TASSO ALCOLEMICO: LIMITI E SANZIONI

Controlli antialcol e antidroga

Il Codice della strada, agli articoli 186 e 186bis, punisce in modo severo la guida sotto l’influenza dell’alcol. La legge individua tre soglie di tasso alcolemico (TA), cioè di quantità di alcol nel sangue, individuando, dunque, quattro possibili situazioni:
-         TA fino a 0,5 grammi di alcol per litro di sangue
-         TA superiore a 0,5 g/l ma non superiore a 0,8 g/l
-         TA superiore a 0,8 g/l ma non superiore a 1,5 g/l
-         TA superiore a 1,5 g/l

Nei primi due casi, la violazione della norma è punita con una sanzione amministrativa (e, eventualmente, una o più sanzioni accessorie); nelle altre due situazioni, invece, si tratta di un reato, giudicato da un tribunale in composizione monocratica, che prevede, tra l’altro, anche la misura dell’arresto. La stessa legge, poi, considera alcune variabili al contorno, diciamo così, modulando pene e sanzioni in funzione di tre circostanze:
-         categoria di conducente (conducente professionale, minore di 21 anni, neopatentato, cioè persona in possesso di patente da meno di tre anni; tre tipologie di conducenti che per semplicità da qui in avanti chiameremo conducenti particolari);
-         tipo di veicolo a bordo del quale si trovava il conducente al momento dell’accertamento (per esempio ciclomotori e motocicli, motoveicoli oppure altri veicoli);
-         conducenti che provocano incidenti stradali.
Vediamo dunque nel dettaglio che cosa si rischia mettendosi alla guida dopo aver bevuto bevande alcoliche.

TASSO ALCOLEMICO FINO A 0,5 G/L
Le legge punisce solo i conducenti particolari (come detto, conducenti professionali, minori di 21 anni, neopatentati, cioè persona in possesso di patente da meno di tre anni). La sanzione è di 164 euro (ma sale a 328 euro in caso di incidente) con perdita di cinque punti dalla patente. Va ricordato che siccome il Codice della strada prevede il raddoppio dei punti per i primi tre anni dal conseguimento della patente, i cosiddetti neopatentati ne perdono 10.

TASSO ALCOLEMICO SUPERIORE A 0,5G/L, MA NON SUPERIORE A 0,8 G/L
La legge punisce sia i conducenti “ordinari” sia (in maniera più severa) quelli particolari.
Conducenti ordinari
Per i conducenti “ordinari” è prevista una sanzione di 532 euro, che sale a 1.064 in caso d’incidente stradale. Alla multa si aggiunge la perdita di 10 punti dalla patente. Vi sono poi le sanzioni accessorie della sospensione della patente, compresa tra 3 e 6 mesi nelle situazioni ordinarie e tra 6 e 12 mesi in caso d’incidente, e del fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, ma solo in caso d’incidente.
Conducenti particolari
Per i conducenti particolari, invece, la multa sale a 709,33 euro e arriva a 1.418,66 se è stato provocato un incidente, con perdita, in entrambi i casi di 10 punti (ma i neopatentati, per effetto del raddoppio, ne perdono sempre 20, visto che non rileva la limitazione dei 15 punti di decurtazione massima prevista nei casi in cui non c’è sospensione della patente). La sanzione accessoria della sospensione della patente prevede un periodo compreso tra 4 e 8 mesi (tra 8 e 16 in caso d’incidente). Il fermo amministrativo del veicolo è previsto per 180 giorni, ma sempre solo in caso d’incidente.

TASSO ALCOLEMICO SUPERIORE A 0,8 G/L
Come accennato, la legge considera reato la guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Ciò significa che chi accerta il reato invia un'informativa all’autorità giudiziaria e che a giudicare il reo sarà un giudice monocratico. Al posto della sanzione c’è un’ammenda, la cui entità è compresa tra un minimo e un massimo, è prevista la pena dell’arresto, anch’essa compresa tra un minimo e un massimo, e, in alcuni casi, la legge prevede il sequestro del veicolo con il quale è stato commesso il reato. Sempre in alcune situazioni, la sanzione accessoria della sospensione della patente, stabilita dal prefetto in seguito alla condanna, è sostituita dalla revoca. Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede la legge.

