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Renault Arkana, la prova della E-Tech Hybrid 145 Intens - VIDEO

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Renault Arkana, la prova della E-Tech Hybrid 145 Intens - VIDEO
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La Renault Arkana E-Tech Hybrid 145 abbina a un aspirato di 1.6 litri un originale sistema ibrido full, ideato e sviluppato dai tecnici della Losanga e già montato, dal 2020, sui modelli Clio, Captur e Mégane. Il sistema è congegnato in modo da demandare la partenza da fermo al solo motore elettrico; fino a 30-40 km/h, poi, se si sta leggeri sull'acceleratore, l'unità a benzina non entra in gioco. In pratica, nella marcia stop&go nel traffico, sembra quasi di essere al volante di un'elettrica, tranne quando si aumenta l'andatura: in tal caso, il motore a benzina si avvia istantaneamente e contribuisce alla propulsione.

Renault Arkana E-TECH: apparire, ma anche essere

Ibrido efficace in città, ma non solo. Nei nostri consueti test di consumo, il sistema E-Tech della Renault ha dimostrato la sua efficacia. Più in dettaglio, nei centri urbani con l’Arkana full hybrid le percorrenze sono più che raddoppiate, passando dai 9,8 km/l della mild a ben 21,1 km/l. Sulle strade extraurbane il vantaggio si assottiglia, ma rimane consistente: 19,8 km con un litro di benzina contro 15,9. A velocità di crociera, in autostrada, nonostante non sia il terreno più favorevole per un’ibrida, la E-Tech è riuscita a fare meglio della turbobenzina anche in queste condizioni, mantenendo un vantaggio di quasi tre chilometri per ogni litro. La prova completa è su Quattroruote di luglio e nella sezione in abbonamento Q Premium.

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Le prestazioni, i consumi, il comportamento dinamico, la sicurezza, l’analisi tecnica: tutto quello che c’è da sapere sulle auto, spiegato attraverso i dati rilevati in pista dal Centro Prove Quattroruote.

COMMENTI

  • L'ibrido Toyota, che ritengo ancora oggi il più affidabile per come è stato concepito, ma anche dai numeri che circolano in merito ai problemi in rete, prevede una fase di riscaldamento che, se non sbaglio, è concepita in due passaggi. Questo per portare i fluidi in temperatura nel giro di poco tempo, ottenendo quindi temperature di acqua e olio a livelli accettabili e rendere il motore a benzina pronto sempre. Il tutto senza sprechi, in quanto nella fase di riscaldamento viene generata corrente per la batteria. Qui vedo che parte in elettrico e poi se serve si ricorre al motore a benzina, facendolo partire a freddo e magari con alti giri e carichi se serve. Rimango perplesso per questa strategia, che potrebbe valere anche per l'ibrido doppia frizione del gruppo Hyundai. Se l'Ing. Massai mi legge, chiedo un suo provvidenziale intervento a spiegazione di ciò! saluti
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