Eventi

Nuovo Quattroruote
Scopri il numero 800 - VIDEO

Nuovo Quattroruote
Scopri il numero 800 - VIDEO
Chiudi

800 volte Quattroruote. 800 numeri partiti da quel lontano 1956, quando l'Italia, risorta dalle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale e ancora lontana dalla motorizzazione di massa, già sognava quelle libertà che solo l’automobile può offrire: weekend, viaggi, il mare, le montagne, il ritorno alle contrade natali, dalle quali molti se n’erano andati per trovare lavoro nell’industria. Gianni Mazzocchi, già editore affermato (con testate come Domus, Casabella, L’Europeo, Il Mondo), intuì che gli italiani avevano bisogno di qualcuno che ne accompagnasse il cammino verso questa nuova mobilità, informando, spiegando, giudicando e, perché no, educando a una guida sicura. E pubblicò, nel febbraio di quell’anno, il primo numero del nostro mensile. Oggi, giunti all’aprile del 2022, siamo arrivati a 800, tenendo sempre fede ai principi ai quali Mazzocchi dedicò il primo editoriale della rivista: sincerità e severità, obiettività, indipendenza e spirito di servizio nei confronti degli automobilisti. Con Quattroruote di aprile, in edicola dal 30 marzo e già disponibile in Digital Edition, abbiamo voluto ripercorrere questo cammino, individuando otto grandi temi, uno per ogni centinaio di fascicoli, da sviscerare in altrettante interviste con protagonisti le cui radici affondano in ognuno dei periodi affrontati. Ma non ci sono solo le ricorrenze: in questo numero da collezione ci occupiamo del caro carburanti - dandovi un sacco di consigli per consumare meno - e proviamo auto di grande interesse: Volkswagen Taigo, Opel Astra, Porsche Taycan Sport Turismo, Suzuki Vitara. E poi, per la serie "Passato prossimo", ecco il confronto speciale tra la Toyota RAV4 del 1995 e quella odierna. Infine, con il numero di aprile troverete in edicola la nuova edizione dell'allegato gratuito "Mondo Ibrido" e il terzo volume di "Icone senza tempo", il trittico dedicato alle auto immortali di ieri, di oggi e di domani, disponibile a richiesta. Curiosi di saperne di più? Vediamo i contenuti nel dettaglio.

Volkswagen Taigo: la prima B-Suv coupé

Volkswagen Taigo. Il fenomeno delle Suv-coupé esiste da tempo, ma in formato così piccolo non si era mai visto. Parente stretta della Polo e della T-Cross, la nuova Volkswagen Taigo convince sotto molti punti di vista. Il design più filante e slanciato non deve spaventare: quanto a spazio per chi sta dietro, la tedesca si pone sugli stessi livelli delle sorelle di piattaforma e nel baule, con 363 litri, offre addirittura qualcosa di più. La Taigo non teme i modelli più grandi, poi, per gli equipaggiamenti: fra dotazione di serie oppure optional, si spazia dalla guida assistita di livello 2 ai proiettori a matrice attiva. Qui, sappiatelo, non c’è alcun tipo di elettrificazione. Poco male però, almeno dal punto di vista dei consumi: complici il peso contenuto della vettura e l’efficienza del 3 cilindri 1.0 turbobenzina da 110 cavalli, la Taigo beve poco: più di 15 km/litro in città, oltre 18 in statale, 16,2 al litro in media. Il tutto, con una resa soddisfacente del motore stesso: non segna nuovi riferimenti in accelerazione e ripresa, ma tutto sommato risulta sempre brillante e progressivo, favorito anche dal puntuale cambio a doppia frizione. La prova su strada è disponibile anche nell'area in abbonamento Q Premium.

