La nostra prova su strada Subaru Forester 2.0 D-S

La nostra prova su strada
Subaru Forester 2.0 D-S
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Con la quarta generazione la Subaru Forester è cresciuta in altezza e la sport utility ha messo da parte la station wagon di prima. Il risultato è una Suv di taglia media, rivale perfetta per oggetti come la Honda CR-V, la Mazda CX-5 o, perché no?, la Fiat Freemont. Per la versione in prova, in allestimento Dynamic, si arriva a più di 40.000 euro, sono cifre "vere", visto che la lista degli optional si riassume nei 580 euro della vernice metallizzata. Rimane soltanto da scegliere tra quattro allestimenti, che però non rispettano a pieno il canonico crescendo di dotazioni (e prezzo, ovviamente) e costringono ad alcune scelte poco comprensibili. La nostra versione top, per esempio, è dotata di un bell'impianto hi-fi della Harman/Kardon, ma non può disporre di navigatore satellitare, che invece è riservato alla meno costosa Exclusive. Un'assenza che resta difficile da digerire.

Caratteristiche. In 4,60 metri, gli ingegneri del Sol Levante sono riusciti a trovare spazio per cinque persone e per un congruo numero di valigie. Il divano posteriore non scorre, ed è un peccato, ma gli schienali si possono abbattere in un attimo, grazie a un paio di comodi tasti presenti sui fianchetti del bagagliaio. Sulla Forester si sta belli larghi e persino il terzo passeggero posteriore riesce a viaggiare senza troppi sacrifici. È vero, qua e là ci sono particolari che potrebbero essere realizzati con maggior cura, come il tendalino del tetto apribile, scomodo da raggiungere e manuale, ma non bisogna interpretare tutto questo come indice incontrovertibile di scarsa qualità generale, perché la Forester è tutto il contrario: un'auto solida e ben fatta. Come su ogni sport utility che si rispetti, al volante si domina la strada. Si poteva semmai fare meglio col cambio, perché la leva è corta ed è piazzata su un tunnel troppo basso. Risultato: va un po' cercata. In generale, i comandi sulla plancia sono posizionati con cura e non sono troppo numerosi, ma sul volante le cose vanno diversamente, perché lì c'è una pletora di tasti che pretendono un minimo (e anche più di un minimo) d'iniziazione: oltre ai comandi sulle razze (per il regolatore di velocità e per l'impianto multimediale), più in basso sulla sinistra ci sono i tasti con i quali si naviga nel display in alto sulla console, che a sua volta non è il massimo dell'intuitività. Discorso che vale anche per l'impianto multimediale che svetta al centro della plancia: molti piccoli tasti e un'impostazione non proprio all'ultimo grido.

Come va. Tra i pregi fondamentali di un motore boxer c'è la possibilità di abbassare il baricentro della vettura, cosa che su una monovolume o su una sport utility potrebbe anche sembrare secondaria. Poi, però, sali sulla Forester e scopri subito una gradevolezza e un'agilità che non sarebbe giusto dare per scontate: si guida facile in tutte le situazioni e non fa mai nulla per mettere in difficoltà chi è al volante, perché ha reazioni sempre prevedibili e per nulla improvvise. I suoi 147 cavalli fanno una gran figura. L'accelerazione, la ripresa e più in generale la capacità di rispondere alle richieste del guidatore riescono a non farla sembrare mai bolsa: da qualunque marcia e a qualunque regime, il boxer "viene su" senza fare una piega, con il minimo del rumore e nessuna vibrazione. Una splendida regolarità che aiuta a non avere a che fare più di tanto con un cambio che, invece, non è straordinario, con innesti ben definiti anche se un po' contrastati, ma non è quello che serve su una sport utility, dove sarebbe auspicabile un comando più morbido e "pastoso". Per di più, si accompagna a una frizione pesante, che rende non troppo piacevole l'accoppiata Forester-traffico urbano. E non si può neppure ovviare con il cambio automatico, che la Casa (purtroppo) abbina soltanto al due litri a benzina da 240 cavalli.

