Prove su strada

DS 7 Crossback

E-Tense, diversa da tutte le altre

DS 7 Crossback
E-Tense, diversa da tutte le altre
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DS DS 7 Crossback

Prezzo
€ 54.400
Motore
L4 benzina 1.598 cm3 + elettrico
Potenza
221kW/300 CV
Consumo omologato
Consumo rilevato
Emissioni omologate
Emissioni rilevate
Costo per 100 km

La DS 7 Crossback E-Tense ha uno stile diverso da tutte le altre ibride plug-in e, se vi piace, può essere vostra per 54.400 euro. Ma cosa c’è dietro questa cifra, indubbiamente corposa anche se incentivabile? È semplice, c’è il mondo DS. Materiali, design e finiture, ma soprattutto le forme e i colori sono assolutamente peculiari, si potrebbero dire l’incubo di un designer di scuola teutonica. Lo stile a rombi e le molteplici combinazioni create utilizzando il double chevron si trovano nei posti più impensati, persino nelle texture attorno ai pulsanti della plancia. Ma la DS7 non è solo un bell’esempio di design, è anche un approccio artigianale alla finitura che ha richiesto, per esempio, una lavorazione di quattro ore per il volante e di tre giorni per un sedile rivestito di pelle lavorata come il bracciale di un orologio. In questa versione ibrida plug-in, poi, la Suv può contare sul supporto di un motore elettrico che porta la potenza complessiva di sistema fino a 300 CV.

2020-ds-7-crossback-e-tense-03

Di qualità, ma pur sempre accessibile. Prima di tutto, entriamo nel mood della DS. L’idea è quella di offrire ai potenziali clienti un’auto che si basi su una tecnologia e piattaforma collaudate (quelle del gruppo PSA, ora confluito in Stellantis), ma che, al tempo stesso, salga di un livello (e forse anche due) rispetto al mass-market, senza però sconfinare troppo verso l’alto col prezzo. Ne consegue un mix fatto di materiali e assemblaggi, design e funzioni che a tutto fa pensare tranne che essere a bordo di una solida Suv basata sulla piattaforma Emp2, quella comune alla Peugeot 3008 o alla Opel Grandland X, o ancora alla Citroën C5 Aircross. Una base straordinariamente efficace per il gruppo francese, che può così mettere a punto modelli diversi e anche powertrain molto sofisticati con motori classici e ibridi, in questo caso anche a trazione integrale sfruttando un'unità elettrica per il ponte posteriore. Il risultato? La DS7 Crossback E-tense è un’ibrida ricaricabile, quindi utilizzabile come veicolo a batteria e, inoltre, con quattro ruote motrici. Che non perde, quindi, un centimetro per mettere giù i suoi 520 Nm di coppia e che si muove bene anche fuori dall'asfalto (con le gomme adatte, naturalmente).

2020-ds-7-crossback-e-tense-04

Dentro è il massimo. Finiture, climatizzazione, dotazioni e sistemi di assistenza alla guida sono al top. Accade però che alcuni comandi, per esempio quelli sul tunnel, siano poco identificabili e che molte funzioni si possano usare solo attraverso lo schermo touch. La strumentazione offre ogni tipo di informazione ed è riconfigurabile, i sedili magnificamente comodi e gli spazi adeguati sia davanti sia dietro, dove il tetto spiovente è compensato da un divano più infossato. Lo spazio per i bagagli è valido e ampio, non ha perso nulla rispetto alle versioni tradizionali ed è rifinito quasi come l’abitacolo. L’orologio BRM che fa la capriola sulla plancia al momento dell’accensione potrebbe essere forse un po' eccessivo, ma fa comunque parte degli optional.

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Fuori balza all'occhio. Le dimensioni sono abbastanza compatte (4,6 metri) da permetterle di viaggiare senza difficoltà anche su strade strette, favorita pure da un diametro di sterzata contenuto. Occhio alla visibilità in avanti, un po’ ostacolata dallo spessore dei montanti anteriori. Il muso è la parte più scenografica, con fari a Led adattivi a moduli rotanti e abbondanti cromature che si estendono per tutto il padiglione fino al terzo montante, con una coda che “chiude” con un altro forte effetto scenico: il gruppo luci posteriore, che sembra un gioiello di Swarovski. Il bocchettone per la ricarica della batteria, infine, è simmetrico rispetto a quello della benzina, sul lato sinistro.

