La terza generazione dell'auto più venduta in Italia si ripresenta sul mercato con un restyling incisivo del frontale, qualche ritocco del posteriore e un deciso ampliamento della gamma dei motori e dei cambi.

Della nuova "Punto" abbiamo provato due versioni dotate dei motori più interessanti, entrambi con distribuzione a 16 valvole e già in regola con le normative antinquinamento Euro 4: una cinque porte con il turbodiesel common rail "1.3 Multijet" e una tre porte col "1400" a benzina.

Innanzitutto uno sguardo agli abitacoli: il progetto del 1999 "tiene" ancora piuttosto bene e non è stato quindi necessario intervenire in maniera radicale. C'è spazio davanti, moltissimo, dietro, in altezza e in tutte le altre direzioni. Con qualche ovvio vantaggio per la versione a cinque porte per ciò che riguarda l'accessibilità.

Passando alla guida, il "Multijet", oltre che per le eccellenti prestazioni e per il confort acustico (paragonabile a quello di un propulsore a benzina), si distingue in fatto di consumi. Anche spremendo sino all'ultimo i 51 kW-70 CV, molto ben distribuiti e quindi ampiamente sfruttabili, non siamo riusciti a fare mai meno di 15 km/litro.

Il "1400" (70 kW-95 CV) è invece onesto nei consumi, un po' elevati nell'uso cittadino, e di apprezzabile brillantezza. Rappresenta dunque un'alternativa molto valida per chi non percorre troppi chilometri l'anno.

Su strada, l'ultima "Punto" si conferma una vettura molto sicura, in grado di infondere questa sensazione anche in chi la guida; lo sterzo è lo stesso "Dualdrive" già apprezzato nelle versioni precedenti.