Elettrica a tutto schermo - VIDEO

Honda e
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Honda e Advance 17

Prezzo
€ 38.500
Motore
Batteria da 35,5 kWh
Potenza
113 kW/154 CV
Consumo omologato
5,6 km/kWh
Consumo rilevato
5,3 km/kWh
Autonomia omologata
200 km
Autonomia rilevata
198 km
Costo per 100 km
€ 3,80 (domicilio)/€ 9,49 (colonnine)
Alternative

Stupire. Era la parola d'ordine in Giappone negli anni 90. Il Paese del Sol Levante sorprendeva il mondo, e lo faceva sempre, sistematicamente, in tutti i campi. Compreso quello automobilistico. In Europa nessuno poteva prescindere da quanto accadeva laggiù, che si trattasse di motori, elettronica, sospensioni. E pure il design faceva tendenza. La Honda era in prima fila in quella gara tecnologica (ricordate il Vtec da 100 CV/litro della Civic, capace di girare a 7.600 giri?). Poi i tempi sono cambiati, ma questa è storia di oggi. Ecco, la nuova Honda e sembra uscita da quel mondo, dove nulla era scontato o banale. Tre metri e novanta di lunghezza per uno e cinquanta abbondanti di altezza, disegnati ricordando due icone come la prima Civic e la mitica kei car N360. E plasmati ad arte secondo le più moderne tendenze stilistiche del terzo millennio. Pochi tratti per amalgamare i fari rotondi, rigorosamente a Led, con una linea semplice e senza spigoli, non turbata neppure dagli specchi retrovisori, che sulla "e" sono sostituiti da due telecamere.

Honda e: simpatia elettrica

L'apparenza inganna. Piace subito questa Honda. Infonde simpatia e, dopo averla guidata nel traffico di tutti i giorni, vi possiamo garantire che si tratterà anche di una citycar, ma di sicuro non passa inosservata. È realizzata su una piattaforma completamente nuova che farà da base anche per i futuri modelli elettrici della Casa (segmenti B e C) e, diversamente da quanto si potrebbe pensare guardandola, ha il motore sistemato dietro e la trazione sulle ruote posteriori (che sono più larghe di quelle davanti). Aperta la porta, il colpo d'occhio è davvero notevole, per non dire spettacolare. La plancia, di per sé molto semplice e lineare, è completamente occupata da tre grandi schermi Lcd che prendono vita non appena si preme il tasto Start. Sul primo, quello davanti al guidatore, compaiono le informazioni inerenti il funzionamento dell'auto (velocità, stato della batteria, autonomia ecc.), mentre gli altri due, da ben 12,3 pollici, sono dedicati al sistema multimediale.

Da uno schermo all'altro. Gli altri due schermi, dicevamo, sono uno per il guidatore e uno, speculare, per il passeggero, ai quali si accede tramite macro-tasti virtuali sistemati ai bordi dei display (sei per lato), che permettono di passare facilmente da un menu all'altro. Così, per esempio, si può visualizzare sul primo la mappa del Gps e avere sul secondo l'intrattenimento musicale, invertire una schermata con l'altra, oppure sfogliarli come le pagine di un tablet, e così via. Insomma una vera rivoluzione digitale. Agli estremi della plancia, orientati verso il guidatore e in posizione ben visibile, troviamo infine gli ultimi due schermi, dove compaiono le immagini dei retrovisori, che sono sostituiti da due telecamere. A bordo della "e" l'atmosfera è molto piacevole, rilassante. Gli stilisti e i tecnici giapponesi si sono dati un gran da fare per realizzare un abitacolo il più possibile a misura d'uomo. Per i rivestimenti, per esempio, hanno fatto ricorso a materiali provenienti dall'industria dell'arredamento, quasi a voler sottolineare una certa continuità con l'ambiente che si ritrova tra le mura domestiche. Il risultato è notevole, digitale e analogico – ci sono ancora tasti fisici e manopole vere sulla plancia – convivono al meglio. Insomma, si vive bene su questa Honda, con tutto quello che serve a portata di mano.

