Per la versione "cattiva" della "147", come già fatto in precedenza per la "156", l'Alfa Romeo rispolvera una sigla impegnativa, carica di storia, che ha il compito di risvegliare l'antica passione sportiva della sua tradizionale clientela.

Per raggiungere l'obiettivo, i tecnici del Biscione, oltre a equipaggiare la "147 GTA" con un V6 di 3.2 litri da 184 kW-250 CV, l'hanno dotata di alcuni elementi specifici che la rendono immediatamente distinguibile dalla berlina da cui deriva: i paraurti anteriori e posteriori, per esempio, hanno ampie feritoie e i parafanghi sono stati allargati. Dentro, troviamo sedili avvolgenti, battitacco di metallo satinato e pedaliera tipo racing.

Per quanto riguarda il comportamento dinamico, la "GTA" su strada risulta veloce, sicura e soprattutto divertente. In pista, invece, sconta un po' i limiti della trazione anteriore e il fatto che il controllo elettronico della stabilità Vdc, non disinseribile, penalizza la macchina nei cambi di direzione in rapida successione.

Un appunto allo sterzo, ottimo sul tracciato privo di asperità di Vairano, un po' meno sullo sconnesso tipico dei percorsi cittadini. Le ruote anteriori copiano le irregolarità dell'asfalto e il fenomeno si accentua in accelerazione, tipicamente quando si effettua un sorpasso, costringendo il guidatore a continue correzioni di traiettoria.

Promozione con lode, invece, per il motore che già dai regimi più bassi sfodera una generosità che lascia presagire prestazioni entusiasmanti.