La Hyundai Ioniq 9 è la SUV elettrica a 6 o 7 posti che completa verso l'alto la gamma Ioniq del costruttore coreano. Con 506 cm di lunghezza e 313 cm di passo è tra le più grandi della categoria, con un Cx di 0,259, ottenuto grazie a deflettori anteriori attivi, sottoscocca carenato e specchietti digitali disponibili sulle versioni top di gamma. Il design segue il linguaggio Aerosthetic del marchio, con superfici tese, firma luminosa a pixel e fanali posteriori full Led. L'abitacolo è dominato da una logica di spazio e comfort: il pavimento piatto, il tetto panoramico di serie sugli allestimenti superiori e la consolle centrale scorrevole "Universal Island 2.0" — apribile da entrambi i lati — definiscono un ambiente molto curato. I sedili Relaxation, disponibili anche in seconda fila, offrono regolazione elettrica, ventilazione e massaggio. Due display curvi da 12,3" unificano strumentazione e infotainment, abbinati a un impianto Bose da 14 altoparlanti con Active Road Noise Control. Sei prese USB-C da 100 W sono distribuite in abitacolo. Non mancano la Digital Key 2.0 e la ricarica wireless per gli smartphone. Il bagagliaio varia da 338 a 2.419 litri; il frunk anteriore misura 88 litri (52 sulle AWD).
Come va. La gamma si articola su tre varianti, tutte con batteria NMC da 110,3 kWh e architettura 800 volt: RWD da 218 CV, AWD da 307 CV e Performance da 428 CV. L'autonomia WLTP supera i 600 km; la ricarica in corrente continua dal 10 all'80% avviene in circa 24 minuti alle colonnine ad alta potenza da 350 kW. Al primo contatto con la versione Performance, il comportamento si è rivelato equilibrato nonostante i quasi 2.700 kg di peso: la spinta è progressiva, le sospensioni autolivellanti sono efficaci, l'isolamento acustico molto curato anche alle alte velocità. Il Dynamic Torque Vectoring e la modalità Auto Terrain (gestita dalla AI) ottimizzano trazione e comfort nei diversi fondi. La manovrabilità in città è discreta per le dimensioni.