2020-ds-7-crossback-e-tense-02

Guida “leggera”. Guidare la DS7 Crossback E-Tense, specialmente in modalità elettrica, è un’esperienza rilassante e gradevole. Del resto, un voto a “cinque stelle” piene sulla pagella di Quattroruote indica che mi trovo in un ambiente interamente orientato a farmi viaggiare senza stress. L’auto veleggia leggera e ben isolata dal fondo, anche se, di fatto, leggera non è: si parla infatti di 2.033 kg in condizioni di prova, che risultano comunque ben molleggiati, al punto che, in curva e in frenata, rollio e beccheggio sono evidenti e influiscono un po’ sulla prontezza nel cambiare direzione, in parte mitigata dalla gommatura super ribassata (235/45 su cerchi da 20”). In modalità Ev la vettura peroccere fino a 50 km, un valore più o meno standard per le ibride plug-in, e questa distanza vi costerà solo 2,5 euro ricaricando la E-Tense da una presa domestica (che diventa circa il doppio da una colonnina pubblica). Quando la batteria si esaurisce, si passa alla modalità Hybrid: qui bisogna mettere in conto un consumo medio di 12,7 km/l fra città, statale e autostrada. Non male anche per un lungo viaggio, al termine del quale la DS7 vi farà arrivare freschi e appagati.

Prova ripresa dal dossier Q Suv & Crossover allegato a Quattroruote di novembre 2020, n. 783

Pregi e difetti

DS DS 7 Crossback

DS 7 Crossback E-Tense 4x4 Grand Chic

Pregi

Atmosfera. Finiture di livello assoluto, materiali ottimi, relax, qualità percepita.

Confort. Silenziosa e morbida, riporta in auge il confort alla francese.

Difetti

Frenata. Quando l'aderenza è bassa e non uniforme, la DS 7 va lunga.

Comandi. Scenografici, ma davvero poco immediati da usare.

Velocità

Massima

Accelerazione

0-60 km/h
0-100 km/h
0-110 km/h
0-120 km/h
0-130 km/h
0-150 km/h
0-180 km/h
400 da fermo
Velocità d'uscita (km/h)
1 km da fermo
Velocità d'uscita (km/h)

Ripresa

(a min/max carico)

70-90 km/h
70-100 km/h
70-120 km/h
70-130 km/h
70-160 km/h

Frenata

100 km/h a minimo carico
100 km/h su asfalto asciutto + pavè
100 km/h su asfalto bagnato + ghiaccio
DS DS 7 Crossback E-Tense 4x4 Grand Chic
227,3 km/h
DS DS 7 Crossback E-Tense 4x4 Grand Chic
2,8 s
5,8 s
6,7 s
7,8 s
9,0 s
11,9 s
19,7 s
14,0 s
159,6
26,0 s
196,0 s
DS DS 7 Crossback E-Tense 4x4 Grand Chic
2,5/2,6 s
3,3/3,5 s
5,2/5,6 s
6,4/6,9 s
11,4/12,5 s
DS DS 7 Crossback E-Tense 4x4 Grand Chic
38,7 m
43,5 m
120,9 m

Dati dichiarati

Prezzo
Motore
Potenza Max
Consumi Omologato
Consumi Rilevati
Costo (ric. dom)
Costo (ric. colon.)
Emissioni CO2 Rilevati
Emissioni CO2 Omologato
DS DS 7 Crossback E-Tense 4x4 Grand Chic
54.400 €
1.598 cm3 L4 benzina+elett.
221 kW 300 CV
66,7 km/l
42,5 km/l
8,79 €/100 km
11,27 €/100 km
34 g/km
56 g/km
LEGENDA
  • N.P. - Rilevazione non possibile
 
Posto guida
Plancia e comandi
Strumentazione
Infotainment
Climatizzazione
Visibilità
Finitura
Accessori
Dotazioni di sicurezza/Adas
Abitabilità
Bagagliaio
Confort
Motore
Accelerazione
Ripresa
Cambio
Sterzo
Freni
Comportamento dinamico
Consumo
DS DS 7 Crossback E-Tense 4x4 Grand Chic

