India sempre più alla ribalta nel panorama automobilistico mondiale. E proprio da laggiù proviene la nuova Hyundai i10, logico proseguimento della serie "i" avviata con la i30. La piccola indo-coreana è una due volumi compatta da 3,56 metri e cinque porte, con il musetto simpatico e un ampio portellone posteriore. Come per altre utilitarie di successo, il prezzo d?attacco della versione a benzina è appena sotto i 10 mila euro (incentivi esclusi). L?abitacolo è piuttosto grande e ben sfruttato, con sedile di guida proporzionato e spazio per le gambe e le spalle. La qualità complessiva delle finiture senza dubbio può migliorare un po? sui materiali, ma soprattutto sui tagli dei rivestimenti. Buona l'accessibilità anche sul divanetto, che però non è di tipo scorrevole e lascia uno spazio davvero risicato nel bagagliaio.

La 1.1 Style della nostra prova, equipaggiata con un cambio manuale a cinque marce, consuma poco in tutte le condizioni, mentre, com'è lecito attendersi da queste piccole cilindrate, soffre un po? alle andature più elevate: i consumi s?impennano e la rumorosità si fa evidente. Il cambio automatico è di tipo un po? datato: non ha la elezione "robotizzata" come i dispositivi più moderni, ma disperde energia attraverso il convertitore, che non viene bloccato nei rapporti più bassi. Inoltre, nella guida "stop and go" non sempre la selezione della marcia superiore o inferiore avviene con la necessaria tempestività.

Nella guida fluida è bene sfruttare la zona bassa del contagiri, che non è per niente "vuota", per non spingere il motore troppo in alto coi regimi, pena una ruvidità di funzionamento e una rumorosità poco gradevoli all?orecchio. Il telaio e il comparto sospensioni sono "sani" nella loro classicità (schema MacPherson davanti e ponte interconnesso dietro) e nella guida si ritrovano le qualità di guida tipiche di una trazione anteriore non molto rigida, con una certa tendenza al beccheggio in frenata. L?asfalto asciutto dà piena fiducia, quello bagnato può riservare qualche sorpresa poco gradita in presenza di manovre brusche. Il retrotreno, infatti, dopo aver doverosamente "avvertito" il guidatore con un progressivo alleggerimento, può andarsene per la tangente, complice l'assenza del sistema Esp, che sarà disponibile soltanto dal prossimo in autunno.

Positivo il responso della pista sui freni, che vantano un impianto a quattro dischi con gli anteriori ventilati (poche altre ce l?hanno) con il pedale ben modulabile; il reparto collaudo segnala anche che lo sterzo ha una risposta fedele e progressiva.