I gestori dei parchi auto aziendali conoscono molto bene queste tre station medio-grandi. Le apprezzano perché riescono ad associare una linea piacevole, dimensioni relativamente abbondanti e un brillante comportamento stradale, senza sottovalutare le economie garantite dai tre turbodiesel 4 cilindri, 2 litri, con potenze comprese tra 140 e 150 CV.

Nessuna riesce a prevalere sulle altre quanto a prestazioni, anche se l?Audi ha mostrato un miglior tiro in ripresa, e la Mazda una maggior pigrizia del suo propulsore. Stesso discorso per i consumi attestati su tutte e tre attorno ai 13 chilometri con un litro di gasolio. Le differenze emergono soprattutto su strada, dove la Mazda 6, complice la meno entusiasmante risposta dello sterzo, non è altrettanto disinvolta. La 159 perde la sfida, soprattutto, dentro l?abitacolo. Ha una plancia poco ricercata, finiture meno curate e un?abitabilità inferiore. E deve rinunciare a un po? di spazio anche a livello del bagagliaio: oltre ad essere meno capiente, il suo vano è più scomodo da caricare.

Dal canto suo, la Mazda 6 riesce a sostenere il confronto con l?A4, sfruttando soprattutto il favorevole rapporto qualità/prezzo. A parità di equipaggiamento, infatti, la giapponese costa svariate migliaia di euro in meno, a fronte di dotazioni, finiture e livello qualitativo generale di livello molto simile. Tra l?altro, la Mazda offre un anno in più di garanzia che, considerati gli attuali costi di manutenzione, ha un suo valore. Nemmeno in termini di funzionalità la Mazda 6 ha qualcosa da invidiare all'A4. Meglio concepito ad esempio, il suo sistema di informazione e intrattenimento (computer di bordo e navigatore, radio). La tedesca nella valutazione complessiva ha comunque qualcosa in più da offrire, che però fa pagare a caro prezzo. Il nostro esemplare in prova, per altro riccamente accessoriato, costa quasi 15.000 euro più delle altre due. Un fattore che nel bilancio finale ha senz?altro il suo peso.