Prove su strada

Volkswagen ID.3

La scommessa elettrica fa 300 km con un "pieno"

Volkswagen ID.3
La scommessa elettrica fa 300 km con un "pieno"
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Volkswagen ID.3

Prezzo
€ 47.950
Motore
elettrico
Potenza
150 kW/204 CV
Consumo omologato
6,3 km/kWh
Consumo rilevato
5,2 km/kWh
Autonomia omologata
410 km
Autonomia rilevata
305 km
Costo per 100 km
€ 3,84 (domicilio)/€ 9,59 (colonnine)
Alternative
HYUNDAI
Kona EV 64 kWh XPrime
Prezzo
43.400 €
KIA
e-Niro 64 kWh Style
Prezzo
44.850 €
NISSAN
Leaf e+ N-Connecta
Prezzo
42.775 €

Obiettivo: riscrivere la storia del marchio. Senza cancellare, ci mancherebbe, pietre miliari come il Maggiolino o la Golf. Semplicemente, la Volkswagen ID.3 vuol essere il ponte della Casa di Wolfsburg verso il futuro. Un’elettrica tutta nuova, dall’aspetto avveniristico, che cresce su una base dedicata (Meb, in gergo VW) pensata per dar vita a una nuova famiglia di modelli a batteria. Motore e trazione posteriori, tanto spazio in abitacolo, look che attira gli sguardi. E un’autonomia (con la batteria da 58 kWh) che raggiunge 300 km reali con una ricarica.

Volkswagen ID.3: a confronto con le rivali

Predestinata. A separarle ci sono una settantina d’anni e un’era geologica quanto a tecnologia. Tuttavia, fra il Maggiolino e la ID.3 ci sono più punti di contatto di quelli che sareste portati a pensare. Concettuali, prima di tutto: come il Käfer voleva motorizzare il popolo (tedesco) nel periodo postbellico, anche la nuova elettrica di Wolfsburg nasce con il preciso scopo di rendere fruibile a tutti, o quasi, la mobilità elettrica.

2020-volkswagen-id-3-17

Tecnologia verde. La piattaforma Meb – pensata per dare vita a una nuova famiglia di modelli a emissioni zero – porta con sé, oltre alla configurazione a motore (e trazione) posteriore, una presenza scenica che profuma di concept car: saranno gli sbalzi praticamente inesistenti, o certi stilemi futuristici, fatto sta che la ID.3 attira gli sguardi in modo evidente. Ma questa base tecnica ha anche un altro grande pregio: mette le ruote agli angoli della carrozzeria, massimizzando così lo spazio nell’abitacolo. Con 2,77 metri di passo e 4,26 di lunghezza, la ID.3 ha l’abitabilità di una Passat negli ingombri esterni di una Golf.

2020-volkswagen-id-3-11

Dentro è seria. L’interno è un po’ austero: i materiali sono rigidi e la fascia centrale (qui in bianco) è l’unico elemento morbido della plancia. Ci si rifà nella praticità, con un gran numero di vani sul tunnel e perfino due tasche sul retro degli schienali, perfette per riporre i dispositivi portatili in ricarica. Le prese Usb-C sono quattro in totale (due davanti e due dietro) ma il clima automatico bizona, di serie, non prevede le bocchette posteriori. L’approccio con lo schermo da 10” del sistema d’infotainment è favorito dai comandi vocali naturali: per esempio, basta pronunciare la frase “Ciao ID, ho freddo”, perché la temperatura interna si alzi di qualche grado.

2020-volkswagen-id-3-10

I trecento sono a portata. Familiarizzare con la ID.3 è alla portata di tutti, anche nella guida. Basta premere il pedale del freno per “avviare” il motore. Ecco, magari non è il caso di cercare emozioni forti. Ciò detto, la nuova elettrica tedesca si rivela comunque piacevole, equilibrata e, soprattutto, rilassante. Mettendo sul piatto, non bastasse, pure prestazioni piuttosto brillanti. Capitolo autonomia: nonostante i 410 km dichiarati, ne abbiamo rilevati poco più di 300. Ma reali, confermati anche dal nostro classico giro esterno nel traffico.