Trailer - Porsche Taycan GTS Sport Turismo/4S Cross Turismo: No limits

Porsche Taycan Sport Turismo. Per la Porsche, la sigla GTS ha da sempre incarnato l'anello di congiunzione tra due mondi: quello delle versioni ad altissime prestazioni e quello dei modelli meno estremi. Nel caso della Taycan, questo modello si inserisce tra le 4S e Turbo, proponendosi anche con la nuova carrozzeria Sport Turismo. E lo fa coniugando i pregi di entrambe le versioni: è sportiva ma confortevole e ha un prezzo a metà strada tra le due sorelle, 138.207 euro. I numeri di questa Taycan Sport Turismo sono impressionanti: i 517 cavalli vengono messi a terra con grande facilità dalla trazione integrale e per passare da 0 a 100 km/h bastano 3,6 secondi. L'altro lato della medaglia sono però i consumi. Nonostante la batteria sia da 93,4 kWh, con un pieno di elettricità l'autonomia media calcolata dal nostro Centro prove è di 305 chilometri, 28 in meno della sorella Turbo S che guidammo nel 2020.

Opel Astra plug-in hybrid (2022): come se la gioca con 308? Ecco tutti i numeri

Opel Astra. Una bella rivoluzione, questa sesta serie. E non soltanto per il nuovo design, oggettivamente riuscito, bensì per quello che c’è sotto: è la prima, nella storia trentennale dell’Astra, che introduce l’elettrificazione. Ed è anche la prima che raccoglie i frutti dell’alleanza Stellantis, con la sua piattaforma (la Emp-2 evoluta) che è condivisa con i parenti francesi acquisiti, dalla nuova Peugeot 308 alle Citroën C4 e DS 4. Adas, infotainment e qualità percepita a bordo sono di livello, come pure il powertrain ibrido plug-in. Abbiamo provato l'Opel Astra con la variante da 180 cavalli (ci sarà anche con 225 CV), che vede sempre schierati l'1.6 turbobenzina e l’unità elettrica da 110 cavalli. Il bilanciamento fra prestazioni ed efficienza non è affatto male: l’Astra spinge forte (7,5 secondi sullo 0-100), ma non è particolarmente assetata di benzina ed energia: se fate i bravi e ricaricate sempre la batteria, la vettura può percorrere mediamente 46 km in elettrico; ma anche con l’accumulatore scarico, le percorrenze in modalità ibrida sono più che adeguate: 14,5 km/litro. La prova su strada è disponibile anche nell'area in abbonamento Q Premium.

PS Vitara DEF DEF

Suzuki Vitara. Da fuori - così come nell'abitacolo - è sempre la solita Suzuki Vitara. Solida, pragmatica, razionale. Stavolta, la novità è nascosta e sta tutta nel powertrain ibrido. Composto da un quattro cilindri 1.5 a ciclo Atkinson e da un motore elettrico, produce 115 cavalli totali. E si distingue per il consumo contenuto, soprattutto in città (18,9 km/litro) e in statale (17,5). Cos'altro? Un'abitabilità buona per quattro persone - il bagagliaio soffre un po' la presenza della batteria, posizionata proprio sotto il piano di carico - e quella notevole capacità di cavarsela anche quando l'asfalto finisce, grazie alla trazione integrale. Il cambio robotizzato predilige la guida rilassata: se si ha fretta, il ritardo di risposta nel passaggio di rapporto diventa fin troppo avvertibile.

PS RAV4 OLD STYLE

Toyota RAV4 vs RAV4. Metà anni 90: la Toyota presenta la sua Recreational Activity Vehicle 4, meglio conosciuta come RAV4. Da subito, l'auto diventa un'icona del mondo off-road grazie alle sue dimensioni compatte, a interni spaziosi e a una meccanica instancabile, anche in fuoristrada. Oggi, a quasi trent'anni di distanza, la RAV4 è diventata più grande e propone tecnologie moderne, tanto dentro l'abitacolo, quanto sottopelle. È cambiata tanto negli anni. Basta guardarla. Da piccola tre porte, la RAV4 è diventata una Suv da quattro metri e 60. E pure il peso è cresciuto parecchio, passando dai 1.290 kg della prima serie, ai 1.815 del modello attuale. Quello che non è cambiato, però, è il suo animo avventuroso e la sua propensione a sporcarsi le ruote fuori dall'asfalto, come vi spieghiamo nella prova speciale Passato prossimo.