Consumi e confort. Tornando al turbodiesel della nostra prova bisogna sottolineare che fa ciò che di buono abbiamo detto finora senza richiedere troppo gasolio. Sia a velocità costante sia nelle medie quotidiane, con i 60 litri del pieno si mettono a segno sempre risultati interessanti. A 130 orari si riescono a percorrere 13,5 chilometri con un litro: un bel risultato, viste l'aerodinamica e la presenza della trazione integrale. Ed è proprio nei lunghi viaggi che questa Subaru riesce a dissimulare l'assetto rigido: è quello che serve per non avere un rollio troppo marcato e poter vantare buone qualità dinamiche, ma è pure ciò che i passeggeri ? soprattutto quelli che stanno seduti sul divano posteriore ? scontano ogni volta che si passa su una buca o su una sconnessione. Ed è un peccato, perché l'abitacolo ampio e ben accessibile, assieme alla silenziosità del motore, sarebbero ottimi presupposti per spostamenti comodi e rilassanti sempre, non soltanto quando si viaggia in autostrada.

In sintesi. Per una volta, alla Subaru, non hanno fatto di tutto per essere diversi. Non si sono impegnati con la solita pertinacia per evitare di ricalcare strade (stilistiche e no) già note e stranote. Con la Forester hanno seguito le mode, almeno in parte, ma gli aficionados della Casa giapponese possono stare tranquilli: la dotazione cromosomica, infatti, rimane quella di sempre, a cominciare dalla trazione integrale e dal motore boxer. E poi, c'è la solita cura progettuale e realizzativa: anche se alcune scelte in materia di dotazioni possono essere difficili da comprendere, nella sostanza non si fanno sconti e la Forester dà subito l'impressione di essere un'auto solida. Certo, un assetto più morbido l'aiuterebbe a interpretare meglio quel ruolo da vettura di famiglia che le risulta naturale, ma ci si può consolare con una buona disponibilità di spazio e con consumi di gasolio che non raggiungono mai livelli preoccupanti.

Pregi e difetti

SUBARU Forester Forester 2.0D-S Dynamic

Pregi

Abitabilità C'è spazio per tutti, sia davanti sia dietro, e neppure il quinto passeggero deve sottoporsi a grandi sacrifici. Anche l'accessibilità non è mai un problema.
Consumi Rimangono bassi sempre e comunque, sia alle andature costanti sia nella guida di tutti i giorni.

Difetti

Comodità L'assetto è rigido e questo riduce di molto la capacità di filtrare le sconnessioni della strada. Un difetto che, ovviamente, è ancora più evidente per chi siede ai posti posteriori.
Multimedia Un impianto che fatica a tenere il passo di quelli europei. I display non sono molto intuitivi.



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Dati & prestazioni

Velocità
Massima
190.202 km/h
Accelerazione
0-100 KM/H
9.2 s
400M DA FERMO
16.5 s
1KM DA FERMO
31.1 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
17.1 / 19.2
1 KM DA 70 KM/H
31.6
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
0.0 m
CONSUMI MEDI
STATALE
13.9 km/l
AUTOSTRADA
12.4 km/l
CITTÀ
12.0 km/l

Pagelle

Abitabilità
Accelerazione
Accessori
Bagagliaio
Cambio
Climatizzazione
Confort
Consumo
Dotazioni sicurezza
Finitura
Freni
Garanzia
Motore
Plancia e comandi
Posto guida
Prezzo
Ripresa
Sterzo
Strumentazione
Su strada
Visibilità

Listino & costi

COMMENTI

  • La subaru deve migliorare design dotazioni e finiture. una volta con finestrini senza telaio, carrozzeria bicolore aveva un identità unica, non dico bella ma originale ora è troppo omologata, chiaramente la meccanica è al top, ma a questi livelli di prezzo ci vuole sostanza ed anche forma apparenza
  • mi piace...!!!
  • Io del freelander ne sono soddisfattissimo!
  • Cavolo un' automobile la vorrei scegliere anche per l'estetica e gli optional........francamente con 40.000 euro avrei l'imbarazzo della scelta, questa sarebbe l'ultima opzione!!
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  • L'auto delle immagini è la XT 2.0 turbo benzina da 240 cv.
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  • Il paragone con la Freemont è semplicemente sacrilego. Chiunque sappia contare fino a tre può capire perché: basta contare i differenziali. Poi il modello "leggero" della Freemont, con la sola trazione anteriore, fa due km al litro in meno della Subaru e prende un secondo e mezzo nello 0-100... Capita, quando ci si limita a rimarchiare carrozzoni americani.
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  • Credo che il paragone con CR-V, CX-5 e Freemont sia un pò forzato vista la dotazione 4x4 basica di questi modelli e che poco ha a che vedere con la trazione integrale Subaru. Per il resto concordo che le finiture siano di qualità, ma una qualità reale che poi si fa fatica a percepire alla vista, di certo meno appagante di altre concorrenti. Poi la solita ostinazione giapponese sui cambi CVT.
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