2020-Honda-e-04

La città è il suo regno. L'auto è omologata per quattro persone: davanti lo spazio non manca, e dietro, grazie al passo relativamente lungo, in due si viaggia senza problemi, con centimetri a sufficienza per le gambe e per la testa. Da segnalare soltanto una certa difficoltà a infilare i piedi sotto ai sedili davanti a causa del pianale un po' rialzato rispetto al solito (sotto c'è la batteria). Quanto al bagagliaio, la "e" non è certo stata pensata per i grandi trasporti. Nasce cittadina e la città è indiscutibilmente il suo regno. La capienza, però, è davvero ridotta e disturba soprattutto il fatto che lo schienale posteriore non sia frazionato. Cosicché per avere più spazio si deve per forza di cose rinunciare a entrambi i posti posteriori.

Agile e piacevole da guidare. Su strada è molto divertente da guidare. La risposta immediata del motore elettrico combinata con i 315 Nm di coppia disponibili fin dallo spunto le garantiscono una bella agilità. Basta affondare l'acceleratore per vederla schizzare in avanti, pronta a intrufolarsi dove ci sia anche soltanto un piccolo varco nel traffico. Non è rapida come la Mini Cooper SE, intendiamoci, però, con uno 0-100 km/h risolto in 8,2 secondi, pensiamo che ce ne sia a sufficienza per soddisfare le aspirazioni di qualunque cityman. In ogni caso, è molto più confortevole della Mini: le sconnessioni, comprese quelle tipiche dei centri cittadini, vengono assorbite con la massima facilità e il rumore, dovuto essenzialmente al rotolamento dei pneumatici, diventa decisamente evidente soltanto nei tratti autostradali.

2020-Honda-e-12

Ricarica fino a 100 kW. Il buon bilanciamento dei pesi (50-50% sui due assali), il baricentro basso e lo sterzo preciso e progressivo la rendono poi particolarmente efficace quando si tratta di andare da una curva all'altra. Sport in cui questa piccola Honda elettrica, vista l'autonomia ridotta, non avrà modo di cimentarsi granché. Sì, perché, con una batteria da 35,5 kWh (nominali), non c'è molto da girarci attorno: il campo di utilizzo della "e" non può essere altro che la città e il suo hinterland. Cosa peraltro pensata e voluta dai suoi progettisti che, più che sull'autonomia, hanno puntato tutto sulla ricarica veloce per migliorare la praticità d'uso e la funzionalità della propria automobile. Un discorso pratico e coerente con quello che diventerà il mondo elettrico in un prossimo futuro, ma che, almeno qui da noi, si scontra ancora con una carenza cronica di infrastrutture. Se ci si attacca a una colonnina da 50 kW, per ripristinare l'80% della ricarica bastano 30 minuti. La vettura è anche in grado di accettare potenze di ricarica maggiori, fino a 100 kW, ma di fatto ciò non comporta vantaggi rispetto alle più diffuse stazioni fast da 50 kW: secondo la Casa giapponese, il tempo necessario per l'operazione si riduce di un solo minuto. Quanto al consumo, questa Honda non chiede più di tanto: in città percorre mediamente 5,1 km con un chilowattora, che diventano 6,3 sulle strade statali. Soffre proporzionalmente di più in autostrada, dove, pur guidando con una certa attenzione, non si va oltre i 4,6 km/kWh. Ma l'ho detto prima: non è qui che si gioca la partita.

Prova ripresa da Quattroruote di agosto 2020, n. 780

Pregi e difetti

HONDA Honda e

Honda e Advance 17

Pregi

Ambiente a bordo. Inaugura un nuovo stile, dove digitale e analogico convivono al meglio.

Ricarica. La Honda punta sulla facilità di ricarica. Con 100 kW si fa il pieno in pochi minuti.

Difetti

Autonomia. La "e" nasce per la città, però 198 chilometri restano pochi per viaggiare tranquilli.

Bagagliaio. È piccolo e lo schienale posteriore in un sol pezzo non ne migliora certo la versatilità.