TASSO ALCOLEMICO SUPERIORE A 0,8 G/L, MA NON SUPERIORE A 1,5 G/L
Conducenti ordinari
Per i comuni conducenti l’ammenda è compresa tra 800 e 3.200 euro (tra 1.600 e 6.400 in caso di incidente stradale) ed è aumentata di un terzo se il reato è commesso in orario notturno, cioè tra le 22 e le 7. È previsto l’arresto tra fino a 6 mesi (fino a 12 in caso d’incidente), la perdita di 10 punti (20 se il conducente è neopatentato), la sospensione della patente tra 6 e 12 mesi (tra 12 e 24 in caso d’incidente), il sequestro del motoveicolo o del ciclomotore (ma non dell’auto) e il fermo del veicolo (ma non del ciclomotore o del motoveicolo) per 180 giorni, ma solo in caso d’incidente.
Conducenti particolari
Per i conducenti particolari, l’ammenda va da 1.066,67 a 4.266,67 euro (da 2.133,34 a 8.533,34 in caso d’incidente) ed è aumentata di un terzo se il reato è commesso tra le 22 e le 7. È previsto l’arresto fino a 9 mesi (fino a 18 in caso d’incidente), la perdita di 10 punti (20 se il conducente è neopatentato), la sospensione della patente tra 8 e 18 mesi (tra 16 e 36 in caso d’incidente), il sequestro se il reato è commesso alla guida di un motoveicolo o di un ciclomotore e il fermo del veicolo per 180 giorni, ma solo se il conducente ha provocato un incidente.

TASSO ALCOLEMICO SUPERIORE A 1,5 G/L
Conducenti ordinari
Per i “normali” conducenti, l’ammenda va da 1.500 a 6.000 (da 3 mila a 12 mila in caso d’incidente) ed è aumentata di un terzo se il reato è commesso tra le 22 e le 7. L’arresto è compreso tra 6 e 12 mesi (da 12 a 24 in caso di incidente). È prevista la perdita di 10 punti (20 per i neopatentati). La sospensione della patente va da 12 a 24 mesi (ed è raddoppiata nel caso in cui il veicolo appartenga a persona estranea al reato), ma in caso d’incidente c’è la revoca (prevista anche in assenza d’incidente, ma solo in caso di recidiva in un biennio). Previsto anche il sequestro del veicolo ai fini della confisca.
Conducenti particolari
Per i conducenti particolari è prevista un’ammenda compresa tra 2 mila e 8 mila euro (da 4 mila a 16 mila euro in caso d’incidente) ed è aumentata di un terzo se il reato è commesso tra le 22 e le 7. L’arresto va da 8 a 18 mesi (da 16 a 36 in caso d’incidente) ed è prevista la perdita di 10 punti (20 se il reato è commesso da un neopatentato). La norma prevede la sospensione della patente da 16 a 36 mesi e la revoca: sempre in caso d’incidente, alla prima violazione senza incidente se il guidatore stava conducendo veicoli (o autoveicoli trainanti un rimorchio) di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate oppure autobus o, comunque, veicoli destinati al trasporto di persone con più di otto posti.

RIFIUTO DI SOTTOPORSI ALL’ACCERTAMENTO
La legge contempla il caso in cui il conducente rifiuti di sottoporsi all’accertamento, cioè all’alcoltest. Questa circostanza è considerata reato e le pene e le sanzioni sono le stesse previste nella più grave delle circostanze di guida in stato di ebbrezza, cioè con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l con l’unica differenza che la sospensione della patente è, in tutti i casi, compresa tra 6 mesi e due anni.

PENA SOSTITUTIVA
Tranne il caso in cui sia lo stesso imputato a rifiutarla, nei casi in cui chi ha commesso il reato non abbia provocato anche un incidente stradale, la pena detentiva e quella pecuniaria possono essere sostituite dal giudice con un lavoro di pubblica utilità che consiste nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della collettività “da svolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell’educazione stradale presso lo Stato, le regioni, le province e i comuni oppure presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato o in centri specializzati nella lotta alle dipendenze”.

Per convertire la pena pecuniaria in lavoro di pubblica utilità si applica la seguente equivalenza: 1 giorno di lavoro = 250 euro. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità, il giudice dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. Attenzione, però, il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena solo una volta.

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