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Emissioni
L'Europa propone lo stop alla vendita di auto endotermiche dal 2035

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L'Europa propone lo stop alla vendita di auto endotermiche dal 2035
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Stop alla vendita di automobili nuove a combustione interna a partire dal 2035: è questa la proposta inserita dalla Commissione europea all’interno di “Fit for 55”, un pacchetto di provvedimenti in materia di ambiente, energia, trasporti, consumo del suolo e politiche fiscali volti a contrastare i cambiamenti climatici e a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030. 

Le proposte per i trasporti. In particolare, la Commissione ritiene necessaria "una combinazione di misure per affrontare l'aumento delle emissioni nel trasporto su strada” e pertanto propone “standard più rigorosi sulle emissioni di CO2 per auto e furgoni” in modo da "accelerare la transizione verso una mobilità a emissioni zero”. A tal fine, le emissioni medie delle nuove auto dovranno diminuire del 55% dal 2030 (a fronte dell’attuale target del 37,5%) e del 100% dal 2035 rispetto ai livelli del 2021. Di conseguenza, tutte le auto immatricolate a partire dal 2035 dovranno "essere a emissioni zero”.

Le infrastrutture. Tale proposta, anticipata nelle ultime settimane da diverse indiscrezioni di stampa, andrà di pari passo con quella, espressamente voluta dalle associazioni di rappresentanza del settore, di rendere vincolanti gli obiettivi di realizzazione delle stazioni di ricarica. Per garantire agli automobilisti di poter ricaricare o rifornire i propri veicoli, la Commissione andrà a rivedere i regolamenti sulle infrastrutture per i combustibili alternativi, chiedendo agli Stati membri un potenziamento della rete di ricarica in linea con le vendite di auto a emissioni zero, e di installare punti di rifornimento a intervalli regolari sulle principali autostrade: ogni 60 chilometri per le elettriche e ogni 150 chilometri per fare il pieno di idrogeno.

Un lungo iter. Il pacchetto di proposte sarà ora sottoposto a un lungo e articolato iter autorizzativo: sarà, infatti, posto al vaglio di ogni Paese dell’Unione e quindi oggetto di discussione nei vari organi rappresentativi dell’Unione. Non sono, quindi, escluse modifiche, anche sostanziali, alle misure nel corso dei prossimi mesi. 

COMMENTI

  • Sicuramente il futuro dovrà portare innovazioni che non impattino con il clima ma ancora oggi non riesco a capire se è previsto un cambiamento globale nel trasporto e quali saranno le fonti d'energia. Restiamo nel nostro piccolo Paese. Domanda: dipenderemo da altre nazioni nell'approvvigionamento dell'energia? Prima di pensare all'obbligo di cambiare un carretto a quattro ruote non è meglio sapere se ho l'energia per mandarlo avanti? Non mi sembra che i guru progettisti abbiano chiarito questo quesito e non si dica che saranno sufficienti le pale eoliche, il movimento delle maree e la bicicletta (forse ci potremo permettere quella). Nucleare? : in Italia partendo oggi nella costruzione la prima in funzione tra 15/20 anni? Prima di togliere i motori termici sarebbe opportuno dare chiarimenti e aspettare l'aspetto fondante del cambiamento: l'energia. Siamo in Europa, come paese rischiamo di arrivare impreparati e dipendere totalmente da altri, (energia, motori elettrici, elettronica ecc.) l'ideologia contrasta la realtà ed aiuta per l'ennesima volta gli interessi di altri Paesi Europei, i governanti devono pensare al popolo Italiano senza progetti futuri che generano licenziamenti, spese inutili, tasse e rincari. Anche se fa figo vedere la pubblicità di queste macchine silenziose guidate da comparse ultra light sono impaurito dalla realtà.
