Lexus La prova della CT 200h

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La prova della CT 200h
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Nell’aria c’è molta curiosità per il debutto su strada della Lexus CT 200h, la prima compatta di questa esclusiva famiglia spinta da un sistema ibrido. I suoi ingombri sono quelli di una Golf o di una BMW Serie 1, ma con contenuti di solito riservati a categorie superiori e questo spiega il prezzo elevato: la versione in prova, riccamente equipaggiata, sfonda abbondantemente quota 40.000 euro.

Com'è fatta. Anche il design della CT 200h contribuisce a farla apparire più grande di quello che è, rischiando però di appesantirne oltre misura la linea, mentre il posto di guida manifesta un’evidente impostazione sportiva. Il sedile è basso, avvolgente, con discrete capacità di contenimento e ampie possibilità di regolazione, compresa la rigidità dello schienale e l’altezza del punto di attacco sul montante della cintura di sicurezza. Molto grande il poggiatesta, studiato per ridurre gli effetti di un eventuale colpo di frusta nel caso di tamponamento. Se davanti e lateralmente il campo visivo è più che discreto, dietro presenta qualche limitazione in più, a causa degli angoli bui formati dagli enormi montanti. In retromarcia, comunque, si può far conto sui sensori di parcheggio e sulla telecamera che riprende la zona posteriore durante le manovre e invia le immagini sul display.

Interni.
Nell'abitacolo, design, materiali e assemblaggio sono degni di una Lexus. Non meno curata l’ergonomia. A parte alcune regolazioni riprodotte anche sulle razze del volante, tutti i comandi sono raccolti nella razionale console. Molto ben fatti anche i sedili, rivestiti di pelle e ben conformati, ma costretti a fare i conti con una limitata disponibilità di spazio, soprattutto dietro, dove non è facile trovare comodamente posto in tre. Neanche il bagagliaio è particolarmente ampio: colpa delle batterie alloggiate sotto il divano. La situazione migliora un po’ se si sfrutta la possibilità di abbattere lo schienale, diviso in due parti asimmetriche.

Come va. Quando lavorano insieme, i due motori erogano poco meno di 140 cavalli. Non è un granché, ma ce n’è a sufficienza per disimpegnarsi bene in tutte le situazioni. Il 1.8 Atkinson e il suo partner elettrico a magneti permanenti si apprezzano più per la fluidità e la progressione di marcia che per la brillantezza di risposta. Non aiuta la lentezza della trasmissione, che funziona come un cambio automatico a variazione continua. Per quanto riguarda i consumi, invece, il nostro Centro prove ha rilevato oltre 26 km con un litro di benzina in città, per una media complessiva poco al di sotto dei 18 km/litro. Sopra i 45 orari o se si spinge un po’ di più sul gas, al motore elettrico si affianca anche il 1.800 a benzina. Peccato che con la velocità salgono pure i decibel. I freni, pur efficaci, ripropongono lo scarso feeling al pedale già denunciato su altri impianti dotati di recupero di energia. Più efficace, invece, lo sterzo, che riesce a trasmette un discreto feedback. Nulle le vibrazioni, più che discreto il lavoro delle sospensioni.

Pregi e difetti

LEXUS CT CT Hybrid Luxury

Pregi

Consumi Bassissimi, soprattutto in città, dove si possono fare anche più di 1.000 chilometri con un pieno.
Qualità eccellente per le finiture, l'assemblaggio e i materiali. Siamo davvero a livelli di un'ammiraglia Lexus.

Difetti

Freno stazionamento a pedale Una soluzione che non consente a chi ti siede accanto di azionarlo in caso d'emergenza.
Modulabilità frenata Sgradevole la sensazione sotto il piede.



Dati & prestazioni

Velocità
Massima
182.663 km/h
Accelerazione
0-100 KM/H
11.8 s
400M DA FERMO
18.2 s
1KM DA FERMO
33.4 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H
11.0 / 12.9
1 KM DA 70 KM/H
28.7
FRENATA
100 KM/H A MINIMO CARICO
42.2 m
CONSUMI MEDI
STATALE
18.5 km/l
AUTOSTRADA
12.4 km/l
CITTÀ
26.3 km/l
-
Abitabilità
3.5
Accelerazione
3.0
Accessori
4.5
Bagagliaio
2.5
Cambio
3.0
Climatizzazione
4.0
Confort
3.5
Consumo
5.0
Dotazioni sicurezza
5.0
Finitura
5.0
Freni
3.5
Garanzia
3.0
Motore
4.0
Plancia e comandi
4.5
Posto guida
4.0
Prezzo
3.0
Ripresa
4.0
Sterzo
4.0
Strumentazione
4.5
Su strada
4.0
Visibilità
3.5

Sergio M

A mio parere merita una prova anche il MY2014, che è stato più di un restyling. Avendole provate entrambe a lungo posso dire che la differenza in termini di comfort (assorbimento delle asperità) e di prontezza del motore è molto grande. Per non parlare della possibilità, nel my2014, di escludere il controllo di trazione, indispensabile per circolare sulla neve.

COMMENTI

  • A mio parere merita una prova anche il MY2014, che è stato più di un restyling. Avendole provate entrambe a lungo posso dire che la differenza in termini di comfort (assorbimento delle asperità) e di prontezza del motore è molto grande. Per non parlare della possibilità, nel my2014, di escludere il controllo di trazione, indispensabile per circolare sulla neve.
  • A mio parere merita una prova anche il MY2014, che è stato più di un restyling. Avendole provate entrambe a lungo posso dire che la differenza in termini di comfort (assorbimento delle asperità) e di prontezza del motore è molto grande. Per non parlare della possibilità, nel my2014, di escludere il controllo di trazione, indispensabile per circolare sulla neve.
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