Continua la sfida tra Audi e Mercedes per la supremazia nel segmento delle auto di lusso a trazione integrale. La contesa vede ora schierate da una parte la nuova "A8 quattro" spinta da un V8 "4200" da 246 kW-335 CV, dall'altra la "S 500 4Matic" model year 2003 equipaggiata con un "5000", sempre V8, da 225 kW-306 CV.

Le abbiamo provate sulla pista Pirelli di Vizzola Ticino (alle porte di Milano), dotata di un impianto di irrorazione che permette di riprodurre quelle condizioni di scarsa aderenza in cui si esaltano le qualità stradali delle vetture a quattro ruote motrici.

Diciamo subito che, tra le due auto, ad avere la meglio di strettissima misura è stata l'ammiraglia di Ingolstadt. Portata al limite, la "A8" ha messo in luce un assetto più equilibrato rispetto alla rivale, sottolineato da un modesto sottosterzo e da una maggiore agilità in curva.

I due V8 si distinguono per l'elasticità, esaltata dall'accoppiamento con il cambio automatico: più discreto e meglio riuscito l'Audi (a sei marce), un po' meno dolce e progressivo quello Mercedes (a cinque rapporti), soprattutto quando si sfrutta la scalata automatica veloce. Dieci e lode alla risposta di entrambi i comandi dello sterzo, diretti e precisi, che consentono pure di far girare macchine, lunghe circa cinque metri, in uno spazio molto ristretto. Potenti, ben modulabili e resistenti alla fatica i freni.

Ottimi il comportamento e il confort di entrambe le vetture, con abitacoli simili ad ampi salotti dotati di ogni comodità. Straordinaria, con punte un po' kitsch, la dotazione di accessori che, sulla "S 500", comprende tra le altre cose i sedili "Contour" con massaggio automatico; sulla "A8" si può addirittura intervenire sul tono dei sensori acustici di parcheggio.