  • Ancora una volta a governarci abbiamo una banda di incompetenti, l 'Europa è stata imvasa da milioni di auto pseudo green, mezzi a cui hanno aggiunto un piccolo aiuto elettrico e così diventano ecologiche, cosa ce di rvologico in un grosso suv che alla fine dei conti una volta esaurita la carica si deve portare dietro anche il peso delle pile? Che fine faranno tutti questi mezzi che nel giro di qualche anno saranno auto da spedire al demolitore o nei paesi extraeuropei. Come faranno le famiglie a basso reddito a sostituire nuovamente l auto pagata magari con anni di rate. E tutti i posti di lavoro persi? La soluzione per inquinate meno è davanti a gli occhi di tutti , piccole auto alimentate a gas , seguire la srada Toyota e tassare gli enormi Suv. Ma anche qui detta legge la Germania e nessuno si sogna di ostacolare le case costuttrici di quel paese. Inoltre il consumatore tra qualche anno si metterà in stand by perché dovra avere ben chiaro come spendere i propi soldi. E allora via con gli incentivi assurdi come quelli attuali che aiutano i ricchi e lasciano i poveri con le loro piccole carrette.
  • La soluzione c'è ed è tutta italiana. Il GPL ( di cui Quattroruote non parla ma di metano si ... ) e gasolio con una percentuale del primo del 30% e del secondo del 70 che promette abbassare CO2 e NOx con identiche prestazioni. Costo attuale dell'impianto 3000€ ma potrebbe essere incentivato visto che sarebbe a tutti gli effetti un'ibrido con tutte le agevolazioni del caso. E, come un benzina, basta collocare il serbatoio toroidale al posto della ruota di scorta.
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  • Sta gente ha le idee chiarissime, su come spostare i capitali nel mondo. I lobbisti sono tutti uguali, che producano batterie o petrolio, fanno il loro mestiere e cercano di liberarsi dalla concorrenza. In questa fase i cinoamercani debbono spazzare via l'Europa, che sa fare cose fastidiose per loro. Se ricordassimo un po' la storia, non avremmo dimenticato la fine fatta da Olivetti (precursore dei PC) e da Enrico Mattei (Eni) quando dettero fastidio ai poteri forti dell'epoca. La storia insegna, sono le persone che non imparano e ripetono gli errori. Se poi gli si racconta che lo si fa per l'ambiente..... 4R dai, fai sentire la voce fuori dal coro!
  • Oltre a quanto già abbondantemente disquisito in termini di ricaduta occupazionale di una operazione cosi repentina della dipendenza crescente dalla Cina alla quale consegneremo la nostra capacità produttiva mi domando: Si pensa che tutti vivano in centri urbani e che tutti siano dotati di garage. In certe zone in Italia non c'è internet (ampiamente verificato dai problemi di connessione di questi mesi) figurarsi installare milioni di punti di ricarica e alimentarle con le classiche centrali a carbone. Ma mi domando sta gente dove vive?
  • Solito titolo impreciso, che fa un favore ai vari Salvini-Meloni. L'Europa di per se non propone proprio niente, sono i Paesi che propongono a livello continentale per perseguire i propri interessi. In questo caso la spinta e' sostanzialmente di VW, che sta investendo cifre colossali nell'auto a batteria e non puo' permettersi che la gente continui a preferire la Golf alla iD3. I venti contrari non sono deboli, a cominciare da BMW, ma e' una questione di rapporti di forze e di do ut des
  • Questa comment section è desolante. Consiglio a chi parla di scelte miopi di pensare quali erano le caratteristiche delle auto elettriche 5 anni fa, poi di paragonarle alle caratteristiche di quelle di oggi e poi fare un po' di ginnastica mentale (difficile, lo so) e provare a immaginare le caratteristiche delle auto elettriche fra 5 anni.
