Il tema del trasporto carrozzina in auto torna spesso nel dibattito sull’accessibilità, mentre sul piano pratico resta una materia tecnica e regolata: dove si posiziona la carrozzina a bordo, come si blocca in modo stabile per evitare spostamenti durante la marcia, quali controlli accompagnano un allestimento.
Le esigenze cambiano in base all’ausilio, perché una carrozzina pieghevole occupa volumi diversi rispetto a una carrozzina elettronica; inoltre, nel trasporto disabili in auto con la persona seduta sulla carrozzina durante il viaggio, la responsabilità passa anche dalla corretta ritenuta dell’occupante e dal comportamento del veicolo in frenata.
Su questo terreno incidono regole e procedure: i sistemi di fissaggio carrozzina e gli allestimenti auto per disabili devono essere selezionati e installati secondo requisiti documentabili. Quando l’intervento modifica in modo stabile il veicolo, entra il tema dell’omologazione e dell’aggiornamento degli atti, mentre per le dotazioni destinate al trasporto in sicurezza della persona in carrozzina il riferimento tecnico ricorre spesso alla ISO 10542.
Caricare una carrozzina senza gli strumenti giusti comporta dei rischi. Il peso del dispositivo può variare dai 10-15 kg per i modelli manuali leggeri fino a 100 kg per quelli elettrici più strutturati. Sollevare manualmente questi pesi con frequenza quotidiana provoca affaticamento, mal di schiena e infortuni alla schiena o alle articolazioni.
Durante la marcia, una carrozzina mal fissata può spostarsi in modo pericoloso. Basta una frenata brusca o una curva stretta per farla slittare, con rischio di lesioni per i passeggeri e danni agli interni del veicolo. I dispositivi carico carrozzina certificati impediscono questi movimenti pericolosi e assicurano stabilità anche su strade sconnesse.
Dal lato normativo, il trasporto di una persona sulla carrozzina all’interno del veicolo richiede dispositivi di ancoraggio omologati. Senza questi dispositivi, il trasporto risulta irregolare e l'assicurazione potrebbe non coprire eventuali danni in caso di sinistro.
Il termine “carico” copre scenari diversi che richiedono soluzioni diverse. Da un lato ci sono rampe e pedane pensate per l’accesso all’abitacolo con la persona a bordo della carrozzina. Dall’altro ci sono dispositivi destinati al carico nel bagagliaio della carrozzina vuota, quindi trattata come oggetto da sollevare e fissare nel vano. Accanto a questi casi c’è il viaggio con passeggero seduto sulla carrozzina, che impone sistemi di ancoraggio e ritenuta specifici.
Le rampe e le pedane servono a superare il dislivello tra strada e piano di ingresso del veicolo, quindi lavorano sull’accesso all’abitacolo. Le rampe telescopiche consentono lunghezze maggiori e riducono la pendenza, soprattutto su veicoli più alti; resta centrale il controllo della manovra, perché la salita richiede stabilità e una traiettoria pulita. Le pedane, spesso motorizzate, operano con movimenti guidati e risultano coerenti con allestimenti che prevedono un ingresso posteriore o laterale e uno spazio dedicato all’interno.
I sollevatori a piattaforma riducono lo sforzo fisico nel carico della carrozzina nel vano bagagli. La piattaforma scende, accoglie la carrozzina e la porta in quota tramite comando; la compatibilità dipende da misure del bagagliaio, altezza di carico e tipo di apertura. L’installazione richiede fissaggi corretti e cablaggio in regola, perché il dispositivo lavora con carichi elevati e con movimenti che devono restare stabili.
Le gru da bagagliaio operano con un braccio che si estende dal vano, aggancia la carrozzina e la solleva all’interno, poi rientra e si ripiega contro la parete. L’efficacia dipende dal volume del bagagliaio e dalla geometria dell’apertura, perché l’angolo di lavoro e lo spazio di manovra incidono sul posizionamento finale della carrozzina.
Quando la persona viaggia seduta sulla carrozzina, entrano in gioco stabilità del sistema e ritenuta dell’occupante. I quattro punti di fissaggio bloccano la carrozzina, mentre le cinture certificate lavorano sulla ritenuta della persona secondo le configurazioni previste dall’allestimento e dalla documentazione del dispositivo. In questo scenario i requisiti di installazione diventano più stringenti e il veicolo deve essere predisposto con ancoraggi e spazi coerenti con la funzione di trasporto.
Gli allestimenti auto disabili possono essere minimali o comportare interventi profondi sulla struttura del veicolo. La scelta della soluzione dipende dal tipo di carrozzina, dalla frequenza d'uso e dal budget disponibile.