Listino & costi

COMMENTI

  • Quando uscirà il restyling 2022? Avete una data più o meno certa? Le varie testate online sono molto variabili, non so a chi credere.
  • Mi chiedo in quanti, dei commentatori fresco i qui, possiedono una DS7 x poter esprimere un parere VALIDO....
  • Questa macchina è un Carciofone!
  • Il 90% dei quasi 170 commenti qui sono dei fan Citro che disperatamente cercano di argomentare presunte qualità di questo modestissimo veicolo generalista.
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  • il premium si crea piano piano con investimenti, con una gamma ampia, con il meglio delle tecnologie applicate e con la qualità totale del mezzo, non si diventa premium offrendo esattamente quello che offrono gli altri da anni e avendo meno accessori a pagamento delle altre, quello anzi è terreno generalista, poi ovviamente i motori e le prestazioni danno una grande mano, prima era avere almeno un v10/v12 in gamma, ora avere v6 prestazionali e sportscars, di certo non avere un 1.6 ibrido in un contenitore barocco e assolutamente fuori da ogni concetto di stile, non a caso le vendite sono una frazione degli altri marchi..
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  • Per la cronaca automobilistica. https : // www. dsautomobiles. it / roadshow -ds- 9. html La DS9 si può vedere e provare oltre che ordinare
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  • Concordo con chi argomenta che il premium si crea. Si crea come fa Mercedes, poi BMW e Audi in soluzioni d'avanguardia che dai modelli top (Leggasi Classe S) vengono declinati nelle medie e infine nelle piccole. Parliamo di ABS, ASR, Rete Can Bus, Clima Automatico quadrizona, fari allo Xeno, Angel Eyes a Led (BMW), Fari a Led, Matrix Led.. Tutte cose su cui sono arrivati prima perché investono un botto. La DS attuale è una Premium follower e quindi non considerata, perchè se investi vuoi qualcosa all'avanguardia o "sentirti" avanti o appunto premium. Citroen ce l'aveva in passato (Leggasi di Sospensioni idropneumatiche, fari che curvavano già ai tempi della DS) ma poi questo know how si è dissolto e ora recuperare è dura senza investimenti corposi..
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  • Per me è troppo barocca, troppo carica di orpelli che alla lunga stufano. Fronte e retro troppo simili ad Audi Q5 generazione precedente.
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  • Numero ottobre 2020 pagina 207, DS7 Crossback 1.6 E-Tense Awd Business 41.150€. Da Q Suv e Crossover novembre 2019: Bagagliaio "Versatile grazie ai sedili posteriori scorrevoli. Perde però circa 70 litri rispetto a una Q5 standard per via del piano di carico più alto". Vero è che Quattroruote nel Q Suv e Crossover dà solo una misura di 392 litri ma non ci vuole un professore in matematica per capire che quella pubblicata è la misura con 0 (zero) centimetri tra i sedili anteriori e posteriori (sedili pasteriori completamente avanzati) ovvero la più ampia, se LA MINIMA (ovvero con sedili posteriori in posizione "normale") nella "Q5 standard" ne misura 392 e con i sedili in avanti 465litri. O no? Della Q5 plug-in non si conoscono le prestazioni in solo elettrico ma si sa che in città fa solo "32" km ad elettroni.... Quello con S3 e A35 è solo per far cercare di capire le prestazioni di questo SUV (non berlina segmento C) dal peso di 400kg superiore e dalla sezione frontale più ampia (anche se con un cx stradale migliore delle 2 uno 0,307 Vs 0,346/0,313. Poi è chiaro che si va verso una clientela con" "opposte" esigenze. Sì, in effetti, pardon, lo 0/60 la DS7 Crossback "a corrente" li fa in 4,7 ma non in 7".... Sta di fatto che la A6 plug-in in elettrico è un polmone. Eppure, come tutte le plug-in, se non si viaggia "anche" in solo elettrico, non esiste alcun vantaggio...
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  • Finalmente mi sono arrivati Quattroruote e il Q Suv e Crossover. DS7 CROSSBACK E-TENSE Pregi: Atmosfera. Finiture di livello assoluto, materiali ottimi, relax, qualità percepita. Confort. Silenziosa e morbida, riporta in auge il confort alla francese. E pre me, ma anche per DS, questo è "il PREMIUM" . Se poi ci vogliamo mettere prestazioni (per me lo 0/100 non ha valore perché, nella realtà, non ti serve a nulla da quando esiste il Telepass...) a livello delle S3 e A35 provate contemporaneamente sul fascicolo di Quattroruote (senza sovrapprezzo) allora il cerchio si compone anche per la prova che ha dato alla stampa delle sue capacità di trazione nelle cave di marmo a Carrara. In più alle A3 e Classe ha ha ben più spazio in tutti i sensi oltre ad avere un bagaglio da 160l in più. Inoltre ci puoi fare quasi 50km in elettrico.... Non è dato sapere il prezzo della DS7 Crossback E-Tense ma non so se arriva ai 62.180€ della S3, che non può avere gli incentivi della E-Tense. La versione E-Tense Business arriva a costare al netto degli sconti/incentivi 41.150€...