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  • Di certoerto queste manovre non miglioreranno le prospettive del Paese. Il settore dell’ automotive, con il suo indotto, in assenza di un’immediata inversione di rotta rischia di fare la fine dei minatori del Galles. Qualcuno dirà che è colpa dei produttori europei, rimasti indietro rispetto a quelli asiatici. Va molto di moda paragonare la transizione dall’auto tradizionale a quella elettrica con la transizione dalla macchina da scrivere al computer. Il problema, però, è che questa rivoluzione industriale non funziona come tutte quelle che l’hanno preceduta: non è il progresso a minacciare il futuro dell’auto a combustione bensì le scelte della politica. In poche parole, per la prima volta l’evoluzione tecnologica non è dettata dall’efficienza economica (pur essendo più semplici le auto elettriche sono più costose e meno performanti) ma è imposta per legge dai Parlamenti, nell’assoluta e colpevole mancata analisi delle conseguenze. Perciò, domandarsi che senso abbia incentivare questa transizione industriale non significa mettere in discussione il progresso o, peggio ancora, dubitare della drammaticità della crisi climatica. Significa semplicemente chiedersi che senso ha aprire un tavolo di crisi ogni volta che chiude un impianto per la produzione di semiassi, cuscinetti a sfera o ruote, quando l’ipocrita narrativa ecologica, che trova la sua massima interpretazione a Bruxelles, genera una politica industriale che inevitabilmente li porterà a chiudere tutti nel giro di pochi anni. Non per altro, riprendendo il caso GKN, basta analizzare la società Melrose Plc. È la società che agendo come un fondo di private equity controlla la società di Campi Bisenzio, e il cui motto è “buy, improve, sell” (compra, migliora, vendi). Cosa dovrebbe fare un fondo di investimento se non seguire la narrativa buonista che gli stessi Parlamenti e i vari stakeholder gli impongono? Analizzando il bilancio (Annual Report 2020) della Melrose plc, il packaging è perfetto: gender compliant, ecosostenibile, straordinariamente e stucchevolmente in linea con il pensiero all’ammasso, compresa la transizione all’auto elettrica. Il tutto, nella rutilante propaganda infantile di coloro che, dopo aver propalato le feroci banalizzazioni del modello-Greta, ignorandone gli effetti, saranno i primi indignati a salire sulle barricate per protestare contro i licenziamenti, senza realizzare che ne è l’effetto logico.
  • Siamo alle solite : pura ideologia da parte della classe politica e nessuna vera soluzione. Come fanno a non capire che se l'Italia ha il parco veicoli più vecchio d'Europa è perchè non ci sono soldi da spendere per cambiare l'auto, figuriamoci per prendere un veicolo elettrico , che oltretutto NON è la soluzione all'inquinamento. Come mai non si è incentivata la mobilità a idrogeno, tecnologia già bella pronta e fruibilissima ? In tutta Italia SOLO UNA COLONNINA PER L'IDROGENO, A BOLZANO! Vergogna! Come mai non si parla più di lavoro da casa quando fattibile?: soluzione superecologica, mobilità zero, zero code, zero inquinamento, zero problemi per il parcheggio etc. Tutto molto chiaro : l'ecologia non ha niente a che vedere con questa pseudo-rivoluzione , le lobby dell'elettrico invece sì , eccome!
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  • A parte il fatto che mi sembra che si stia esagerando con questa sorta di dittatura pseudo-ecologista, ma una "proposta" del genere non dovrebbe essere messa ai voti? Vedo nubi nerissime per tutto il comparto automotive italiano. E aggiungo: che comincino tutte le amministrazioni pubbliche a dare il buon esempio introducendo autobus urbani ed extra-urbani ad emissioni zero. Per loro sarebbe più facile vista la ripetitività dei percorsi e la possibilità di ricaricarsi tranquillamente al capolinea o nelle stazioni. Si cominci da lì rottamando mezzi vetusti ed ultra inquinanti!
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  • L'unico modo che ha l'auto elettrica per imporsi sul mercato è l'eliminazione totale delle vetture endotermiche . Vera e propria dittatura eco-ambientalista.
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  • Ma gli aerei e i mezzi pesanti con cos ali si alimenta per ridurre le emissioni? Sappiamo bene cosa inquinano gli aerei e quanto inquineranno finita la pandemia! Del resto abbandonare i combustibili fossili è inevitabile ma eliminare i motori endotermici mi sembra eccessivo quando passare agli e-fuel, ammesso che si riesca a produrli,accelererebbe la transizione ecologica convertendo il parco circolante. Vediamo cosa combinano e come pensano di gestire l'inquinamento potenziale derivante dallo smaltimento delle batterie e dal potenziamento delle centrali.
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  • L’Europa produce il 9% della CO2 prodotta dall’uomo sul pianeta. Anche se la azzerasse da subito, il pianeta non se ne accorgerebbe nemmeno.
  • Quale forza lavoro? I rider, i sottooccupati, gente che deve viveri di sussidi perchè il lavoro non c'è, sono costoro che dovrebbero pagare i contributi per le pensioni? Servono lavori buoni con adeguati stipendi, non una massa di sfruttati che costano alle casse dello stato più di quello che versano. E devono per forza essere meno degli attuali. Respingo e ribalto le accuse di "razzismo" e elitarissmo. Continuate pure ad argomentare, abboccate alle balle governative, di gente che non sa pensare soluzioni che funzionano e ripete le stesse cose perchè ha una prospettiva di pochi mesi.
