È in cima ai desideri automobilistici degli italiani. Anche a quelli degli europei e degli americani. Insomma, è l'automobile del momento, anche se a onor del vero la definizione di "auto" le va un po' stretta.

La BMW "X5" ha riscosso un grande successo (il cui prezzo da pagare è determinato da tempi di consegna biblici) e adesso che è arrivata la versione a gasolio, con il raffinato sei cilindri in linea (tre litri di cilindrata, 135 kW-184 CV, Euro 3), questa "sport utility" è ancora più desiderabile. Ha un'immagine d'alta classe e passa con disinvoltura dal ruolo di ammiraglia a quello di fuoristrada, è silenziosa, potente, elastica e relativamente poco assetata di combustibile.

Costa tanto, questo sì, ma sono numerosi quelli disposti a spendere cifre prossime al centinaio di milioni (con qualche accessorio "giusto" è facile superare questa soglia) per accaparrarsene un'esemplare. Le prestazioni sono il suo punto di forza, ma quello che la distingue dalle altre Suv è il comportamento stradale: sì, stradale, perché alla BMW, conoscendo il terreno d'utilizzo più frequente di questo genere di vettura, hanno privilegiato la tenuta di strada, la stabilità, le qualità dello sterzo.

Il rovescio della medaglia? Beh, che, a parte qualche veloce sterrato leggero, su una "X5" è meglio non vestire i panni di Indiana Jones. D'altra parte, chi oserebbe mettere a repentaglio un bene così prezioso in accidentati percorsi in fuori strada?