Prova ripresa da Quattroruote di novembre 2020, n. 783

Pregi e difetti

VOLKSWAGEN ID.3

ID.3 1ST Max

Pregi

Abitabilità. La piattaforma Meb permette di sfruttare al meglio lo spazio interno.

Freni. La resa dell'impianto è ottima. E anche la modulabilità del pedale soddisfa.

Difetti

Finitura. L'assemblaggio è ok, ma i materiali
sono piuttosto basici: dentro, è poco appagante.

Bocchette posteriori. L'ampio abitacolo
ne fa sentire in misura maggiore la mancanza.

Velocità

Massima

Accelerazione

0-60 km/h
0-100 km/h
0-110 km/h
0-120 km/h
0-130 km/h
0-150 km/h
400 da fermo
Velocità d'uscita (km/h)
1 km da fermo
Velocità d'uscita (km/h)

Ripresa

(a min/max carico)

70-90 km/h
70-100 km/h
70-120 km/h
70-130 km/h
70-140 km/h

Frenata

100 km/h a minimo carico
100 km/h su asfalto asciutto + pavè
100 km/h su asfalto bagnato + ghiaccio
VOLKSWAGEN ID.3 1ST Max
163,2 km/h
VOLKSWAGEN ID.3 1ST Max
3,3 s
7,0 s
8,4 s
10,0 s
11,8 s
16,4 s
15,2 s
145,1
28,8 s
163,2 s
VOLKSWAGEN ID.3 1ST Max
2,4/2,8 s
3,6/4,3 s
6,5/7,9 s
8,3/10,1 s
10,5/12,6 s
VOLKSWAGEN ID.3 1ST Max
38,2 m
45,1 m
102,5 m
logo

Dati dichiarati

Prezzo
Potenza Max
Batteria
Consumi Omologato
Consumi Rilevati
Costo (ric. dom.)
Costo (ric. colon.)
Autonomia Omologata (Wtp)
Autonomia Rilevato
VOLKSWAGEN ID.3 1ST Max
47.950 €
150 KW 204 CV
58 kWh
6,3 km/kWh
5,2 km/kWh
3,84 €/100 km
9,59 €/100 km
410 km
305 km
LEGENDA
  • N.P. - Rilevazione non possibile
 
Posto guida
Plancia e comandi
Strumentazione
Infotainment
Climatizzazione
Visibilità
Finitura
Accessori
Dotazioni di sicurezza/Adas
Abitabilità
Bagagliaio
Confort
Prestazioni
Sterzo
Freni
Comportamento dinamico
Autonomia
Consumo
Powertrain
Ricarica
Servizi mobilità
VOLKSWAGEN ID.3 1ST Max