Velocità

Massima

Accelerazione

0-60 km/h
0-100 km/h
0-110 km/h
0-120 km/h
0-130 km/h
0-140 km/h
400 da fermo
Velocità d'uscita (km/h)
1 km da fermo
Velocità d'uscita (km/h)

Ripresa

(a min/max carico)

70-90 km/h
70-100 km/h
70-120 km/h
70-130 km/h
70-140 km/h

Frenata

100 km/h a minimo carico
100 km/h su asfalto asciutto + pavè
100 km/h su asfalto bagnato + ghiaccio
HONDA Honda e Advance 17
147,4 km/h
HONDA Honda e Advance 17
3,5 s
8,2 s
10,0 s
12,0 s
14,3 s
17,1 s
16,0 s
136,3
30,8 s
147,4 s
HONDA Honda e Advance 17
3,0/3,5 s
4,4/5,2 s
8,0/9,7 s
10,2/12,4 s
12,9/15,7 s
HONDA Honda e Advance 17
39,2 m
44,1 m
116,2 m
logo

Dati dichiarati

Prezzo
Motore
Potenza Max
Consumi Omologato
Consumi Rilevati
Costo (ric. dom.)
Costo (ric. col.)
Autonomia Omologata
Autonomia Rilevata
Ecobonus
HONDA Honda e Advance 17
38.500 €
113 kW 154 CV
35,5 kWh
5,6 km/kWh
5,3 km/kWh
3,80 €/100 km
9,49 €/100 km
210 km
198 km
6.000 €
LEGENDA
  • N.P. - Rilevazione non possibile
 
Posto guida
Plancia e comandi
Strumentazione
Infotainment
Climatizzazione
Visibilità
Finitura
Accessori
Dotazioni di sicurezza/Adas
Abitabilità
Bagagliaio
Confort
Prestazioni
Sterzo
Freni
Comportamento dinamico
Autonomia
Consumo
Powertrain
Ricarica
Servizi mobilità
HONDA Honda e Advance 17