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  • Bene, ciò significa che entro il 2035 si dovrà ristrutturare la rete nazionale di distribuzione dell'energia elettrica. Oggi bastano due giorni di caldo e i condizionatori accesi provocano sovraccarichi e blackout. E comunque è utopistico pensare che i prezzi delle materie prime per la produzione di motori elettrici e batterie, possano scendere con l'aumentare della domanda. Auguri...
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  • Oltre un terzo delle emissioni di anidride carbonica e metano, i cosiddetti gas serra, è stata prodotta da appena 20 colossi internazionali dell’oil&gas. Nel complesso si parla di 480 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente (una misura che indica l’impatto di gas serra diversi), pari al 35% di tutte le emissioni da combustili fossili e cemento prodotte su scala globale dal 1965 al 2017.
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  • Alla Sig. Von der Leyen dico solo che i suoi sette figli sono una carico per l'ambiente assai superiore a qualsia auto individuale, sia pure una 12 cilindri di 5 litri. Quindi ridurre la popolazione è la chiave, non assurde manovre dirigistiche.
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  • Al netto di quello vogliono i costruttori nostrani e francesi (che invece di fare ricerca si dividono dividendi miliardari e poi vogliono comprare i brevetti asiatici con i soldi delle tasse di chi ricerca la fa, FANTASTICI) e gli scappati di casa fifty fifty sovranisti e negazionisti che abbondano come l’erba cattiva, le auto endotermiche verranno vietate molto prima del 2035. E lo sanno tutti! E anche se mi spiace sinceramente per chi ci lavora e con lo stipendio di certo non faraonico ci mantiene una famiglia (sono sincero!) ma finiranno presto le riviste di auto che vivono di advertaising. Quanto spende Musk per raggiungere decine di milioni di persone in un secondo e miliardi in poche ore? Tanto vi dovevo.
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  • Il che significa che le case automobilistiche fermeranno la produzione molto prima. Ci sarà un deprezzamento importante delle vetture endotermiche e una sostanziale stagnazione del mercato per anni
  • Non andremo da nessuna parte con l'eletttico, non è questa la soluzione e le case automobilistiche lo sanno bene. Vedi toyota, nissan e molte altre, perlomeno fino a che l'elettricità e le batterie saranno prodotte come ora.
  • Apettiamo di vedere anche le caldaie , le navi , gli aerei , i treni , i mezzi pesanti e agricoli, i cementifici, le acciaierie ....... tutto euro6 Dopo possiamo tornare a parlare di auto
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  • pura follia.
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  • Ogni paese fara' come crede perche' non ci sara' l' obbligo. L' Italia come gia' anticipato vorrebbe lo stop nel 2040, cosi' come anche in Francia qualcuno ne aveva parlato ma niente di certo. Di sicuro e' che ogni paese guardara' ai propri interessi e in Italia considerando che fanno la guerra per qualche centinaio di licenziamenti alla sola propsettiva di migliaia per strada reintrodurranno le auto a carbone piuttosto che andare ad elettrico.
  • Basta, il settore auto ha gia' dato anche troppo. Mettano navi ed aerei euro6 o euro7 e poi FORSE avranno un minimo di credibilita'. O tutti tirano dalla stessa parte e senno' non ha senso.
  • A questo punto, per essere coerente, la Commissione Europea dovrebbe vietare, sempre a partire dal 2035, la vendita di autocarri, trattori agricoli, macchine movimento terra con motorizzazione termica, ed anche quella di caldaie e stufe di ogni tipo per il riscaldamento degli edifici se funzionanti a gas o a gasolio. Tutto questo emette CO2 e non può esistere CO2 di serie A e CO2 di Serie B, dato che ai fini dell'effetto serra e dei conseguenti cambiamenti climatici una tonnellata di CO2 è sempre tale, da qualunque fonte provenga. Ma non si arriverà a ciò perchè significherebbe ammettere la propria ipocrisia e la propria malafede: è molto comodo attribuire tutta la colpa all'auto, quando questa in Europa è responsabile del solo 7% circa (non considero il trasporto pesante su strada) delle emissioni di CO2
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  • Sono contrario a tutto quello che ti viene imposto specialmente dalla Ue che ha due sedi(per accontentare due paesi) dove a turno si spostano migliaia di dipendenti con inquinamento 0 ? Oggi le vetture domani cosa dovrai mangiare:ci avevano provato anni addietro a vietare forni a legna per pizze poi magari a che distanza max dovrai andare in vacanza.Quando vi accorgerete delle fregature che ci vorranno imporre,sarà troppo tardi !
