o non convinto, ma abilissimo ad ottenere guadagni per gli azionisti, sfruttando gli impianti e senza costruire il futuro industriale di FCA, perchè i cassetti erano vuoti. L'obiettivo era rendersi appetibile finanziariamente per farsi comprare da qualcuno a caro prezzo. Per me l'ultimo amante di FIAT è stato Vittorio Ghidella.
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  • Comunque, per chi non lo avesse ancora capito, comandano oltralpe. Per quanto riguarda Elkann, è meglio che stia zitto e si goda la non responsabilità delle sorti degli stabilimenti che da tanto tempo bramava. E con i soldi del nonno vada a farsi una vacanza perenne da qualche parte. Automotive Italia in mano a Napoleone, che sia bene o male non lo so. Dopotutto anche Leonardo da Vinci trovò ben più stima in Francia che nel rinascimento italiano. Saluti.
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  • I soliti Italiani: non solo lenti e inconcludenti, ma pure inetti. Risultato: un prodotto già vecchio e pure non all'altezza delle più popolari "cugine". Alfa Romeo rip.
  • Al lancio uscirà già con il restyling. Eppure per non commettere errori, basterebbe già guardare al passato in casa Alfa Romeo, con l'Alfa 6.
  • Praticamente quando esce è già vecchia.
  • Quindi perchè dovrei acquistare questa invece di una 3008 che costerà meno, essendo non premium, e ha prestazioni superiori, dichiarato dal management che le costruisce? dove si posiziona la Tonale sul mercato? a chi va a fare concorrenza? Ciao.
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  • Si tempi biblici per la sua messa in produzione come ha scritto Luigi Ferraro. Se davvero sarà "sorella fedele" della recente Jeep Compass (anche nel sistema ibrido) poteva e doveva arrivare in vendita già all'inizio di quest'anno. i limiti prestazionali evidenziati dal nuovo manager imparato (se l'indiscrezione è vera), derivano principalmente dai motori FireFly che si sono dimostrati tutt'altro che dei mostri di efficienza, e dalle caratteristiche di una piattaforma non pensata per ospitare una batteria di dimensioni "generose", ciò forzatamente limita pure la potenza dei motori elettrici impiegati a supporto del termico. Allora, considerando i tempi tutto sommato rapidi per la realizzazione dei nuovi modelli Opel derivati dai PSA, e considerando la trafila infinita della genesi di Tonale, forse c'erano i margini per farla nascere direttamente su piattaforma francese considerando che la fusione dei 2 gruppi era stata definita già lo scorso anno pur se le firme sui contratti sono arrivate solo a Gennaio.......
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  • Speriamo bene! E' vero c'è stato il coronavirus e l'emergenza della pandemia, c'è stata la fusione FCA-PSA ( dai diciamolo la vendita di fca a psa), ma la Tonale fu presentata nel 2019 e tre anni per arrivare alla produzione di serie è un tempo francamente inaccettabile. Voglio pensare che queste siano l ultime scorie tossiche della precedente gestione.