I veicoli con piano ribassato facilitano l’accesso di carrozzine ingombranti. La pedana posteriore si abbassa elettricamente fino a livello strada, permettendo alla carrozzina di entrare senza superare dislivelli. Una volta all’interno, la pedana risale e si chiude. Questo tipo di allestimento prevede modifiche strutturali al veicolo, con taglio del pianale originale e installazione di un sistema idraulico o elettromeccanico.
Molti allestimenti per trasporto carrozzina prevedono l’eliminazione della seconda o terza fila di sedili per creare uno spazio dedicato. I punti di ancoraggio vengono fissati direttamente al telaio del veicolo, assicurando stabilità. Questa modifica richiede l’aggiornamento della carta di circolazione con l’indicazione della nuova configurazione dei posti. Il numero di passeggeri trasportabili si riduce, mentre lo spazio guadagnato permette il trasporto di carrozzine elettriche voluminose.
Alcune soluzioni spostano la carrozzina all’esterno del veicolo. I portapacchi necessitano di rampe o paranchi per il sollevamento e si adattano meglio a carrozzine pieghevoli leggere. I cassoni posteriori sono contenitori chiusi che proteggono la carrozzina dagli agenti atmosferici e si agganciano al gancio traino. Queste opzioni liberano completamente il bagagliaio e richiedono attenzione ai limiti di peso del tetto e alle dimensioni complessive del veicolo, che aumentano in lunghezza o altezza.
Il fissaggio carrozzina in auto determina la sicurezza durante gli spostamenti. Una carrozzina mal fissata si trasforma in un proiettile durante una frenata brusca, con conseguenze potenzialmente gravi per i passeggeri.
Le cinghie di ancoraggio sono il sistema più diffuso per carrozzine vuote nel bagagliaio. Si agganciano ai punti di ancoraggio presenti nel vano di carico e bloccano la carrozzina in più punti. Le cinghie omologate sopportano carichi di trazione elevati e dispongono di tensionatori per regolare la pressione. Vanno verificate periodicamente per controllare l’usura del tessuto e il corretto funzionamento delle fibbie.
I binari installati nel pavimento del veicolo permettono di posizionare la carrozzina in diverse posizioni lungo l’abitacolo. I blocchi di fissaggio scorrono sui binari e si bloccano dove serve, offrendo flessibilità nell’uso dello spazio interno. Questo sistema si abbina con le cinture di sicurezza per persone con disabilità e assicura tenuta ottimale anche su percorsi accidentati.
La disciplina fiscale riconosce misure dedicate all’acquisto del veicolo e agli adattamenti funzionali al trasporto, a condizione che la documentazione sanitaria e tecnica risulti coerente con l’agevolazione richiesta e che le spese risultino tracciate e dimostrabili. In questo perimetro rientrano anche le esenzioni collegate alla proprietà del veicolo, quando spettanti, secondo le condizioni indicate dall’Agenzia delle Entrate.
L’IVA al 4% si collega all’acquisto del veicolo e agli adattamenti necessari, con un impianto documentale che passa da verbali e certificazioni e arriva alle fatture degli allestimenti, utili anche per dimostrare la stretta funzionalità degli interventi. La detrazione Irpef del 19% si calcola su un importo massimo di 18.075,99 euro e la regola temporale dei quattro anni rappresenta il riferimento ordinario, con eccezioni e condizioni illustrate nelle guide ufficiali.
Sul piano assicurativo la RCA resta l’asse portante della tutela verso terzi, mentre gli adattamenti e i dispositivi di carico rientrano di regola nella sfera delle garanzie accessorie e delle pattuizioni contrattuali sugli accessori dichiarati, con valore e documenti a supporto. La pratica più ordinata passa dalla comunicazione degli allestimenti, dall’allineamento dei dati del veicolo e dalla disponibilità di fatture, dichiarazioni di installazione e fotografie utili in fase istruttoria.
Per il trasporto della carrozzina come carico, la regola giuridica coincide con la regola di sicurezza: il carico deve restare stabile, non deve alterare la guida e deve mantenere visibilità e dispositivi di segnalazione pienamente leggibili. In presenza di contestazione, la disciplina collega la prosecuzione del viaggio alla sistemazione conforme del carico e prevede il ritiro dei documenti fino all’avvenuta regolarizzazione.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno valore esclusivamente informativo e non sostituiscono la formazione professionale certificata in materia di primo soccorso. In caso di emergenza, contattare sempre il 118 e seguire le istruzioni degli operatori qualificati. Qualsiasi intervento diretto su persone ferite deve essere effettuato solo se si possiedono le competenze adeguate acquisite attraverso corsi certificati.
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