Tre metri e mezzo di lunghezza, un mille tre cilindri a benzina che beve moderatamente e permette di scarrozzare quattro persone senza problemi. Considerando anche l'ottimo prezzo di partenza (9.641 euro) la nuova Suzuki Alto va assolutamente tenuta in considerazione.

Salendo a bordo ci accoglie una plancia ordinata e piacevole, bicolore e con il sempre piacevole contagiri a fungo (già visto su Smart e C1). Il volante e il sedile del guidatore si regolano in altezza e chiunque può trovare una posizione corretta. Tutti i comandi principali sono comodi, ma va sottolineata qualche ingenuità come gli specchietti da regolare a mano o le due non comodissime levette per l?apertura del bagagliaio e del serbatoio. E guidando di sera, salta fuori un altro difetto, più fastidioso: lo specchio retrovisore interno è a "riflettività attenuata" (non ha quindi la levetta per regolare la posizione antiabbagliante), ma la sua efficacia non ci ha convinto del tutto Nella sua categoria, comunque, la Alto resta fra le meglio equipaggiate. Sulla GLX in prova, per esempio, il controllo della stabilità è di serie e i passeggeri sono protetti da ben sei airbag. Quanto all?abitabilità, dietro non si può dire che due adulti stiano comodi: c?è poco spazio per le gambe, anche perché il divano è fisso. Il bagagliaio, inoltre, è davvero mini: 137 litri, appena sufficienti per due borse della spesa o una valigia.

Dove la Suzuki Alto gioca bene le sue carte è nel traffico urbano. Si muove con una discreta agilità e, soprattutto, manovra con disinvoltura in spazi angusti, grazie a un diametro di sterzata da record (9,7 metri) e a un servosterzo elettrico che rende il volante leggerissimo. Per quanto riguarda le prestazioni, la piccola Suzuki fa appello al suo motore mille a benzina, un piccolo tre cilindri che spinge bene ed è già Euro 5. Lo scatto non è certo da sportiva, ma è abbastanza brillante, mentre per la ripresa è sempre meglio scalare di marcia. Sopra i 120 km/h, la guida diventa faticosa per gli inevitabili sobbalzi e l?abitacolo si fa rumoroso, senza contare che, se non si pigia troppo sull?acceleratore, si risparma considerevolmente: 23,5 km/litro a 90 km/h e percorrenze medie, sulle strade statali, appena sotto i 20 con un litro.

Dalla nostra pista di Vairano, però, arrivano anche giudizi meno positivi sulla frenata. Nel test di bloccaggio da 100 km/h la giapponesina non riesce a fermarsi in meno di 44,3 metri, almeno due o tre di più rispetto alla media della categoria, mentre sul pavé e a pieno carico va in difficoltà. L?Abs agisce bene, invece, sul marmo bagnato a effetto ghiaccio. C?è di buono che l?impianto (dischi davanti e tamburi dietro) è resistente e non accusa sintomi di fading. Nei test di stabilità, infine, la Alto si dimostra una tutt?avanti sincera, senza improvvise reazioni sovrasterzanti, in ogni caso ben controllate dall?Esp. È una vettura tale, insomma, da non impensierire neanche il guidatore inesperto.