Listino & costi

COMMENTI

  • L'autonomia massima ideale di 200km nella pratica, pensiamo magari a quattro persone a bordo con riscaldamento o a/c accesi, sarà inferiore e non di poco. Come citycar il valore che personalmente assegno a questo mezzo è attorno ai 15,000 Euro, senza tutti quei display. Per me e' una vettura demo, probabilmente non vogliono nemmeno venderla seriamente ma Honda deve averla a listino per ottenere crediti ecc.
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  • Questione di gusti, ma esteticamente esternamente a me fa pena. Simpatico invece il rimando agli anni 70' per gli interni, ma sovrapponendo poi sulla mensola tutti quegli schermi, sembra tanto un'auto degli anni 70' a cui il proprietario, perito o ingegnere elettronico, appia dedicato un'infnita sequela di w.e. nel suo box per aggiornarla con ogni diavoleria elettronica, anche quelle più inutili, che ha trovato su Wish o siti simili. Insomma, uno sfigato. Va bene copiare gli anni 70, dopo aver copiato i 50' e 60', ma magari tentando di attualizzarli e non di stravolgerli. Nemmeno il volante si pu0 guardare. E arriviamo alla nota dolente, il prezzo. Si perché l'autonomia, potrebbe essere anche sufficiente per chi la utilizzi solo in città e alla sera va a dormire presto, ma voglio vedere chi e quanti si possono permettere di spendere 40 mila € per poi girare con un'Honda city car del design sciatto. Perchè, diciamocelo, particolare è particolare, ma non siamo certo a livello di 500, Mini e Maggiolino... E come dice PAOLO DVVV, quattroruote parliamone di questi mega schermi che vengono montati sulle auto odierne non solo enfatizzandone le dimensioni, ma testandoli se, ai fini della sicurezza non siano quanto di più negativo ci sia. Ricordo ancora con piacere i viaggi compiuti con l'allora auto aziendale Saab 9 - 5. Quando faceva sera, oltre ad abbassare la luminosità del cruscotto, potevi, agendo sul pulsante Night Panel, eliminare temporaneamente tutte quelle informazioni inutili al momento. Quando superavi i 140, si accendeva anche l'ultino 1/4 di contachilometri, altrimenti spento, se entravi in riserva, si accendeva lo strumento della benzina. Nessuna distrazione.
  • Ma la sicurezza passa solo dalle stelline che vengono assegnate nei crash test oppure anche dal fatto che puoi pacioccare su schermi per millemila funzioni invece che guidare???? Il fatto che MAI 4ruote faccia questa osservazione (anzi inneggia alla rivoluzione digitale tanto per non usare termini superabusati in ogni contesto) è veramente vergognoso...
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  • Autonomia ridicola. Carina e di tendenza sicuramente. Ma... a cosa serve?
  • Questa auto sembra fatta apposta per screditare la mobilità elettrica, costa uno sproposito, é angusta, ha una autonomia ridicola e dentro sembra un’auto anni 80 con il cruscotto pieno di schermi messi a caso. Ma in Honda cosa volevano fare? Boh?!
  • Tutto molto bello ma con un listino compreso tra 35.900 e 38.900 non capisco dove si intende andare a parare. Ovviamente salvo incentivi. Non che questa sia cara ed altre elettriche non lo siano ma una mobilità urbana con 40.000 euro non è sostenibile dalla massa di persone che tutti i gironi portano i figli a scuola vanno a lavorare ritornano a casa ecc.. Sullo stile essendo personale non credo vi siano da fare commenti. Personalmente la trovo simpatica ma non bella. Insomma secondo le nuove tendenze una famiglia dovrebbe avere una prima auto da 100.000 euro e una seconda da 40.000 per essere green. Nel mentre ci mettiamo che queste auto hanno la metà e forse meno delle componenti di un'auto endotermica e un programma di manutenzione non paragonabile il che significa che la loro improbabile diffusione causerà milioni di disoccupati a livello globale. Non so dove si voglia andare a parare.
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  • Casa-lavoro e lavoro-apericena. Di più non fa. Per tutti i fighetti finto ecologisti che alla fine risultano un pochino sfigatelli. Questa non è un'opera d'arte è solo una cozzaglia di idee , anche buone se prese singolarmente, integrate in un veicolo da fumetto manga. A chi piace il genere...
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  • Ho avuto la fortuna di provarla. Mi piace la linea e anche la guida. Autonomia giusta per uso in città e dintorni, per me potrebbe coprire al 90% l'uso quotidiano. Su Honda non ho dubbi ne ho avute tante e nessun problema. Mi ha deluso che un'auto elettrica con tutti gli automatismi di serie, controlli anche da remoto, abbia i sedili a regolazione manuale. Mi sarei aspettato la regolazione dell'inclinazione dello schienale elettrica sul modello base e completa sul modello Advance. Speriamo ci ripensino.
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  • Lo visto oggi...é davvero bellissima. certo non é un mezzo per tutti, ma per chi si po permettere una seconda macchina di un certo livello é fantastica! Molto meglio di una i3 !
  • E' troppo avanti!
  • esteticamente non mi convince ma è piena zeppa di cose utili e di altre totalmente inutili che fanno aumentare sensibilmente il prezzo
  • "il target è la mobilità urbana". Quindi dove ci sono già i mezzi pubblici, ottimo!
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  • Cmq al di la delle solite considerazioni che nella maggior parte dei casi sono intrinseche della trazione elettrica, di qualsia marca e modello si tratti, penso che con tutti i posti "mimetizzabili" e poco invasivi che c'erano, solo i giappi potevano bucare il cofano anteriore per ricavare lo sportellino della ricarica, e poi, verniciarlo pure a contrasto per farlo notare meglio......
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  • unica mia riserva è l'autonomia. il resto è estasi arte pura
  • Giocattolo da aperitivo per gente con quattro palanche.
  • Notevole, peccato il prezzo.
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  • L'unica cosa chi mi piace di quest'auto è "la posizione" dei display delle retrocamera posteriori posizionate molto ma molto meglio rispetto a quelle di e-tron dove bisogna abbassare di molto lo sguardo, in modo non naturale, anzi pericoloso... E poi quelle Audi non si ripiegano neppure (col pericolo di "ritrovarle" rotte dopo una sosta), queste non so....
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  • Altra scatola a pile inutile. Prezzo a partire da 35.500 EUR... bagagliaio inesistente autonomia pari al nulla.. design.... una scatola di pile.. certo che comprare questa macchina x fare solo casa-lavoro, è praticamente assurdo!
  • Obbrobrio....
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