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  • bond, se ricordi le concorrenti della thema derivata chrysler, allora potrai convenire con me che nessuna di loro era tale da sentirne ancora oggi la mancanza. in parole semplici: auto senza una precisa personalità. è difficile dire oggi quanto di lancia ci fosse nella thema chrysler e se veramente si è solo preso il modello, gli è stato incollato un logo diverso e ci si è affidati alla buona sorte. in usa la 300 ha avuto una vita più lunga anche perché meglio posizionata nella scarna gamma proposta. non ho mai detto che, in quegli anni, fiat non ha commesso errori: i modelli presentati, pochi ma buoni, scodellati sul mercato e poi più modificati, o solo in scarsi dettagli, anche a dare un segnale alla clientela di voglia concreta di fidelizzarla, di assecondarne i gusti e la crescita economica. ma quante segmento b come la ypsilon hanno avuto 5 tipi di motorizzazione diversa? a me sarebbe piaciuto vedere come la dodge charger, gestita come la prima croma, auto senza veilletà di lusso ma con concrete intenzioni di essere una affidabile segmento d, si sarebbe comportata. la freemont ha dimostrato come una "rimarchiatura" ben ragionata possa essere di successo: era già sul mercato italiano con il pompa iniettore vw come dodge journey ed aveva una diffusione confidenziale, con allestimenti capaci di allontanare anche chi, attirato dalla versatilità, ne prendeva visione, frutto della disastrosa politica daimler che puntava a fare dei marchi usa uno sfogo low cost delle proprie obsolescenze. fiat ha, per ora solo in parte, ridato un ruolo ai brand oltreoceano. l'altra faccia della medaglia è che fca oggi è più solida, sia dal punto di vista finanziario, sia da quello, ben più importante, economico. questo per merito anche di una clientela che, nonostante tutto, le è rimasta fedele. e se tra qualche mese fca darà vita assieme ad un altro ex grande malato (quello salvato sì dai soldi dei contribuenti, in questo caso francesi) ad un ambizioso gruppo, lo deve a tutti quei sacrifici che ha fatto negli anni tesi a mantenere intatta ed aggiornata la capacità progettuale
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  • DS ha una Storia di ammiraglie quando Audi non la si considerava proprio. Parlo di auto che hanno portato una vera rivoluzione, dalla Traction Avant alla DS19, dalla CX alla XM fino ad arrivare alla C6, auto di rappresentanza a tutti gli effetti con dotazioni che nel 2005 nessuno aveva e, che ancor oggi nessuna ammiraglia ha tutte concentrate in un unico modello. PSA investe su DS nonostante i suoi bassi numeri anche perché, a detta loro, si "autofinanzia". Corre e vince nel Mondiale di Formula E tanto da conquistare anche gli ultimi due in modo consecutivo. I loro interni sono rifiniti a mano, materiali ricercati e di qualità, ogni dettaglio è stato studiato, tecnologicamente, comunque, è all'avanguardia. L'unica lacuna era di non avere motorizzazioni potenti e trazione integrale. Ora, con 300cv e 4x4, anche tale mancanza è stata eliminata. La DS7 Crossback è stata provata da chi in famiglia ha una C6 3.0 V6 HDi; tutto ok ma... attende l'ammiraglia, la DS9, probabilmente la prima auto commercializzata sotto il nome di Stellantis. A febbraio sarà presentata (Covid-19 permettendo) la nuova DS4 (e DS4 Crossback) che verrà commercializzata a fine 2021 e sembra sia la prima ad avere "stilemi" diversi. Nel 2023 è previsto un grande SUV e, molto probabilmente, sarà un pianale "Giorgio"... Nel frattempo PSA sta progettando nuovi motori termici a Rüsselsheim...
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  • Scrivo messaggi normali (senza nessuna parolaccia) ma mi dice che non rispetto la policy.. si può sapere perchè? Come faccio io a continuare a scrivere senza essere bloccato??
