Chi ha appena preso la patente spesso si pone una domanda molto concreta: il noleggio lungo termine per neopatentati è possibile davvero? La risposta è sì, ma con alcune condizioni importanti. Da una parte ci sono i limiti di legge previsti dal Codice della Strada; dall’altra ci sono i requisiti richiesti dalle società di noleggio, che possono essere più selettive su età, reddito e garanzie.
In linea generale, sì: un neopatentato può accedere al noleggio a lungo termine, purché l’auto scelta sia compatibile con i limiti previsti dalla normativa e purché il richiedente rispetti i criteri di ammissione della società di noleggio. Il punto chiave, quindi, non è tanto capire se il noleggio sia vietato, quanto piuttosto verificare se il veicolo è guidabile e se il profilo del cliente è finanziariamente idoneo.
Sul piano pratico, le società di noleggio ragionano su due aspetti:
Il primo è il rispetto delle regole per i neopatentati;
il secondo è la sostenibilità economica del contratto.
Alcuni operatori del mercato indicano come riferimento una soglia minima anagrafica spesso intorno ai 21 anni, mentre in altri casi sono disponibili formule dedicate ai giovani conducenti, purché si scelgano modelli compatibili con la normativa. Anche la stabilità reddituale conta molto, perché il noleggio a lungo termine è un impegno che dura in genere diversi mesi o anni.
Per un privato, oltre a documento d’identità, codice fiscale e IBAN, vengono normalmente richiesti documenti reddituali come buste paga, CU o 730, che certifichino una situazione lavorativa sufficientemente stabile, come per es.contratto di lavoro a tempo indeterminato con superamento del periodo di prova.
Proprio per questo motivo, quando il neopatentato è molto giovane e non ha ancora una situazione reddituale solida, può risultare più semplice accedere al noleggio con il supporto di un familiare o con un’intestazione contrattuale che offra maggiori garanzie economiche, secondo le policy del provider. Questa è una conseguenza logica dei criteri di valutazione creditizia applicati dalle società di noleggio.
Prima ancora del contratto, conta la normativa di legge. Le norme oggi in vigore hanno ampliato la gamma di auto guidabili rispetto al passato, ma hanno anche esteso il periodo di limitazione.
Con le regole attualmente in vigore, ai titolari di patente B per i primi tre anni dal rilascio non è consentito guidare auto con potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata. Per le vetture di categoria M1 si applica anche un limite ulteriore: potenza massima di 105 kW. Si tratta del riferimento principale da controllare quando si valuta un’auto a noleggio per un neopatentato.
Un aspetto utile da chiarire è che non esiste un limite di cilindrata: ciò che conta davvero è il rapporto peso/potenza e, per le autovetture, il tetto massimo in kW. Per questo motivo, oggi alcuni modelli compatti, crossover leggeri e persino alcune elettriche o ibride possono rientrare nei parametri consentiti. Nel caso delle elettriche conta la potenza omologata riportata a libretto; per le ibride plug-in, la verifica va fatta sulla base dei dati indicati nella carta di circolazione.
Il periodo da neopatentato non comporta solo limiti sulla potenza dell’auto. Per i primi tre anni dalla patente B restano in vigore anche limiti di velocità più restrittivi: 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Inoltre, per i neopatentati il limite alcolemico è zero. Questo vale naturalmente sia se si guida un’auto di proprietà, sia se si sceglie l’opzione del noleggio a lungo termine.
Una volta chiariti i limiti normativi, la domanda successiva è semplice: quali modelli hanno più probabilità di essere idonei?
In genere, le auto più adatte ai neopatentati sono city car, utilitarie e compatte. Sono modelli che, più facilmente, rispettano i limiti di potenza previsti dal Codice della Strada e che, allo stesso tempo, risultano più gestibili nei costi e nell’utilizzo quotidiano. Per un ragazzo o una ragazza che usa l’auto in città, per studio, lavoro o piccoli spostamenti, sono spesso anche la scelta più razionale.
Con l’aggiornamento delle regole, la platea delle auto guidabili si è allargata rispetto al passato. ACI segnala, ad esempio, che oltre ai classici modelli “da neopatentati” come Fiat Panda, Hyundai i20, Toyota Aygo X, Opel Corsa, Citroën C3 e Renault Clio, anche modelli molto popolari di SUV compatti come la Jeep Avenger in alcune motorizzazioni rientrano oggi tra quelli guidabili da un neopatentato, a seconda dei valori omologati.
Questo non significa però che ogni versione sia automaticamente idonea: bisogna sempre verificare la scheda tecnica e, soprattutto, i dati riportati sul libretto. In altre parole, il criterio giusto non è scegliere genericamente “un’auto per giovani”, ma individuare un modello realmente compatibile con i limiti di legge e con il proprio profilo di utilizzo.
Sul fronte contrattuale, il noleggio a lungo termine richiede qualche attenzione in più rispetto all’acquisto tradizionale.
Molti operatori applicano una soglia minima che spesso si colloca attorno ai 21 anni, anche se le condizioni possono cambiare da società a società e in base al veicolo scelto. Questo significa che un diciottenne appena patentato potrebbe trovare meno offerte accessibili rispetto a un ventunenne con qualche mese o anno di anzianità di guida in più. Per questo motivo è sempre utile distinguere tra ciò che è legalmente possibile e ciò che è commercialmente approvabile da parte del noleggiatore.
Un secondo nodo è la solidità economica. Il provider verifica che il canone mensile sia coerente con il reddito del richiedente e può richiedere documentazione che dimostri continuità lavorativa e capacità di pagamento. Per i profili più giovani, quindi, il tema non è solo “posso guidare quest’auto?”, ma anche “posso ottenere l’approvazione del contratto?”. In molti casi il supporto di un garante o di un intestatario con maggiori garanzie rende l’operazione più semplice. Questa dinamica deriva direttamente dal funzionamento della valutazione creditizia applicata nel noleggio a lungo termine.
Quando il lungo termine non è la soluzione più immediata, esistono comunque strade alternative, con pro e contro da valutare in base alle proprie esigenze.
Il noleggio a breve termine può essere utile in situazioni occasionali, ma spesso ha regole ancora più rigide su età minima, anzianità di patente e supplementi “young driver”. Alcuni operatori del rent-a-car richiedono infatti patente da almeno un anno e applicano costi aggiuntivi ai conducenti under 25. Quindi non sempre è la soluzione più semplice o più conveniente per un neopatentato.
L’acquisto resta la strada più diretta quando si dispone del budget necessario, mentre il leasing per un privato molto giovane può presentare criticità simili al noleggio sul piano delle garanzie economiche.
Il vantaggio del noleggio a lungo termine, quando accessibile, è la possibilità di avere un costo mensile prevedibile e servizi inclusi; ma per un neopatentato senza reddito stabile l’acquisto di una vettura usata compatibile con i limiti può, in alcuni casi, risultare ancora l’opzione più immediata.
Quindi, i neopatentati possono fare un noleggio a lungo termine? Sì, ma serve tenere insieme tre fattori: limiti di legge, idoneità del veicolo e requisiti richiesti dalla società di noleggio.
Per evitare errori, la scelta migliore è confrontare solo offerte davvero compatibili con il proprio profilo e verificare sempre la fattibilità con il supporto di un consulente esperto. In questo modo il noleggio può diventare un’opzione concreta anche per chi ha preso la patente da poco, senza false aspettative e con maggiore trasparenza.
Articolo scritto in collaborazione con Yoyomove.
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