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  • Forse il vero futuro sarà l'auto elettrica alimentata ad idrogeno verde. Così si potranno montare batterie più piccole, avere velocità di ricarica e soprattutto un "carburante" libero da fonti fossili. Bruciare petrolio o carbone per produrre elettricità per alimentare le batterie delle auto non fa altro che spostare le emissioni dalle marmitte alle centrali elettriche
  • Ma perché non cominciate a scaldare le vostre case con le stufette elettriche? Perché non diventate vegetariani evitando di fare produrre agli animali che macellate a milioni (e che mangiate con avidità) quantità di inquinamento atmosferico (e non solo) abnormi? Perché non attraversate gli Stati e i Continenti via terra (senza l'uso di mezzi meccanici) evitando di utilizzare aerei anche solo per andare da Milano a Roma? Perché non comprate il cibo dai contadini più vicini a voi in modo da togliere dalle strade il trasporto su gomma? Perché non regalate ai vostri figli giocattoli tassativamente prodotti in Italia anziché comprare paccottiglia tossica cinese che arriva a tonnellate nel nostro paese trasportata da superecogreen mega navi porta container? Infine, perché non fate le vacanze nella montagna o campagna a voi più vicine evitando crociere in giro per il mondo o spostamenti di centinaia/migliaia di km con mezzi vari? Ecco, cominciate da qui, altrimenti siete i direttori d'orchestra (in male fede) di una buffonata.
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  • Leggo i commenti e capisco come il messaggio elettrico sia oramai radicato in molte persone seppure mancante di informazioni e confuso. Credere si sistituire le auto termiche con elettriche su base uno ad uno e' una sciocchezza se lo scopo e' ridurre emissioni e CO2. Ma soprattutto perche' farlo se il trasporto su ruote genera il 12% delle emissioni totali? Un giusto mix elettrico/termico sarebbe regionevole e realizzabile. Ma poi, dove prenderanno i governi le tasse che oggi gravano sulle auto? Vedo tanta, troppa demagogia personalemente.
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  • Forse non avete capito che l'auto come intesa oggi, sparirà. Non si puo' pensare che in
  • Propone anche un piano di ricollocamento per milioni di disoccupati?
  • Chi usa (veramente) l'auto per lavoro, chi non è "più che benestante", chi non ha un garage dove ricaricare, cioè il 90% della popolazione italiana, non potrà acquistare un'auto elettrica. La conseguenza sarà che il parco vetture nazionale diventerà sempre più simile a quello cubano: auto a motore termico "tenute in vita" ad oltranza, con inevitabili, spropositati aumenti degli inquinanti emessi. Veramente un'ottima idea, se lo scopo è abbassare le emissioni!
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  • Mi sembra una soluzione costosa, ingiusta e dalla efficacia lentissima. Meglio sarebbe iniziare ad eliminare dalla circolazione i veicoli piu' inquinanti, che certamente non sono gli euro 4 e 5, ma tutti quelli vecchi ancora in giro. Questo si farebbe una grossa differenza.
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  • Nel frattempo faranno in tempo ad arrivare gli alieni.
  • State tranquilli, nessuna morte dei motori a combustione interna. La road map prevede anche l’utilizzo degli efuels, vale a dire quei carburanti sintetici ottenuti da emissioni neutre.
  • Mi fa spiecie leggere questi commenti. Non so se siano legati alla nostalgia di una giovinezza (che non c'è più), legata all'endotermico, o alla paura del cambiamento a prescindere.I benefici dell'elettrico sono palesi e la tecnologia è agli inizi ma sta facendo passi da gigante. E' altrettanto vero che attualmente costano tanto. Ma se i nostri stipendi sono bassi, invece di lamentarci del costo alto, perché non ci battiamo per stipendi più in liena con lo standard europeo? Non sono ricco ma sto aspettando una vw ID3 e non vedo l'ora.
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  • Non capisco chi è contrario, io sono contento di avere meno inquinamento nelle città... e se le auto costeranno di più magari finiremo di avere famiglie con un'auto a persona, e sarà decisamente meglio.