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  • Mah il successo o no di un modello soprattutto se si parla di auto con prezzi non da "dacia" o da panda o ypslon è indubbiamente condizionato anche dal marchio che porta. Audi e la triade in generale riescono a vendere benino anche auto brutte, esempio vecchia a1 o molte ultime bmw, poi ovvo quelle più riuscite non vendono benino ma sono dei successi. Sono quasi 40 anni audi, più di 50 anni bmw e più di 100 anni MB che investono costante su prodotto, ampliamento gamma innovazione ricerca e "tutto il contorno" e ripeto costantemente, non 2.5 anni come ha fatto il canadese per progetto "giorgio"che ha chiuso i "rubinetti" ancor prima del lancio delle auto. Alla fine sono poi gli stessi ingredienti di LCDM per il rilancio ferrari .
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  • Per Gpa io mi ricordo tutte le concorrenti di 300c a logo lancia, fremont non era affatto male aveva un buon rapporto cm/prezzo/ presenza e aveva fatto tornare alcuni al marchio fiat…infatti "ovviamente" dopo nemmeno 4 anni hanno deciso di non importarla di più dagli Usa non aggiornandola come E6. Delta 2008 non era si una "delta" ma una buona macchina e con molti spunti estetici ancora attuali oggi, forse però passo troppo lungo e “stiracchiata” per fare anche le veci di una D corta, non l’ho presa solo perché non apprezzo guida “dondolante” con rollio. Per avere successo sarebbe stata perfetta un po' più alta stile vecchia gla simile crossover.
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  • GSI, lo so che gli ibridi non ti piacciono e sono d'accordo con te per le "vere" Mild Hybrid, quelle che, come in FCA tra 500, Ypsilon e Panda, "aiutano" il motore termico e quindi aiutano effettivamente nel consumo (e te lo assicuro avendo da poco una Panda Hybrid in famiglia). Ma quando poi vedi pure una Hummer 4x4 completamente elettrica, allora bisogna ammettere che il futuro degli alberi di trasmissione per le 4x4 è ormai segnato. Poi basta vedere anche le prove fatte da Quattroruote su Drive Up che potenzialità ha una Compass 4xe che ha un motore elettrico posteriore che fa da trazione integrale di soli 60cv ma con una coppia istantanea (essendo elettrico) di 250Nm contro i 110cv di quello della DS7 Crossback E-Tense oltre ad averne un secondo integrato nel cambio e-EAT8, sempre da 110cv. La DS9 avrà solo powertrain plug-in da 225 e 250cv 2x4 e 300 e 360cv 4x4. Puoi leggere le recensioni di tanti siti automobilistici che hanno provato la DS7 Crossback E-Tense a Carrara per farti un'idea della validità del sistema.
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  • Oggi: DS 7, Alfa Romeo Giulia, Honda Civic, Opel, ecc.. Ieri: Lancia Delta III, Lancia Lybra, Saab, Hyundai Veloster, ecc... Questa lista rappresenta una lista di ottimi modelli di auto o addirittura interi marchi "puniti" a mio avviso ingiustamente dal mercato. Siamo abituati a considerare il mercato come arbitro assoluto... Tuttavia, se si vanno a vedere i veri valori in campo si noterà che i "difetti" di molte auto che hanno avuto insuccesso non erano poi così negativi. Come pure, auto che hanno riscosso dei buoni successi di vendite, alla fine non avevano avuto chissà quali pregi. Mi spiego meglio: a volte vedo che modelli concorrenti simili, sugli stessi mercati contemporaneamente realizzano volumi di vendita significativamente diversi (con rapporti anche di 1:10). Perchè? Secondo me il mercato non sbaglia spesso ma ha il bruttissimo "difetto" che tende ad "enfatizzare" il successo o l'insuccesso di un modello di auto o di un marchio intero. P. es.: se io metto a confronto DS7 e Audi Q5 direi che è meglio Audi Q5 ma non di tantissimo. Ragion per cui, visto il valore delle due auto, mi aspetterei che i volumi di vendita fossero chessò 100 DS7 e 130 Audi Q5. Nella realtà vediamo che Q5 vende 10 volte tanto DS7. Ma Q5 non è 10 volte meglio di DS7. Certi modelli di auto hanno insuccesso perchè proprio se lo "meritano" (ovvero fanno proprio schifo senza se e senza ma). Tante altre volte, invece, ottimi modelli hanno numeri molto bassi anche se non se lo meriterebbero. Ma qui viene il bello: secondo me, probabilmente, basterebbe davvero poco (chessò: la modifica del design dei gruppi ottici, l'inserimento di qualche accessorio particolare, l'aggiunta di qualche motorizzazione) per raggiungere quella massa critica minima di vendite che faccia poi da detonatore per le vendite generalizzate. Secondo me auto come DS o Alfa Romeo Giulia, nonostante i bassi volumi di vendita, in realtà sarebbe bastato davvero poco per raggiungere volumi di vendita significativamente più alti. Termino questa disamina sottolineando che, a mio avviso, è sbagliatissima anche la logica di presentare con largo anticipo i prototipi dei nuovi modelli di massa e per giunta poi immettere sul mercato le varie versioni/motorizzazioni un po' alla volta - non c'è modo migliore per "bruciare" anche i modelli migliori. Molto meglio presentare un nuovo modello quando si abbia già il 90% delle versioni definitive. Non andrebbe bene presentare un modello di massa con una sola versione striminzita (sto estremizzando..) per vedere come va - se fai così, vi è un'elevata probabilità di far andar male quel modello! Ma questo è un altro capitolo ancora ed ora è sera.... ;-)
