Non si può parlare di seconda generazione della Renault Koleos, ma di nuova versione o di model year 2012, certamente sì. Una sorta di rilancio dal 2008, anno della nascita. Continua così la sfida alle Suv di quattro metri e mezzo, quindi, forte del sistema di trazione All mode 4x4-i, ereditato dalla consorella Nissan, e di una gamma agile con un unica motorizzazione di 2.0 litri dCi, da 150 e 175 CV, e due allestimenti. Noi abbiamo provato la 2.000 dCi da 150 CV 4x4 Luxe, la più costosa e accessoriata, dotata anche di cambio automatico a sei marce.

Interni. Chi vuol star seduto in alto, non rimarrà deluso: anzi, è quasi difficile abbassare più di tanto il sedile. Il volante, molto inclinato, risulta quasi del tutto libero da comandi, e il piantone che si muove in altezza e profondità, assieme ai comandi elettrici del sedile e alla cintura regolabile concorre a mettere a proprio agio chi guida. L?impostazione ricalca quella della Koleos precedente, con plancia profonda, quasi tutta di plastica morbida: convince di meno, semmai, il piccolo monitor integrato, privo di funzionalità touchscreen. Rinnovata la grafica della strumentazione, chiara e ben leggibile, gradevoli al tatto i comandi e alcuni particolari, e di bell?aspetto la console, mentre la radio non brilla per facilità d?uso e la plancetta sul tunnel, attraverso cui si gestisce il sistema di navigazione, è poco pratica almeno finché non la si padroneggia a memoria.

Spazio a bordo. Complessivamente gli interni sono accoglienti, luminosi, spaziosi (ma per quattro). Il terzo passeggero dietro si deve accontentare di uno schienale stretto, nella speranza che, davanti, non s?arretri troppo il sedile, anche se con un passo di 2,69 metri ci saremmo aspettati maggior agio per le gambe. Tanti i vani portaoggetti e ottima la sfruttabilità della zona posteriore. Anche se il divano non scorre, le soluzioni non mancano: le sedute sono alzabili, gli schienali reclinabili e frazionati, si può anche caricare aprendo soltanto la parte superiore del portellone, e se si hanno carichi lunghi e pesanti si può far conto sulla ribaltina. Senza dimenticare la botola e la possibilità di sfruttare, in pratica, l?abitacolo a tutta lunghezza, se si decide di abbattere a tavolino il sedile anteriore destro.

Prestazioni. Nonostante le quasi due tonnellate da muovere (1.954 kg), il 2.0 dCi con 320 Nm di coppia lavora bene: sullo "0-100" la Koleos fa addirittura meglio del dichiarato, con 11,7 secondi e ottimi responsi in tema di trazione. In ripresa la Suv francese può avvalersi del cambio automatico, adeguato pur senza essere un campione di prontezza, e la regolarità di marcia ringrazia, peccato che massa e sezione frontale remino contro: su percorso urbano non si va molto oltre i 9 km al litro, che salgono a 10 in autostrada. E sullo stesso livello è anche la media consumi rilevata, ottenuta in 2WD, la condizione di utilizzo più favorevole. Discreta, quindi, l?autonomia: con i 65 litri del pieno si percorrono, di media, 650 chilometri.

Su strada e confort. Turistica era e turistica è rimasta. Regolare, rassicurante e versatile, grazie al 4x4, più adatta ai viaggi che non ai percorsi tortuosi, soprattutto per la gommatura larga e poco ribassata. La visibilità è buona, mentre in coda vengono in soccorso i sensori di parcheggio di serie. Nella guida in off-road non è certo una specialista, anche se è dotata di angoli caratteristici nella media della categoria, di una buona escursione delle sospensioni e di un efficace sistema 4x4, che ha tre modalità selezionabili: 2WD, Auto e 4WD Lock. L?Esp è piuttosto puntuale e lascia liberi di guidare, peccato solo che il sedile non trattenga sempre bene. Efficaci il controllo della velocità in discesa e l?assistenza alla partenza in salita. Niente male il confort di viaggio, soprattutto entro i 140 orari, con le sospensioni che, in genere, filtrano bene anche le irregolarità stradali più ostiche. Ruvido, invece, e non perfettamente isolato il motore, sempre un po? presente, in particolare ai regimi medio-bassi.