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  • Aspettiamoci super bolli astronomici basati sulle emissioni (taroccate in ogni caso soprattutto per le elettriche che sono tutto tranne che zero emissioni) di co2 e infiniti aumenti sui carburanti. Volevo cambiare auto ma penso che mi terrò la mia. e come me penso faranno in tanti. Come devastare l'economia. Bravi!!!
  • la commissione e la Ue non ne hanno mai azzeccata una, meglio 30 anni fa quando non esistevano.....
  • Partiamo dal presupposto che l'unificazione della rete elettrica nazionale non è mai stata completata nemmeno quando esisteva l'Ente Nazionale per l' ELettricità, ora che siamo prossimi alla liberalizzazione forzosa dell'"ultimo miglio", sono curioso di sapere chi si sobbarchera' i costi "mostruosamente proibiti" del passaggio all'auto elettrica inteso come costo dell'istallazione capillare delle colonnine di ricarica, soprattutto nei centri cittadini dove le linee di distribuzione a bassa tensione (0,4 kV) sono già stracariche se non addirittura al collasso. Temo di conoscere la risposta: pagherà il contribuente, non certo le aziende elettriche o le case automobilistiche. Saluti. nonti.
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  • Si possono sapere nomi e cognomi di chi propone, redige, delibera, approva, fa squadra? Perché “Commissione Europea” è un po’ la foglia di fico usata per qualsiasi decisione un po’ scomoda o impopolare, ma io vorrei capire meglio chi devo ringraziare per queste follie politiche.
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  • Ignoranza, malafede, ideologia e delirio di onnipotenza, le origini di questi piani irragionevoli, costosissimi e già vecchi. Ignoranza perchè le "emissioni zero" sono una finzione, nel mondo reale non esistono (l'enorme quantità di energia che sarà necessario immettere in rete, per auto ed edifici tutti elettrici, potrà essere prodotta, forse, con l'avvento della fusione nucleare, perchè le rinnovabili non potranno mai coprire tutto il fabbisogno). Malafede perchè non esistono prove scientifiche che il pianeta si stia riscaldando per colpa dell'uomo. Delirio, perché il pianeta di questi costosissimi sforzi non si accorgerà nemmeno, proseguendo la sua corsa, dettata da cause che non conosciamo, se non in piccola parte. Piani di azione già vecchi, perchè non tengono conto della realtà ormai matura degli eFuels, i carburanti sintetici che, facendo funzionare i medesimi motori termici sottraendo CO2 all'atmosfera, saranno più "green" dell'industria delle batterie. Gli eFuels faranno raggiungere più rapidamente gli obiettivi di decarbonizzazione, delle sole auto a batteria. Infine dal punto di vista geopolitico, queste misure metteranno l'economia EU nelle mani della Cina che detiene il primato mondiale della disponibilità delle materie prime per la costruzione della batterie.
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  • Speriamo sia la volta buona anche se il 2035 è lontano. Le lobby proveranno a bloccare tutto. Speriamo si abbassino i prezzi delle batterie in modo che ci possiamo permettere economicamente di da mandare in pensioni questi vecchi catorci puzzolenti (fra cui la mia vecchia lancia Y)
  • Questi non sanno nemmeno di cosa stanno parlando. Siamo sicuri che in parlamento europeo non ci siano cinesi travestiti? Ad ogni modo se sparisce l'endotermico prevedo un'ecatombe climatica a causa dell'elettrico e conseguente perdita di milioni di posti di lavoro in tutto il mondo.
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  • Ma davvero siete convinti che il passaggio all'elettrico risolverà il problema dell'inquinamento? Forse vi siete dimenticati che con l'introduzione delle normative euro 1-2-3-4-5-6-6A-6B-6C-6D-6Dtemp. 6final....bla bla bla dovevano risolvere il problema?
  • Per lo stesso periodo è prevista la sostituzione della popolazione indigena con asiatici, africani e robot, pertanto il problema non si pone
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  • Facciamo da domani, l'importante è che l'auto ci venga "regalata" dall'Europa...
  • Credo che prima dell'approvazione definitiva sarà modificato profondamente...
  • Avrei preferito il 2030, ma meglio che niente.... Chissà se riuscirò un giorno a vedere una città come Milano in cui si respira aria e non NOx
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