  • @ranzato, circa la presunta vicinanza tra lancia e chrysler: secondo me il tentativo va contestualizzato. all'epoca fiat, ancora gravata da un enorme debito, tentava di accedere ad un mercato più ampio in un mondo che la crisi del 2008 stava modificando in maniera veloce ed imprevedibile. chrysler era fallita. qualcuno ironizzò dicendo che da due soggetti malati non poteva nascerne uno sano: da lì a pochi anni si sarebbe scoperto che genere di salute era portatore il suo gruppo e quale importante contributo ha dato alla causa del diesel. all'epoca della acquisizione di chrysler i soldi erano pochi e i modelli andavano sfruttati il più possibili, sia per far lavorare gli impianti (non tutti rilevano per poi chiudere), sia per far i soldi che, unici, permettono ad un'azienda di vivere. cosa avresti fatto tu? progettato da zero modelli nuovi o rimarchiare quelli esistenti, magari apportando loro qualche leggera modifica per farli accettare dalle due parti dell'oceano? flavia e voyager erano due modelli a fine ciclo di vita, per la thema è stata sbagliata motorizzazione (dovevano proporla anche a 2 litri diesel), la freemont è stato un successo (anche perché il 1,6 lt diesel della golf è stato sostituito con il 2 lt classico di quegli anni). erano auto sbagliate? se guardi alle vendite sì (tranne la freemont), se guardi ai singoli modelli no: magari erano auto senza lode, ma anche senza infamia e di alcune di loro si parla ancora oggi: ti ricordi la linea delle concorrenti, oltre al loro nome? per qualcuna di esse rimpiangi ancora oggi la mancanza? quanto alla delta, per me la 2 del 1993 aveva una eleganza sconosciuta a quella di molte sue concorrenti (quando hai voglia va dare loro un'occhiata) e, soprattutto, dei motori secondi a nessuno: il 1,9 lt td da 90 cv non era alla portata di molte rivali. per non parlare del turbo a benzina. la linea ricordava quella dell'alfasud, ma non vedo difetti in questa somiglianza, visto anche il successo di tale modello. la delta 3 è una delle auto più belle presentate in questo secolo, che non ha mai risentito del peso degli anni e pare ancor oggi originale ed attuale
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  • Bond, in riferimento a quello che ti ho inserito sotto, non so se quello che ho trovato su internet la scorsa settimana su Tonale sia fuffa... Potrebbe essere che estendano anche a Jeep il mild diesel e benzina 4x4. Cmq strano che su Jeep tolgano i 4x4 tradizionali e lascino solo i 4x4 plugin - in effetti si aprirebbe un bel vuoto...
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  • Gsi, poi GsJeep, poi GsPsa….diventa Gpa che non è grande punto abarth ma Giudizi di pancia argomentanti. 3008vsDsQ5 è stato detto da me e molti altri qui perché preferiamo la peugeot con nostre argomentazione, poi ok capisco che Gpa non le possa capire, uno che dice che il piacere di guida, proposta motori sono essenziale per un’auto, poi loda una Ds che ha tutt’altra natura…..
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  • Ranzato...mi pare però strano e molto poco logico no jeep 4x4 tradizionali e si per tonale.
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  • i giudizi di pancia sono quelli giustificati dal semplice: "mi piace"(3008) oppure "non mi piace" (ds7) e caratterizzano gente come bond. è una fase, quella appena descritta, che io ho superato finite le scuole elemnetari, quando al "mi piace" ho aggiunto un "perché", motivando così un giudizio con argomentazioni che, a quel punto, non potevano più essere meramente epidermiche. nel caso specifico trattiamo di auto: piacere di guida, comportamento stradale, proposta motoristica e corrispondenza coerente e credibile tra mezzo e scopo sono tutti elementi fondamentali per esprimere un giudizio. essendo caratteristiche che richiedono attenzione, voglia di imparare e di approfondire, fiducia nel parere di altri, sono considerate vecchiume da gente come bond (che, non a caso, si firma x) per i quali il proprio personale parere è più che sufficiente ad evitare noiose ricerche tecniche ed approfondimenti cognitivi. è gente che svuota il concetto stesso di auto, riducendolo ad esibizione del marchio e a tutto un insieme di luoghi comuni dove la furbizia sostituisce la passione. gente che pensa di essre protesa nel futuro semplicemente perché lo intende com uno spazio all'interno del quale mutare parere a seconda dei gusti di pancia
