C'è un motore a gasolio che piace anche ai piloti di Formula 1: è grande (quattro litri) e potente (184 kW/250 CV a 4000 giri/min), ma, più che da questi dati, chi lo utilizza rimane sbigottito dalla spinta prepotente, da quella dote motoristica che si chiama coppia (in questo caso, pari a 560 Nm fra 1700 e 2600 giri) e che i propulsori a benzina di pari cilindrata nemmeno si sognano. Questo "diesel delle meraviglie" è montato su una fra le berline più esclusive: la Mercedes "classe S". I collaudatori di "Quattroruote" l'hanno provato, fra le stradine che danno vita al Gran Premio di Montecarlo, insieme a Jarno Trulli, pilota della Jordan-Honda.
Quest'unità è un'ulteriore dimostrazione dell'evoluzione accelerata della quale il motore a gasolio è protagonista da qualche anno a questa parte. Un processo che, oltre a permetterne l'utilizzo sulle ammiraglie, sta preparando la "grande contesa" che presto scuoterà il mondo industriale: per fronteggiare i problemi ambientali e la futura carenza di risorse combustibili, meglio i diesel o i benzina? Sostenuti dall'industria europea, i primi hanno ancora notevoli margini di miglioramento, specie in fatto di emissioni. Non solo: la Mercedes "S 400 CDI" oggetto della prova è la dimostrazione che, per fare auto prestigiose e brillanti, quella del motore a benzina non è più una strada obbligata. Anzi.