Quando si valuta un’auto in noleggio, una delle domande più frequenti è sempre la stessa: quali sono davvero le spese del noleggio a lungo termine? Il motivo è semplice: il principale vantaggio di questa formula sta proprio nella possibilità di avere un veicolo e molti servizi collegati in un unico canone mensile, con costi più prevedibili rispetto all’acquisto tradizionale. In Italia, inoltre, il noleggio a lungo termine continua a crescere: nel 2025 sono stati stipulati oltre 1,1 milioni di contratti, con una crescita del 16,1% sull’anno precedente; i privati hanno raggiunto 156.685 contratti, pari al 14,2% del totale, in aumento del 19,1%.
Ma attenzione: dire che il noleggio è “tutto incluso” non significa naturalmente che qualsiasi spesa sia compresa. Alcune voci rientrano quasi sempre nel canone (assicurazione, manutenzione, assistenza stradale), altre dipendono dal contratto scelto, altre ancora restano a carico del conducente. Capire bene cosa include il noleggio a lungo termine, cosa invece ne resta fuori e quali costi extra possono presentarsi è il modo migliore per confrontare offerte diverse senza sorprese.
In generale, il canone noleggio lungo termine comprende l’uso del veicolo per una durata e una percorrenza stabilite, più una serie di servizi collegati alla gestione dell’auto. Le formule presenti sul mercato possono variare, ma tra i contenuti più ricorrenti figurano assicurazione, manutenzione e assistenza. Molti operatori presentano proprio il noleggio come una soluzione a canone fisso mensile con servizi inclusi, anche se il perimetro esatto va sempre verificato nelle condizioni contrattuali.
Tra le spese incluse nel noleggio auto lungo termine c’è normalmente la copertura RC Auto, cioè l’assicurazione obbligatoria per la circolazione. In molte offerte si aggiungono anche garanzie ulteriori come furto e incendio o coperture danni con franchigie e scoperti variabili. Ad esempio, tra i servizi inclusi nelle formule di noleggio promosse da operatori di primo piano compaiono RCA, coperture accessorie e assistenza.
Questo è un punto centrale, perché permette di evitare esborsi separati e scadenze annuali tipiche dell’auto di proprietà. Allo stesso tempo, è importante leggere bene le condizioni: il fatto che l’assicurazione sia inclusa non significa che ogni danno sia coperto integralmente o senza franchigia.
Un’altra delle voci che di solito rientra nei costi noleggio lungo termine: cosa comprende è la manutenzione, sia ordinaria sia straordinaria. Parliamo quindi di tagliandi, controlli programmati e, in molti casi, anche di interventi dovuti a guasti meccanici non imputabili a un uso scorretto del mezzo. Leasys e Ayvens, per esempio, indicano espressamente la manutenzione ordinaria e straordinaria tra i servizi compresi in alcune formule di noleggio.
Per chi usa molto l’auto, questa è una delle leve che rende il noleggio interessante: avere una spesa mensile più leggibile e ridurre il rischio di costi imprevisti legati all’officina.
L’assistenza stradale è spesso inclusa nel pacchetto base. In caso di guasto, incidente o fermo del veicolo, il conducente può contare su supporto dedicato e, a seconda del contratto, su traino, recupero del mezzo o mobilità sostitutiva. Anche questa voce è normalmente elencata tra i servizi standard nelle formule dei principali operatori.
Qui serve una precisazione importante. Molti utenti si chiedono se il bollo auto sia una delle spese incluse nel noleggio auto lungo termine. La risposta semplice è: NO.
Dal 1° gennaio 2020 infatti, per i veicoli concessi in locazione a lungo termine senza conducente, il soggetto passivo della tassa automobilistica è l’utilizzatore del veicolo, che è tenuto in via esclusiva al pagamento; tuttavia la normativa prevede anche che la società di noleggio possa provvedere al pagamento cumulativo per conto degli utilizzatori secondo le modalità stabilite dall’ente competente.
Tradotto in pratica: il pagamento del bollo rimane a carico dell’utilizzatore; allo stesso termpo questo onere può essere gestito dal noleggiatore per conto del cliente.
Tra gli elementi più apprezzati del noleggio c’è anche la semplificazione burocratica. Il canone può includere servizi di gestione collegati al veicolo, come pratiche amministrative, scadenze, supporto clienti, coordinamento degli interventi di manutenzione e, in alcuni casi, altri servizi opzionali da aggiungere alla formula di base.
Capire cosa non è incluso nel noleggio lungo termine è importante quanto sapere cosa rientra nel canone. Ci sono infatti costi che restano normalmente a carico dell’utilizzatore.
Il canone di noleggio a lungo termine non comprende naturalmente il carburante né l’energia per la ricarica di un’auto elettrica. Il rifornimento resta di regola una spesa personale del conducente.
Anche pagamenti di pedaggi, parcheggi e soste sono ovviamente esclusi dal canone. Si tratta infatti di costi legati all’utilizzo quotidiano del veicolo e non alla sua disponibilità o alla sua gestione tecnica.