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  • Intanto la stampa specializzata è stata invitata a provare la DS7 Crossback E-Tense in un percorso nelle cave di Massa Carrara dove, a quanto pare, ha messo in mostra una notevole motricità in tutte le situazioni (anche con un temporale in atto). Il tutto senza l'ausilio di albero di trasmissione così pesante, ingombrante e costoso. Probabilmente le future Stellantis plug-in avranno powertrain PSA con 225cv 2x4 e 300/360cv 4x4. Questo tipo di motorizzazione sta riscuotendo una forte domanda a livello continentale. Per l'occasione DS ha esposto anche la niova ammiraglia DS9, prima assoluta italiana ma.....Quattroruote non è stata invitata?
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  • Ranzato non riesco a rispondere sotto. Riguardo a OT su motori tonale/renegade/compass....io per alfa vedrei bene un entry level sui 130cv 1600 diesel o almeno 2000 150cv non il minimo diesel da 190cv siamo in italia e non bisogna compiere gli stessi errori del progetto giorgio....tra l'altro la stessa stelvio col diesel parte dai 160cv per ora.... Non ritengo anche molto essenziali tante Q4 per tonale, invece su rengade/compass secondo me devono tornare e subito anche 4x4 diesel sui 140-150cv non sostituite adeguatamente della PHEV
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  • Giudizio argomentato del "competente" Gsi "la prima thema, quella di giugiaro, non mi è mai piaciuta: troppo verticale il lunotto e troppo basso il terzo volume...ok ci può anche stare...anche se il parabrezza era più verticale quello di ar75 ereditato da giulietta 77. Infatti af164 era più moderna di thema anche per parabrezza un pò più inclinato e soprattutto per coda più alta....ma ben integrata col resto della macchina non a "mo" di frigorifero tipo 3 volumi di con design di basso livello di quegli anni come duna, tempra/155 ma non solo.... E si sa il "competente" Gsi non approva il design di 164....lui che non da MAI giudizi di pancia. Anche la tanto apprezzata di Gsi...vera lancia auto alla Trump...300c con logo lancia aveva un parabrezza bello verticale. Poi ok ognuno ha i suoi gusti ma penso che la strenua difesa di 300c del negazionista Gsi sia solo data dal fatto di difendere a tutti i costi l'indifendibile momento della ex fiat in cui è stato pensato un simile scempio. A proposito nemmeno a me piace parabrezza troppo verticale infatti non apprezzo quello di sr3/giulia.
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  • l'alfa peggiore di sempre è, per me, la 145: un fiorino marchiato alfa. la 164 ha avuto ai miei occhi la colpa di proporre per prima, quale grande alfa, la ta.e poi la linea: non ne discuto la forma, ma le dimensioni. un'alfa di quel segmento era e doveva continuare ad essere una vettura compatta. come puoi vedere, x bond, parlo di gusti miei (e di quelli di chi altrimenti? facciamo bovinamente miei quelli della maggioranza forse?) e li motivo, giusto per dimostrare che non sono i succhi gastrici condizionarmi. la prima thema, quella di giugiaro, non mi è mai piaciuta: troppo verticale il lunotto e troppo basso il terzo volume. molto più equilibrate sia la prisma, sia la dedra. la 155, che ebbe, per me, il merito di riavvicinarm al marchio proprio dopo il tradimento della 164: provai una enorme soddisfazione vedere per le vie della mia città una 2,4 td con targa francese. infine una precisazione sulle potenze dei motori italiani. ricordo che 4ruote, nella prima prova della thema, giudicò negativamente l'eccessiva potenza (155cv) della versione turbo. ricordo che la mistrattata k propose un 2 litri da 5 cilindri turbo con 220 cv: questo per chi nega la vocazione sportiva di lancia
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  • Ranzato....se non sbaglio chi giudica alfa peggiore di sempre 164....giudica bene 155 una roba oscena, la tempra alfa....che si era salvata solo grazie alla versione DTM con meccanica Fiat di delta integrale. Sinceramente ho sempre preferito la linea pinini-fumia di 164 a quella di thema che però in effetti aveva 3 anni in più. Tra l'altro con 164 Fumia aveva ideato degli stilemi completamente nuovi come i fari sottili posteriori e soprattutto il logo che aveva la cornice creata dal cofano, non mi piacevano solamente i fascioni neri in contrasto...che infatti poi sono diventati in tinta col restyling. Meccanicamente come prestazioni era notevole....ai tempi gli italiani facevano motori ben più potenti della concorrenza a pari segmento e le italiane avevano anche più accessori di serie e prezzi più bassi.