PS Consumi

Consumare meno. I prezzi del combustibile sono alle stelle e nelle ultime settimane ci siamo accorti di quanto questi incidano sul serbatoio e sul nostro portafogli. In attesa di un ritorno alla normalità, o quasi, ora più che mai è bene rinfrescare la memoria con alcuni semplici – ma efficaci – accorgimenti per aumentare le percorrenze della nostra auto. Dieci cose, più o meno note, da tenere bene a mente: dal trattare bene la meccanica al guidare guardando sempre avanti.

IG Ferrari

Impressioni di guida. La "regina" delle guidate di questo mese è la Ferrari 296 GTB: la nuova berlinetta ibrida entusiasma con un'accelerazione da urlo (0-200 in 7,9 secondi), una prontezza da brivido e una sfruttabilità sorprendente. C'è poi un'elettrica davvero azzecata, la Renault Mégane E-Tech: costruita su una piattaforma inedita, in un nuovo polo produttivo, sfoggia linee da crossover che rompono con il passato. Per il brand francese, è l'auto della svolta. Francese è anche la DS 9 E-Tense: l'abbiamo guidata nella versione 250, gradevole e morbida, e nella più prestazionale 4x4 360, con due motori elettrici. Infine, l'aggiornamento della Skoda Kodiaq offre dotazioni più ricche e un abitacolo più accogliente: ci siamo messi al volante della versione top a gasolio, con trazione integrale e cambio Dsg.