Eventuali multe e sanzioni restano a carico del conducente o dell’utilizzatore del mezzo. La società di noleggio può fare da tramite nella gestione amministrativa della notifica, ma la sanzione non rientra tra le spese ordinarie incluse nel noleggio.
Oltre alle voci normalmente escluse, ci sono anche alcuni costi extra noleggio lungo termine che possono emergere in base a come viene usata l’auto o a come si chiude il contratto.
Nel noleggio a lungo termine la percorrenza è definita in anticipo. Se nel corso del noleggio si superano i chilometri previsti, alla fine può essere addebitato un costo aggiuntivo per ogni chilometro eccedente. È una delle clausole più classiche e una delle prime da verificare quando si confrontano diverse offerte di noleggio a lungo termine.
A seconda del provider, il costo extra al chilometro può variare da circa 0,05 € a 0,25 € per km, anche se tipicamente si assesta tra 0,08 € - 0,15 € al km.
Un altro costo potenziale riguarda eventuali danni rilevati alla riconsegna del veicolo. L’usura normale è fisiologica, ma graffi, ammaccature, danni a interni, cerchi o carrozzeria che eccedono il normale utilizzo possono comportare addebiti. Il fatto che il contratto includa coperture assicurative non elimina automaticamente ogni responsabilità economica del cliente: contano franchigie, limiti e stato del veicolo alla restituzione.
Se il contratto viene interrotto prima della scadenza, possono essere previste penali o costi di chiusura anticipata. L’importo dipende dalle condizioni contrattuali e dalla fase in cui si decide di interrompere il noleggio. Anche qui non esiste una regola unica: la gestione cambia da operatore a operatore e da prodotto a prodotto.
In termini generali, le formule più ricorrenti sul mercato prevedono un importo fisso pari a circa 3-6 canoni mensili oppure una quota dei canoni residui, spesso nell’ordine di circa il 25%-35% delle rate ancora da maturare. In alcuni casi, se il recesso avviene molto presto o prima della consegna del veicolo, possono essere previsti anche addebiti calcolati come percentuale del prezzo base dell’auto, ad esempio intorno al 10%.
Per capire davvero le spese del noleggio a lungo termine, bisogna anche sapere come nasce il canone mensile.
Il prezzo dipende innanzitutto da alcuni fattori chiave: modello scelto, valore del veicolo, alimentazione, dotazione, eventuale anticipo, durata, chilometraggio e servizi inclusi.
Questo significa che due offerte sulla stessa auto possono avere canoni molto diversi se cambiano coperture, anticipo, soglia chilometrica o servizi accessori.
Durata del contratto e percorrenza prevista incidono in modo diretto sul canone. In generale, più il contratto è coerente con l’uso reale dell’auto, più è facile mantenere equilibrio tra costo mensile e rischio di extra finali. Anche i dati di mercato mostrano che il noleggio non è una formula standard per tutti:
nel 2025 la durata media dei contratti di noleggio lungo termine si è attestata a 21 mesi, con una media di 23 mesi per i privati;
anche sul fronte dei chilometri inclusi esistono soglie molto variabili: nelle offerte più comuni si parte spesso da 10.000 km annui, con formule frequenti anche da 15.000, 20.000 o 25.000 km l’anno, mentre per esigenze professionali o utilizzi intensivi si può salire anche oltre.
Come abbiamo già visto, il noleggio a lungo termine conviene soprattutto a chi vuole ridurre l’incertezza sulle spese e preferisce pagare per l’uso dell’auto piuttosto che per la sua proprietà.
Nell’acquisto, oltre al prezzo iniziale, bisogna considerare assicurazione, manutenzione, svalutazione, pratiche, eventuali imprevisti tecnici e tempo dedicato alla gestione del veicolo. Nel noleggio, invece, molte di queste voci vengono ricondotte a un costo fisso ricorrente più gestibile. Questa logica di prevedibilità è uno dei motivi della crescente popolarità di questa formula sia per i privati che per le aziende.
Il noleggio a lungo termine tende a essere più adatto a chi:
desidera una spesa mensile prevedibile;
cambia auto con una certa regolarità;
percorre chilometraggi abbastanza stimabili;
cerca semplicità nella gestione dell’auto;
preferisce evitare l’esposizione alla svalutazione del veicolo.
Per chi invece percorre pochissimi chilometri, tiene l’auto molti anni e vuole massimizzare la convenienza solo sul lunghissimo periodo, l’acquisto può rimanere un’opzione da valutare.
n definitiva, nel parlare delle spese del noleggio lungo termine è importante distinguere tra 3 livelli: ciò che è incluso nel canone, ciò che resta normalmente fuori e i costi extra che possono emergere in base all’uso del veicolo o alle condizioni di chiusura del contratto.
Assicurazione, manutenzione e assistenza sono tra le voci più comuni nel pacchetto;
Carburante, pedaggi, parcheggi e multe restano di norma esclusi;
Bollo, coperture accessorie, danni e chilometri eccedenti vanno sempre verificati con attenzione nel dettaglio dell’offerta.
Articolo scritto in collaborazione con Yoyomove.
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