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  • Guido, l'aspetto tecnico che a te interessa molto (e va benissimo così!) purtroppo oggi, a meno che non si parli di F1, Ferrari, Porsche, Giulia QV BMW M, AMG, ecc.. sta perdendo di importanza nelle auto "normali". Mi spiego meglio: se ancora ancora con la mia Giulietta riuscivo ad andre a tavoletta e a metterla un po' di traverso e a divertirmi un po' (sempre in condizioni di massima sicurezza ed in assenza totale di traffico) e, come guidatore normale-esperto quale mi ritengo sono riuscito ad raggiungere il suo limte, "purtroppo" con la mia Giulia, su fondo asciutto, non sono riuscito a trovare il limite ovvero i limiti del mezzo sono ampiamente superiori alle capacità del guidatore. Non sono ancora riuscito ad andare a tavoletta perchè passati i 230-240 km/h mi cago sotto con invece l'auto che potrebbe andare oltre... Ho provato via via a fare dei traversi ma niente da fare, auto piantata a terra e con mia grandissima paura di spiaccicarmi date le elevate velocità raggiunte. Non ho mai guidato una bmw o una mercedes ma immagino che grossomodo anche loro siano a questo livello. A questo punto, mi chiedo, che senso ha per un'auto "normale" andare oltre come raffinatezza motoristica, meccanica ed elettronica se poi non sono più capace di trovarne i limiti? Guido, a questo punto, non so se tu hai le stesse capacità di guida di Giovinazzi ma se le auto "normali" di oggi come doti dinamiche sorpassano le mie personali capacità di guidatore normale, allora mi concentro su stile, comfort e qualità. So già che, per te, sto bestemmiando nel peggiore dei modi ma indicami tu un'altra via d'uscita per parlare con cognizione di causa delle soluzioni tecnico-meccaniche attuali se non sono più capace di testarle
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  • ranzato, continui a prescindere da l'unico aspetto che deve interessare all'appasionato d'auto: quello tecnico. ti chiedi come far finire la superiorità tedesca senza accettare l'ipotesi di metterla in discussione. rileggi i tuoi interlocutori: acque parla di suv senza nemmeno sapere da dove vengono; sostiene che il mondo si è adeguato ai gusti europei proprio mentre i costruttori continentali si stanno lentamente ma inesorabilmente piegando alle richieste cinesi e mentre negli usa i modelli preferiti sono i pick up, ovvero un vero e prorpio imbarbarimento automobilistico (al quale mb si è puntualmente adeguata con la classe x, giusto per confermare l'acque). bond, invece, è il cantore delle opinioni altrui: la maggioranza ha sempre ragione e, per tale motivo, arriva a ridicolizzare e minimizzare le raffinatezze tecniche (con annessi gli investimenti messi in atto per conseguirle). e poi solo una cosa sulla prima thema, della quale mi pare di capire che hai nostalgia, l'auto che ha avuto il "merito" di mandare in pensione lo schema meccanico dell'alfetta (poi declassato, per pochi anni, da una segmento e ad una d). per carità, alfa ha saputo poi proporre delle ta ben superiori a quelle della concorrenza per merito della sua conoscenza della trazione. ma io la 164 non la perdonerò mai: lei e la 145, la peggiore alfa di sempre
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  • La Fiat una volta...la Fiat con Ghidella...Parliamo di un contesto storico in cui i compagni di merende (l'allora governo) di Mediobanca (i veri padroni di Fiat) drogavano l'export grazie alla continua svalutazione della Lira. Ovvio perciò che in EU, automobili affidabili, piacevoli e a prezzi ultraconcorrenziali come la Uno facessero faville. Ma nel frattempo c'è stata tangentopoli che ha spazzato via quell'epoca politica ed infine l'euro che ha aperto le porte ai tedeschi. Nessuno qui ha scritto che la triade faccia carriole. Ma senza l'EU unita di cui la Germania è l'indiscusso paese sovrano...col cavolo che monopolizzavano il mercato. Il nuovo mondo e i nuovi mercati non hanno fatto altro che allinearsi alle mode europee che hanno visto la triade affermarsi come "l'auto prestigiosa" per antonomasia. Vedi la recente moda suv che partita dall'Europa sta conquistando pure il mercato USA storicamente affezionato alle sedan e sportive. Facciamocene una ragione: Un eccezionale lavoro congiunto stato-imprese tedesco ha sbaragliato tutta la concorrenza.
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