2022-Podcast-Quattroruote-800-01

Otto testimoni per 66 anni di storia. Il numero 800 è l'occasione per ripercorrere il nostro cammino, diviso in otto grandi temi per altrettanti intervistati: i podcast sono su Spotify e Apple Podcast. Piero Chiambretti, autore e conduttore televisivo visceralmente legato a Torino (e al Torino, inteso come squadra di calcio…), rivive con noi gli anni che vanno dalla nascita al numero 100 della rivista, uscito nell’aprile del 1964: l’epoca delle nuove utilitarie, come l’immortale 500, del boom e di una rinascita della quale avremmo bisogno anche ai giorni nostri. Con Giorgetto Giugiaro, invece, ci siamo soffermati sul periodo che arriva al numero 200 dell’agosto 1972, nel quale la crescita economica inizia a sfociare nelle tensioni sociali e si avvertono i prodromi di un decennio difficile, destinato a incidere molto anche sul mondo dell’auto. È Federico Faggin, fisico italiano artefice del primo microprocessore che rivoluzionò il mondo dei computer, a traghettarci negli anni 70, fino al numero 300 di Quattroruote (ottobre 1980): anni resi bui dalla crisi petrolifera e dalla dilagante violenza politica, ma ricchi di stimoli nel campo dei chip, che iniziano a trovare in quel periodo le prime applicazioni anche nel campo delle auto. Gli anni 80 (nei quali Quattroruote raggiunge quota 400 nel febbraio 1989) sono anche quelli che vedono il mondo dello sport segnato da terribili incidenti: l’8 maggio 1982 Gilles Villeneuve perde la vita a Zolder, in Belgio, mentre il 1985 e l’86 vedono le tragiche scomparse di Attilio Bettega, Henri Toivonen e Sergio Cresto, tutti a bordo delle Lancia da rally. Jean Todt, già team principal e ad della Ferrari, poi presidente della Fia, rivive quei drammatici momenti e racconta le sue battaglie (vincenti) per rendere il motorsport più sicuro, fino ai giorni nostri, che lo vedono inviato speciale del segretario delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale nel mondo. La fine degli anni 80 e i 90 (fino a Quattroruote numero 500 del giugno 1997) assistono all’incrinarsi del delicato equilibrio tra le automobili e le città: si prende coscienza del problema dell’inquinamento atmosferico e la politica sceglie la strada di provvedimenti estemporanei e non risolutivi, come le targhe alterne e i blocchi del traffico. Ne abbiamo discusso con l’architetto e designer Michele De Lucchi, che ha formulato per noi le sue riflessioni sulle necessità di una programmazione urbanistica del territorio e di un diverso rapporto tra il centro e le periferie. La gestione del traffico si basa anche sull’informazione e quale strumento è migliore della radio per diffonderla? A parlarcene è Linus, nome d’arte di Pasquale Di Molfetta, conduttore e direttore artistico dal ruolo fondamentale nella storia della radiofonia italiana, che, ragionando sul periodo in cui Quattroruote ha raggiunto quota 600 numeri (ottobre 2005), ricorda come la radio sia rimasta indenne a fronte degli assalti di tutti gli altri strumenti affermatisi, dalle musicassette alle tv musicali, da internet a YouTube, restando sempre una fedele compagna degli automobilisti. Il primo decennio del nuovo secolo (in cui Quattroruote raggiunge quota 700, nel gennaio 2014) è anche il periodo in cui eventi di portata planetaria mettono in discussione la globalizzazione dell’economia: a riflettere sulla sua importanza è Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo del gruppo Pirelli, le cui considerazioni si allargano ai temi del ruolo della Cina e alle ricadute dell’accelerato passaggio alla mobilità elettrica. Che, in verità, è soltanto una delle tante sfide alle quali l’auto dovrà far fronte: una delle più impegnative, con la quale arriviamo al nostro numero 800, è quella della guida autonoma e dei dilemmi etici che comporta, di cui ci parla Guido Calabresi, insigne docente della Yale Law School e giudice della Corte d’appello federale degli Stati Uniti. Un terreno pieno d’interrogativi, ai quali Quattroruote, come da sessantesi anni a questa parte, vi aiuterà a trovare delle risposte.

AU Grecale

Anteprime e Autonotizie. Ricordate i piani quinquennali di Sergio Marchionne, con il dettaglio dei modelli in arrivo in FCA marchio per marchio? Bene, il gran capo del gruppo franco-italo-americano, Carlos Tavares, ha tenuto a battesimo il primo piano strategico dell’era Stellantis, dopo alcuni focus specifici su batterie e software nei mesi scorsi. Ma, sorpresa, niente calendari. Soltanto un po' di numeri finanziari e di obiettivi (spinti) di elettrificazione. E allora ci abbiamo pensato noi, nelle Anteprime, a raccontare e mostrare con ricostruzioni fotografiche al computer tutto ciò che arriva non nel prossimo decennio (troppo fumoso), ma nel più immediato e realistico arco temporale di due-tre anni: insomma, il futuro dietro l’angolo. A cominciare dalla nuova Ypsilon. Le Autonotizie entrano, invece, nel dettaglio di modelli pieni di personalità: la Maserati Grecale, la Suv che mancava al Tridente; la reincarnazione del mitico pulmino Volkswagen, da tutti conosciuto come Bulli; l’inedita Mazda CX-60, una “ruote alte” realizzata su un pianale a trazione posteriore con motori longitudinali: si inizia con un quattro cilindri ibrido, ma sono in arrivo degli straight six benzina e, sì, anche diesel. Infine, ecco come l’Austral, la nuova crossover Renault, vuole portare qualcosa di nuovo nel segmento C.  