Listino & costi

COMMENTI

  • Purtroppo la maggior parte delle persone che qui commenta l'autonomia con la possibilità di ricarica non ha neanche mai visto una colonnina e non ha mai provato a fare un viaggio su un'auto elettrica quindi sono chiacchiere da bar forse anche peggio
  • Se facciamo un parallelo con l'evoluzione storica delle auto con motore a scoppio, direi che le elettriche attuali sono al livello della isotta fraschini: un lusso per pochi, ma senza lo stesso fascino.
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  • Un'autonomia di 300 km e poi stare fermo una notte, a che serve? Giusto in città un'auto del genere può essere utile, ma allora meglio una piccola per il parcheggio. per cui continuo a benzina.
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  • PIC 67.Anche con 9 litri non rimani con la macchina ferma e andrai sino al prossimo distributore benzina che non credo sia a 100 km.
  • Pic 67.A Bologna c'è un distributore metano h 24 e poi mi pare che si attenderà autorizzazione per self service e comunque c'è il serbatoio benzina se proprio ti ritrovi con bombole vuote cosa non possibile con batterie.
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  • Non avrei mai creduto che l'arrivo sul mercato dell'auto elettrica, potesse creare così tanti disturbi digestivi agli automobilisti itagliani. I paesi del Nord-Europa, procedono spediti ed entusiasti, sulla nuova strada obbligata. Leggendo alcuni commenti sotto riportati, mi viene da chiedermi: possibile che così tanti fra noi itagliani, siano tanto profondamente superficiali?
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  • Le performance chilometriche dell'auto ID3 le ritengo accettabili e non mi impensieriscono essendo un "metanautista" (cioè un automobilista che da decenni guida vetture alimentate a metano, abituato a pianificare i viaggi "lunghi" cercando in anticipo i punti di rifornimento). Sono piuttosto i particolari estetici che mi creano qualche perplessità. All'anteriore noto il paraurti "traforato" (ai lati della presa d'aria a bocca di pesce) e mi domando perché non l'abbiano lasciato liscio. Il paraurti è traforato quasi come quello della Hyundai Kona elettrica (anzi nel caso della Kona il lavoro di "traforo" è ancora più esteso, essendo paragonabile alle vecchie lamiere antiscivolo che ricoprivano le botole stradali). Se fossi costretto ad acquistare la Id3, incaricherei un carrozziere affinché copra con lo stucco la lavorazione traforata del paraurti. Al medesimo carrozziere, assegnerei l'incarico di eliminare la verniciatura a "bolle di sapone" presente tra il finestrino posteriore e il portellone. Un'osservazione estetico-strutturale la dedico anche portellone posteriore: che senso ha quello spoiler spiovente? Ha tutta l'aria di essere un sottotetto. I progettisti hanno creato quella profonda insenatura tra il vetro del lunotto posteriore e lo spoiler sperando che potessero nidificare le rondini? Non era meglio piazzare il vetro del lunotto in verticale nella parte terminale dello spoiler, così da aumentare la volumetria disponibile all'interno, all'altezza della cappelliera, incrementando così la capacità di carico del bagagliaio?
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  • Ma un' auto di quel costo che dopo 300 km, ed i pianura, si ferma e devi passare la notte per riprendere il viaggio a che serve? Posso capire la seconda auto da usare in città vada in elettrico, una per fare i viaggi e con soli 300 km non serve a nulla.
  • Mai titolo fu più azzeccato"proprio una scommessa" fare 300 km con una ricarica specie per chi abita in zone collinari.
  • Ultimamente, cara Quattroruote pubblichi troppe prove di auto utopistiche o comunque inarrivabili per la maggior parte dei portafogli. Dove é finita la Quattroruote dei confronti tra auto 'normali'? Dov'é la 4R tecnica, che ti spiegava le differenze tra i diversi tipi di cambio, i diversi tipi di differenziale, i diversi tipi di sospensioni e i loro pro e contro? Che fine hanno fatto i modelli italiani? Cara 4R, sei diventata tutta elettroni e display, ed oggi sfogliandoti sembra di fermarsi davanti alla vetrina di una gioielleria per apprezzarne, da fuori, la bellezza.
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  • Auto di una tristezza unica: l'aspetto visivo comunica rinuncia, mortificazione delle passioni, rimpianto per un passato in cui si poteva sognare, riduzione dell'automobile a solo mezzo di trasporto che ti ricorda sempre del peccato che fai a spostarti, per di più a carissimo prezzo e con l'angoscia della presa da raggiungere. E allora perché comprarla?
  • Tornando alla lira:e sono passati poco meno di 20 anni e non 50:era 1 gennaio 2002 se trasformi il prezzo in lire sono oltre 80 milioni.
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  • Questo articolo è pubblicità. L'autonomia di quest'auto è ingiustificabile e inaccettabile. Con "raffinati" giri di parole il giornalista ci passa sopra.
