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La prova della Nissan Leaf e+ - VIDEO

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Nell'esile albero genealogico dei veicoli elettrici, almeno quello recente e non dei tempi di Galileo Ferraris o di Nikola Tesla, la Nissan Leaf occupa un posto privilegiato. A modo suo, la giap ha scritto la storia delle auto a batteria e ora, a quasi dieci anni dall'esordio, la seconda generazione si aggiorna iniettandosi un'ulteriore dose di celle e di potenza. La versione e+, in particolare, introduce un inedito powertrain, composto da un accumulatore più capiente (i kWh passano da 40 a 62) e da un motore decisamente prestante (218 cavalli contro 150).  

Nissan Leaf E+: l'autonomia cresce ma i tempi di ricarica...

Più autonomia. Dunque l'esemplare in esame, nell'allestimento top di gamma Tekna, vuole fare essenzialmente due cose: andare più forte e più lontano. Non solo della Leaf da 40 kWh, ma pure di alcune vetture dotate di una batteria equivalente (come le coreane Hyundai Kona, Kia e-Soul ed e-Niro). Per il segmento, d'altronde, 62 kWh non sono più un'eccezione, ma quasi la norma. La prova completa, pubblicata nella nuova sezione Q Electric, è su Quattroruote di ottobre.  

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Tutto su NISSAN Leaf


COMMENTI

  • Le mennekes costano relativamente poco, se ne installeranno decine di migliaia nella sola Italia, anche per gli scooter, per esempio. Riguardo il Nissan/60, il peso è lievitato perché le celle sono si il 20% più dense, ma ne sono state aggiunte circa 55 kg per arrivare ad oltre il 50% in più di capacità nominale.
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  • Pensavo alle aree di servizio, ovviamente. Ma anche lì è un bel problema immaginiamo l'esodo di fine settimana ...
  • Colonnine da 150 kW, come le previste Ultracharger, miglioreranno i tempi di ricarica. Come citato, un classico 20-80% dura 45 minuti, ma potrebbe durare circa 30 minuti passando dalle 50 kW alle 150 kW.
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  • Il problema di questa EV e' che nonostante un pacco batteria di buone dimensioni ,per scelte costruttive rimane principalemente una auto da citta' . La mancanza di una gestione termica attiva del pacco batteria tarpa le ali nei spostamenti a medio raggio in su dove anche solo viaggiare a 90km/h porta il pacco batterie a temperature di oltre i 40gradi che comparta per proteggere le batterie ad una severa limitazione di ricarica nei fast charger (come anche notato ma non evidenziato da 4R) tra i 20 e i 30kw , persino la ioniq fa meglio. La possibilita' della ricarica DC solo da ChaDemo e il caricatore interno monofase da soli 6.6kw sono un ulteriore limitazione . Se si vuole fare un viaggio autostradale vetture come Kona, E-Niro , ZoE e Model 3 base plus sono molto meglio.
  • Questa Leaf non è altro che la dimostrazione pratica di come una Leaf di appena 2 anni abbia un pacco batterie con una densità di energia peggiore rispetto a quella della prova senza lievitazione delle dimensioni nonostante un aumento 143kg di massa (misurata da Quattroruote). Quindi è prevedibile un'obsolescenza esponenziale nei prossimi anni (come un po' per tutte le elettriche di oggi). Permangono i tempi biblici di ricarica da una semplice presa domestica (30h39') che diventano 11 com la presa a 22 kW ma anche 45' se riesci a trovare libera (e chissà dove) una presa di 50kW....Permane il difetto dei freni forse ma rimane la curiosità (nonostante abbia anche la stessa gommatura) di come questa Leaf possa avere un cx di 0,31 Vs 0,28 della 40. In generale, non capisco, poi, a cosa serva dichiarare, ormai, l'accelerazione 0-100 quando poi può essere più utile al massimo conoscere lo 0-50 visto che lo si può raggiungere solo in città....lo 0-100 non serve nemmeno più al casello dell'autostrada visto che ormai il Telepass "dovrebbe" essere considerato "di serie". Più utile conoscere la ripresa tipo 80-120 e qui le elettriche sono ben più prestazionali rispetto alle rispettive a combustione fossile visto la coppia massima disponibile da subito.
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  • Oggi l'ho vista esposta all'iper di Varese con la scritta: 8000€ di incentivo statale, 6000e incentivo regionale, 3300€ sconto concessionaria xxxxx, totale 17300€ di sconto...APPERO'!! Cosi comincia a diventare interessante!
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  • Le Ev per ora generano più clic, fa niente se poi non le compra nessuno. Business è business...
  • Appena vista esposta all'Iper di Varese, con scritto: 8000€ incentivo statale 6000€ incentivo regionale 3300€ sconto concessionaria totale 17300€ in meno APPERO'!! cosi diventa interessante!
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  • Batterie troppo grandi...andranno caricate col sole/alternative, vorranno max 20/25 kw/h.
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  • Se ne vendono qualche migliaio l'anno per lo piu' ad aziende e tre quarti di 4R e' dedicato alle elettriche. Sconvolgente. E c'e' pure chi commenta. Ma cosa ? Il nulla.
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  • I motori elettrici sono sempre gli stessi migliorano le batterie, l'evoluzione comporterà aumento autonomia, riduzioni costi, quindi è l'inizio della fine del termico, quando arriverà Tesla cinese e i suoi competitor, sviluppare nuovi power termici sarà antieconomico e costoso, il futuro vedrà poche auto tradizionali con motore termico al prezzo di una elettrica di oggi, quindi inaccessibile per quasi tutti
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  • Come già scritto in passato, se per l'auto termica i vari step evolutivi sono di piccola entità e comportano la svalutazione di un certo tipo della precedente versione, con l'auto elettrica si rischia di emulare l'attuale mercato di computers e smartphones, ergo, evoluzioni continue e sostanziali che inevitabilmente fanno crollare precocemente il valore di apparecchiature ancora nuove ma già superate tecnologicamente. Oggi l'orizzonte di questi dispositivi è mediamente 3 anni (anche meno per un uso professionale) poi non vale più la pena aggiornarli (se poi, pur volendo non sia addirittura impossibile farlo). Con queste premesse comprare col proprio denaro un'auto elettrica si prospetta un pessimo affare, dovessi proprio averne bisogno punterei sul noleggio, in attesa di capire cosa accadrà domani...
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