cover-mondoibrido

In regalo "Mondo ibrido". Oggi più che mai, l’acquisto di un’auto nuova richiede impegno e conoscenze adeguate: è necessario orientarsi in una gamma di soluzioni molto più ampia rispetto al passato, quando il dubbio si limitava alla coppia benzina o diesel, al massimo con qualche opzione per il Gpl e il metano. Nell’attesa della transizione a una mobilità completamente elettrica, oggi l’ibrido si presenta come il sistema più adatto a soddisfare le esigenze dell’utente medio: ma, come si sa, anche la doppia propulsione è declinata con modalità tra loro molto differenti, che spaziano dal mild al full, fino al plug-in hybrid, con funzionamento in serie o in parallelo. Per aiutarvi a capire le differenze e a conoscere pregi e difetti di ognuno di questi schemi tecnici, abbiamo realizzato una nuova edizione del dossier "Mondo ibrido", allegato gratuitamente al numero di aprile e proposto anche in Digital Edition in coda al giornale, inserito all'interno della voce Arretrati/Allegati. "Mondo ibrido" è un fascicolo di 64 pagine che vi permetterà di scoprire tutto quello che è necessario sapere sulla doppia propulsione: schemi tecnici, consumi reali dei modelli provati da Quattroruote, costi di manutenzione, valore residuo dell’usato a distanza di qualche anno, le statistiche dei modelli più venduti e molto altro ancora. Le informazioni indispensabili, insomma, per capire dove sta andando il mondo dell’auto e per scegliere con consapevolezza il modello giusto, quando sarà il momento.   

Nel frattempo, vuoi metterti alla prova? Partecipa al nostro sondaggio: ci aiuterai a conoscerti meglio e a capire quali sono le informazioni di cui hai bisogno per scegliere, quando sarà il momento, la vettura che più ti si adatta.

Partecipa al sondaggio

cover-supercar

A richiesta "Icone senza tempo". Arriva in edicola, al prezzo di 6,90 euro più quello della rivista, anche il terzo e ultimo volume del trittico "Icone senza tempo”, dedicato alle auto immortali di oggi e di domani. Dopo la prima uscita, allegata al fascicolo di febbraio e dedicata alle instant classic, e la seconda, proposta con la rivista di marzo e consacrata ai restomod, sono ora di scena le supercar. Auto emozionanti per eccellenza, che fanno delle performance assolute e dell’esclusività i propri valori, diventando punti di riferimento per tutti gli appassionati. Stiamo parlando, ovviamente, di Ferrari, Lamborghini e Maserati, eccellenze indiscusse della Motor Valley emiliana, ma anche di altri marchi di grande pregio, come Aston Martin, Audi, Mercedes, Porsche, Bugatti, Lotus, e di realizzazioni più esotiche, dalla rediviva Hispano Suiza alla Koenigsegg fino all’americana SSC. Venti vetture, come negli altri volumi, selezionate dalla redazione di Quattroruote e suddivise in tre "famiglie", in base alle loro caratteristiche peculiari: i modelli dotati di tradizionali motori termici, quelli a propulsione ibride e, infine, quelli a trazione elettrica, ormai entrati a far parte dell’olimpo delle vetture ad alte prestazioni. Il terzo appuntamento di "Icone senza tempo", ricco di immagini di alta qualità, è proposto anche nella Digital Edition all’interno dello sfogliatore di Quattroruote, nella sezione Speciali, al prezzo di 3,99 euro per gli acquirenti della singola copia e a titolo gratuito per gli abbonati alla Digital Edition. Sul minisito dedicato all’iniziativa, potete non solo sfogliare le foto e le schede di tutte le auto presenti nel volume, ma anche votare le vostre preferite, con un massimo di tre preferenze. La classifica sarà pubblicata nelle prossime settimane.

Come richiedere allegati e dossier. Chi è abbonato a Quattroruote può richiedere gli allegati e i dossier inviando un'email a uf.vendite@edidomus.it, telefonando al numero 800-001199 (dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 20, sabato dalle 8.45 alle 13) oppure inviando un fax allo 0292856110 o allo 02022111959.