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  • Per far passare in secondo piano l'autonomia,ho già visto pubblicità dove dicono che la tal vettura elettrica "è nata per la citta.." con la vettura e i suoi occupanti sorridenti di fianco palazzi marciapiedi.
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  • Sponsorizzando sempre auto elettrificate si ha una scelta molto limitata a quanto si vede dalla vecchie prove riproposte. Pur di non provare diesel si preferisce sacrificare l' offerta ai letteri e la credibilita'. Pellegrini batti un colpo.
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  • Quindi, se ho capito bene, da Milano non posso andare a Bologna (ma neanche a Verona) previa un paio d'ore di ricarica......... mentre le aziende cominciano a ventilare che dal 2030 non venderanno piu' endotermico (Ford, Volvo, Mini, etc...). E tutto questo per far decollare il mercato delle batterie ?........ non certo per inquinare meno, avrebbero fatto prima a dismettere le caldaie a combustibile fossile e le avrebbero sostituite con le pompe di calore.
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  • Non voglio parlare di tecnica e neppure di opportunità "green" ,ma di prezzi . Ma quante persone possono permettersi di spendere più di 40.000 Euro per una vettura che al massimo può fare 300 Km prima di una ricarica? Costa almeno il doppio di una analoga vettura con motore endotermico che non ha problemi di percorrenza. Ma siamo tutti diventati milionari?
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  • Ennesimo "elettro lavaggio del cervello Vag" by Quattroruote!!!
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  • Alla guida una noia mortale, senza incentivi non la compra nessuno. Fastidioso il pavimento alto anche al posto guida. Pessimo L’infotainment e i comandi base. Ridicola la manopola del cambio sempre coperta dal volante. Linea esterna decente interni pessimi.
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  • Il fatto che per questa vettura come per altre la prima cosa che è messa in evidenza è l'autonomia:non certo per chi vive in zone montagna con salite ha "300 km" la dice lunga sulla non facilità a fare il pieno rispetto al motore a combustione.Chi vivrà vedrà.
  • Interni di merda e freni a tamburo dietro,bocciata
  • Linea interessante, un pò meno l'autonomia dichiarata, fin troppo ottimista, e i 300km di autonomia effettivi sono un pò pochi. Gli sforzi della VW mi sembrano un pò blandi, con consumi piuttosto alti.
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  • Linea avveniristica? Piuttosto direi che hanno voluto fare gli originali a tutti i costi, come se un'auto elettrica debba per forza arrivare da un altro mondo. Penso all'orrida BMW i3 che però aveva buon motivo di essere estrema in quanto pioniera dell'elettrone. No, questa ID è semplicemente brutta.
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  • ma davvero l'avcete confrontata con la Zoe e la Honda E? mah
  • Esteticamente molto più interessante della sorella di marca Golf VIII, ma con i soliti limiti che tutt'ora rendono quasi di nicchia l'elettrico; indubbiamente avere la possibilità di ricarica domestica o la presenza di colonnine sul proprio territorio, può fare la differenza. Il limite di autonomia resta il principale handicap di queste auto, mentre il problema costo di acquisto viene senz'altro ridimensionato dalle ampie possibilità di renting. Saluti
  • MHBA, ma secondo te c'è più spazio longitudinale in un'auto che ha da 11 a 44cm di spazio tra i sedili o in un'auto che ne ha 10 a 42cm? Inoltre c'è un sedile posteriore di profondità identica (48cm) e hanno gli stessi litri di bagagliaio (334). Quindi, "praticamente", non c'è tutto questo guadagno di abitabilità, tanto propagandato, rispetto ad una crossover di stessa categoria "multienergia". Eppure la ID3 è una monovolume esclusivamente elettrica...
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  • Si parla di "tanto spazio" dovuto alla piattaforma elettrica. Ma se si confrontano le misure di ID3 e della nuova e-2008 non c'è alcuna differenza anzi. Si sta tanto enfatizzando la sua abitabilità, soprattutto a livello di spazio tra i sedili anteriori/posteriore (per le gambe) ma la 2008 ha fatto misurare uno spazio migliore ovvero di 11/44 Vs i 10/42 della ID3. Inoltre non ho letto/sentito "qui" nulla sulla "impossibilità" di poter mettere i piedi sotto il sedile anteriore semplicemente perché... non esiste lo spazio (per via del pacco batterie) costringendo ad una posizione innaturale delle gambe (piegate verso dietro). Praticamente se hai lo spazio sotto il sedile anteriore puoi avere pure dei centimetri in meno tra i 2 sedili ma puoi allungare meglio le gambe perché hai lo spazio per mettere i piedi. Che nella rivoluzione VW non c'è.
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  • Ma non erano previste due batterie , una aveva circa 400 km di autonomia e l'altra circa 500 km ? Dove sono finite ?
  • La scommessa è non rimanere per la strada prima di 300 km ?
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