Sei in: Home > Prove > Prove su strada > La prova dell'elettrica californiana

Tesla Model SLa prova dell'elettrica californiana


Non che la Tesla Model S avesse difficoltà nel mantenere il suo status di elettrica più raffinata, potente ed esclusiva del mercato, ma Elon (così, per nome, come fanno i suoi collaboratori) non ama stare con le mani in mano e il risultato è qui da vedere: un secondo motore piazzato all'avantreno che regala alla sportiva californiana la trazione integrale, una batteria ancora più capace (resa ancor più “grande” in queste ultime settimane, con la presentazione della versione “100”) e prestazioni che da notevolissime diventano davvero straordinarie.

Display monstre. A bordo, l'enorme 17˝ troneggia come sempre al centro della console e continua a rappresentare il centro focale dell'abitacolo. Tutte le operazioni si realizzano attraverso il touch screen, che sostituisce la quasi totalità dei tasti fisici. Anche dal punto di vista stilistico, lo schermo rimane l'elemento di maggiore spicco: catalizza l'attenzione e, per lo meno sulle prime, riesce a occultare interni ben fatti ma sottotono, su una vettura che passa serenamente i 100 mila euro e ha nel mirino i più raffinati prodotti teutonici.

Il punto sull'autonomia. In un'elettrica l'autonomia non è mai abbastanza, ma qui s'inizia a ragionare: 350 chilometri reali e la crescente disponibilità di Supercharger in giro per il mondo (Italia compresa) l'hanno strappata alla sua iniziale condizione di esotico giocattolo per ricchi appassionati. Ora un Milano-Roma mette da parte i contorni della sfida e torna a essere un viaggio di lavoro: con un po' di attenzione si arriva ad Arezzo e, da lì, si riparte con il pieno. E, autonomia a parte, è difficile immaginare altri possibili miglioramenti meccanici: con questa P90D siamo già di fronte all’auto di serie elettrica più potente e veloce che sia mai stata costruita. Per entrare nel Guinness dei primati basterebbe molto meno, vista l'assenza di concorrenti, ma qui ci sono 539 cavalli pronti a scatenarsi in un silenzio totale e quasi magico. L'esemplare in prova è pure dotato del pacchetto Ludicrous, denominazione tra le più curiose e originali che ufficio marketing abbia mai partorito (ripreso, in realtà, da una battuta del film di Mel Brooks “Balle spaziali"): in cambio di ben 11.800 euro si ottiene una capacità di accelerare fuori da ogni immaginazione, tanto più per una comoda berlina con cinque posti e nessun compromesso per i bagagli.

Prestazioni da urlo. I tre secondi netti promessi dalla Casa per lo 0-100 sono un po' ottimistici, ma poco male: ne serve appena mezzo in più e, a prescindere dai cinque decimi di troppo, i quasi mille Newtonmetri sono lì, pronti a staccarvi il collo. Letteralmente, perché la natura stessa dei motori elettrici rende la coppia disponibile in toto fin dai primi centimetri, con sollecitazioni per le vertebre note soltanto ai più consumati clienti di supercar. Ciò non significa, più in generale, che questa sia una sportiva vera e propria, non foss'altro che per gli oltre 2.300 chili in ordine di marcia. Un segreto che riesce a nascondere molto bene, peraltro, perché i 600 chili delle batterie sono “spalmati" sotto il telaio. In questo modo, il baricentro è al posto giusto, non nascono inerzie parassite e mai più si potrebbe pensare che la massa sia più o meno quella di una Range Rover. Soltanto quando ci si dà dentro bisogna appena un po' convincere la Model S a infilare il muso nelle curve, ma è poca cosa. E, nella quotidianità, la sensazione di leggerezza resta anzi uno dei suoi pregi più spiccati.

Alessio Viola
(Prova su strada ripresa da Quattroruote di maggio 2016)

Pregi e difetti
Pregi Difetti


TESLA Model S 90kWh Dual Motor Performance

Prestazioni. Zerocento da record: non c'è berlina tradizionale che riesca a tenere il suo passo. Solo oltre i 180 all'ora la spinta inizia un poco ad affievolirsi.

Spazio a bordo. L'assenza della meccanica intesa in senso tradizionale mette a disposizione una rilevante quantità di spazio, per persone e cose.

Ergonomia. Lo schermo al centro della plancia è quanto di più futuristico si possa immaginare, ma raduna un po' troppe funzioni.

Frenata. Tutto ok sull'asciutto. Meno bene, invece, sui fondi con aderenza differenziata, dove gli spazi si allungano in modo significativo.

Dati rilevati
Velocità
MASSIMA 250.121 km/h (IN D)
Accelerazione
0-100 KM/H 3.5 s
400M DA FERMO 11.8 s
1KM DA FERMO 21.9 s
RIPRESA A MIN/MAX CARICO
70-120 KM/H 3.1 (IN D)
1 KM DA 70 KM/H 21.2 (IN D)
FRENATA
100 KM/H
A MINIMO CARICO
41.1 m
CONSUMI MEDI
STATALE 4.0 km/kWh
AUTOSTRADA 3.5 km/kWh
CITTÀ 3.7 km/kWh
Pagelle
Abitabilità4.5
Accelerazione5
Accessori4
Audio e navigazione4
Bagagliaio5
Climatizzazione4
Confort3.5
Consumo4
Dotazioni sicurezza5
Finitura4
Freni3
Garanzia4
Motore5
Plancia e comandi2.5
Posto guida4
Prezzo3
Ripresa5
Sterzo4
Strumentazione2.5
Su strada4.5
Visibilità3
 

Listino