COMMENTI

  • Trovo che Pic abbia ragioni da vendere sulla copertina, e lo dico da ammiratore di Quattroruote. E' una scelta a me incomprensibile sulla quale non concordo minimamente.
  • Ovviamente per un numero così importante bisogna essere accolti dalla padrona di casa.
  • Auguri a Quattroruote, 800 numeri è proprio un bel traguardo. La rivista ha vissuto una buona parte dell'evoluzione del mondo dell'auto da questa parte dell'oceano. È stata testimone dell'ascesa dell'auto italiana e della sua lenta, voluta, agonia fino alla sua dissoluzione (tranne Ferrari) mentre nuovi attori, alcuni dei quali una volta inconcepibili, si prendevano grossi spazi di mercato. Adesso si trova a descrivere il più grande cambiamento che l'auto subirà, che la trasformerà in un prodotto sostanzialmente differente da quello per il quale è nata. Già da anni i valori sono totalmente cambiati e non è una questione di motore termico o elettrico. Basta guardare le pubblicità: cm3, cavalli e velocità sono da tempo scomparsi, sostituiti da connettività e display. Sportività non si declina più con linee filanti e prestazioni ma con uno stile simil-avventuroso adatto ad una vita "attiva". Non so come saranno i prossimi ottocento numeri ma temo che diventeranno sempre più simili alle recensioni dei telefoni, in cui è solo un gran parlare del disegno delle nuove icone e delle funzioni che l'OS offre. Ed è uno scenario ben difficile da digerire per la vecchia guardia ma il problema vero è che la nuova è sempre meno interessata all'auto, a prescindere
  • Anni fa il lavoro di Pic67 era molto più semplice, dovendo solo lodare (e farsi immancabilmente piacere) ogni singolo modello di Citroen e Peugeot. Ora l'impresa è sempre più ardua , prima Opel, ora tutti i marchi FCA. Auguriamoci che Stellantis non acquisisca Lada o Ssangyong, sennò ci dovremo sorbire lodi sperticate sui loro modelli e lamentele se non hanno la copertina di 4R.
     Leggi le risposte
  • D’accordo su molto di quanto già scritto. La copertina con la Taigo “grida vendetta” e stentiamo a rassegnarci in molti alla sospetta predilezione di 4 per VAG; solo un disorientato può spendere 42000€ per la nuova Astra e non ci sono giustificazioni nell’’ostinarsi a provare solo modelli iperaccessoriati perché è ciò che passa il convento (o lo sponsor). Sempre più invasiva, insomma, la pubblicità indiretta: ci mancavano le prossime monografie su 500, Grecale e Tonale per togliere qualsiasi dubbio su quale sia la linea editoriale della direzione, così sensibile agli starnuti dei principali gruppi.
     Leggi le risposte
  • In genere non lascio commenti preferisco leggerli però questa volta voglio provare ad esprimere un'opinione e porre delle domande, credo condivisibili da molti utenti automobilisti. Quattroruote da sempre riveste per gli utenti e gli appassionati un importante punto di riferimento, io stesso leggo la rivista da tantissimo tempo, le prove che effettua quattroruote (in genere anche le atre testate, sia web che cartacee, si sono orientate in questo modo) sono sempre di auto top di gamma. Perché non vengono mai provate le versioni basi o intermedie? Ad esempio sul nuovo numero di quattroruote viene provata la Opel Astra, versione full optional, top di gamma, con sedili in pelle CERTIFICATI, cerchi enormi e gomme esagerate, tetto bicolore, motore ibrido al top con la massima potenza e così via! Machina perfetta con un COSTO SPROPOSITATO! E le altre versioni come vanno? sono tutte così performanti ed appaganti? Sappiamo benissimo però che l'utente (medio) della Opel Astra sceglierà una versione intermedia, dai costi ragionevoli e con accessori ben ponderati. Pertanto non sarebbe il caso