La nuova monovolume di Wolfsburg non brilla per originalità stilistica, ma bisogna darle atto che la razionalità non le fa davvero difetto. La prima impressione, salendo a bordo della "Touran", è quella di trovarsi su una vettura di categoria superiore.

L'abitacolo è rifinito con molta cura e con materiali di ottima qualità. I due sedili anteriori, di tipo sportivo sulla versione "Highline" della nostra prova, sono degni di un'ammiraglia. Regolabili in altezza, sono piuttosto rigidi, ma trattengono e sorreggono bene il busto.

Le tre poltroncine posteriori, regolabili sia in senso longitudinale sia nell'inclinazione dello schienale, consentono ai passeggeri di sistemarsi nel migliore dei modi. I due sedili supplementari (ripiegabili nel pavimento del bagagliaio, quando non servono) sono meno confortevoli, ma garantiscono una discreta abitabilità anche a persone di media statura.

Su strada, la "Touran" non delude. Pur se le prestazioni sono condizionate dalla massa rilevante (1630 chili) e dall'ampia superficie frontale, il piccolo e silenzioso "1600" a iniezione diretta di benzina da 84 kW-115 CV se la cava abbastanza bene, con consumi molto contenuti, a patto di trattarlo con garbo. Unico vero neo, l'elasticità, penalizzata anche dalla sesta marcia, di riposo, che costringe a scalare uno o due rapporti ogni qualvolta si vuole riprendere con un po' più di vivacità.

La tenuta di strada è buona e si mantiene tale sul bagnato e sui fondi con scarsa aderenza. L'impianto frenante, con Abs e "brake assist" di serie, è risultato adeguato alle prestazioni e alla massa della vettura. Sincera e affidabile in ogni situazione, grazie anche a un efficace Esp, la "Touran" è l'auto adatta per viaggiare in completa sicurezza con tutta la famiglia.