Prescrizione multe: come funziona

Multe-prescrizione

In genere, il diritto per l’amministrazione creditrice di richiedere il pagamento della multa si prescrive dopo cinque anni dalla data della violazione (art. 209 del Codice della strada). Questo termine generico, tuttavia, non è immutabile, perché ogni volta che viene notificato un atto (verbale, raccomandata, cartella esattoriale eccetera), questo interrompe il decorso e ne fa partire un altro, sempre quinquennale, a partire dalla data dello stesso.

La prima fase. Facciamo alcuni esempi. Se sono trascorsi più di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione e non è mai arrivato alcun sollecito, la multa si dichiara prescritta e non va pagata. Se la multa è invece stata notificata e in seguito è stato ricevuto un sollecito senza che sia stata comunque pagata, cinque anni senza ulteriori atti danno il diritto all’automobilista di non pagare. In ogni modo, ricordiamo che la multa dev’essere notificata entro 90 giorni dall’infrazione o comunque entro 90 giorni dal momento in cui l’amministrazione viene a conoscenza dei dati del ricevente.

La cartella esattoriale. Le cose cambiano se la multa viene iscritta a ruolo, cioè viene emessa una cartella esattoriale. La Finanziaria del 2008 ha stabilito che "a decorrere dal 1º gennaio 2008 gli agenti della riscossione non possono svolgere attività finalizzate al recupero di somme, di spettanza comunale, iscritte in ruoli relativi a sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per i quali, alla data dell'acquisizione di cui al comma 7, la cartella di pagamento non era stata notificata entro due anni dalla consegna del ruolo". Tradotto dal burocratese, ciò significa che l’Agenzia delle Entrate deve notificare al trasgressore la cartella di pagamento entro due anni da quanto l’Ente creditore l’ha iscritta a ruolo, pena la nullità della stessa. Attenzione: i due anni non modificano la prescrizione della multa, ma inserisce un termine entro il quale la cartella esattoriale deve essere notificata al trasgressore. Il biennio va conteggiato dal giorno in cui è iscritta a ruolo, non dal giorno della violazione.

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