fare prove con versioni più accessibili magari affiancandole? Provo a porre due quesiti: - è giusto continuare a provare sempre e solo top di gamma anche per auto utilitarie o su di lì, senza realmente avere un quadro di come siano le versione base/intermedi poi realmente acquistate dagli utenti medi? - visto l'andamento del mercato con una forte richiesta di usato, sarebbe il caso di verificare la resa delle auto anche dopo qualche km? Prestazioni/confort/consumi/percezione qualitativa dei materiali ecc. cambiano dopo qualche chilometro di utilizzo. Spesso le auto che da nuove sembrano perfette, dopo qualche anno si ritrovano con allestimenti e materiali vecchi e rovinati, scricchiolii e problemi meccanici. Spero di aver dato qualche spunto di riflessione.
     Leggi le risposte
  • Fantastico ...! Scopri il numero 800 poi vedi la copertina che ti fa cadere le braccia..! :) Magari la nuova Maserati sarebbe stata la scelta più ragionevole..
     Leggi le risposte
  • Un numero del genere, tondo, abbastanza importante avrebbe meritato in copertina la nuova Ferrari 296 o minimo minimo la Grecale invece la direzione per accontentare lo sponsor ha scelto altro, tra altre cose osanna questo coso oltremisura. Però leggere ogni mese le frigne di Pic con le sue insopportabili manie di persecuzione, adesso oltre a Peugeot e Citroen ci aggiunge pure Opel diventa veramente un supplizio.
  • Concordo pure io con Pic, a questo giro. Quel bidone sudamericano di VW non è degno per qualsiasi copertina. Chi pensa male...
  • Forse il numero ottocento avrebbe meritato una Ferrari in copertina. Per una volta ci poteva stare.
  • primo B suv coupe... mah direi che la Juke e la Toyota Cr-V sono arrivate prima
  • Per una volta concordo con la Peppa Pig il numero 800 non è degno di una copertina simile ma come del resto non lo sarebbe stato della nuova astra proposta "stranamente" dalla Peppa e come tutte le psa phev deludentissima nei consumi. Ma metteteci una bella macchina che sia la Taycan nella foto in piccolo così si contenta anche lo sponsor, oppure la nuova Grecale o addirittura una ferrari la 296 di cui c'è una impressione di guida. Cmq poco furbi quelli di quattroruote con questa pagina di anticipazioni c'è già "mezzo numero" delle prove che si trovano in edicola
     Leggi le risposte
  • - " Opel Astra. Una bella rivoluzione, questa sesta serie. E non soltanto per il nuovo design, oggettivamente riuscito, bensì per quello che c’è sotto: è la prima, nella storia trentennale dell’Astra, che introduce l’elettrificazione. Ed è anche la prima che raccoglie i frutti dell’alleanza Stellantis, con la sua piattaforma (la Emp-2 evoluta) che è condivisa con i parenti francesi acquisiti, dalla nuova Peugeot 308 (unica delle 4 ad avere una copertina, ndr) alle Citroën C4 e DS 4 " - Sarebbe bastato ciò per metterla in prima pagina. Invece - " Parente stretta della Polo e della T-Cross ... " - Dopo la "non copertina" di DS4, pure una "non copertina" della nuova generazione di Astra a favore dell' ennesimo mix Vag qui in versione brasiliana fatto di lamierati e vetrate delle su citate sorelle. Ormai basta una versione "2 volumi" e diventa un qualcosa di " mai visto "....
     Leggi le risposte
  • Numero che si preannuncia interessante (sono abbonato e probabilmente potrò leggerlo solo tra qualche giorno) ma riemerge un problema che si trascina da tempo: il parco macchine messo a disposizione dai costruttori per la stampa. La 308 plug-in probabilmente non sarà la versione più venduta di questo modello, penso che per molti lettori sarebbero state più interessanti altre motorizzazioni, meno costose, che saranno anche le più vendute
     Leggi le risposte